Consiglio Comunale 25/7/2005: tariffe nidi d’infanzia

Nel Consiglio Comunale del 25/7/2005 abbiamo valutato la ridefinizione del sistema tariffario per i servizi educativi e scolastici.
Per mantenere lo stesso tasso di copertura medio (per obblighi di legge) e contenere i costi per le famiglie con condizioni economiche più svantaggiate, che sono in aumento,
viene spalmato un aumento della tariffa sulle fasce più alte di reddito ISEE.
Il tasso di copertura del servizio dei nidi d’infanzia, delle scuole d’infanzia e delle quote delle mense è attualmente in media al 56,69%.
Anche nella fascia più alta di reddito il servizio ora non è coperto al 100%, quindi nessuno degli utenti paga il costo reale del servizio.
Nel mio intervento ho espresso una considerazione favorevole sulla volontà di lasciare immutato il tasso di copertura medio (che è in pratica la percentuale pagata dai cittadini attraverso le tariffe sul totale del costo), sulla ridistribuzione dei costi in base alle fasce di reddito (per aiutare chi ne ha maggiore bisogno) nonché sulla volontà del Comune di eseguire controlli per verificare le dichiarazioni ISEE false.
La ridefinizione votata dal Comune aumenta l’equità di trattamento delle famiglie, perché permette di agevolare i redditi medio-bassi e di non pesare comunque in maniera importante su quelli alti.
Nel caso di redditi molto alti (più di 30’000€ di valore ISEE, ad esempio), dove quindi il costo di questo servizio non inciderebbe minimamente sulla vita della famiglia, avere un ulteriore aumento fino quasi alla copertura totale non sarebbe scandaloso.
Non si capisce perché, infatti, i cittadini debbano pagare una grossa percentuale dei costi di un servizio anche per chi potrebbe sostenere il costo senza un aiuto: questi soldi potrebbero essere utilizzati per aiutare in maniera ancora più forte le famiglie più bisognose.
Commenterò a breve anche altri argomenti all’ordine del giorno, a partire dal centro di aggregazione giovanile Il Carro di Tespi.

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