Consiglio Comunale 5/5/05

Ieri si è tenuto un Consiglio Comunale molto corposo, terminato alle 21.30. All’ordine del giorno i due punti principali sono state le linee di indirizzo per la gestione del settore cultura del Comune di Forlì e la convocazione dell’assemblea straordinaria di SEAF, indetta per coprire le perdite di bilancio dell’anno scorso.
Segue un mio resoconto della seduta.

Sulla Cultura sono intervenuto con un apprezzamento al lavoro fatto dall’Assessore Marzocchi ed alle linee guida presentate, che prevedono in estrema sintesi la costituzione di un tavolo della cultura e l’organizzazione di un distretto culturale.
Insieme queste due iniziative permetteranno di organizzare meglio di quanto fatto in passato tutte le iniziative culturali della nostra città, a partire dal polo principale che sarà il San Domenico, una volta terminati i lavori di recupero. Il dibattito è stato lungo ma i toni sono stati abbastanza pacati. Gli unici dubbi dell’opposizione riguardavano l’esposizione del progetto, considerata troppo teorica.
In realtà sono state fatte delle considerazioni importanti, nella presentazione del progetto: La cultura è stata presentata come un nodo vitale per lo sviluppo sostenibile della città, grazie al recupero degli spazi e la valorizzazione del patrimonio storico ed architettonico che abbiamo a disposizione.

Ho sottolineato come la struttura del San Domenico non possa rimanere soffocata dall’orrendo parcheggio di Piazza Guido da Montefeltro, e la necessità quindi di trovare una soluzione per permettere ai cittadini di riappropriarsi di questo spazio.

Nel mio intervento ho sottolineato proprio quest’ultimo aspetto, rimarcando l’importanza di creare gli strumenti che permettano alla molteplicità delle iniziative locali di avere gli spazi di cui hanno bisogno. In futuro questi spazi saranno necessari anche per favorire una economia basata sempre di più sulla conoscenza ed i servizi piuttosto che sulla produzione di beni.

Ho sottolineato l’importanza di coordinare tutti i contenitori della città, anche attraverso un sistema di supporto che migliori la diffusione delle notizie riguardanti le iniziative, troppo spesso lacunoso a Forlì.

Cultura non significa solo arte, per questo andranno cercati sistemi per permettere a tutte le numerose associazioni presenti di perseguire gli scopi per i quali sono state create, anche attraverso tutti i piccoli contenitori di cui siamo dotati.

Sulla questione della SEAF e dell’aeroporto ho parlato della necessità di affiancare allo sviluppo in atto tutti gli interventi per la tutela della sicurezza dei cittadini e sulla diminuzione dei disagi per la città, data la problematica localizzazione della struttura. Oltre a questo ho richiesto che venisse migliorata l’integrazione con il sistema regionale e con il Polo Tecnologico: duplicare i voli di Bologna o di Rimini non è affatto utile per nessun aeroporto della regione, incrementa costi e disagi.

Ho chiesto che venga effettuato uno studio adeguato sui costi/benefici della struttura, la cui importanza viene troppo spesso sottovalutata (si parla sempre di benefici generici per l’economia della città, senza fornire nessun dato).

Se questi benefici sono a vantaggio non solo di Forlì, ma anche delle città limitrofe, è quindi necessario migliorare il sistema delle partecipazioni di queste città nelle società che gestiscono la struttura, affinché si possa veramente utilizzarla in un sistema romagnolo così ampio e complesso.

Ho ricordato quindi l’importanza della messa a norma sotto tutti i punti di vista, dalla zonizzazione acustica ad un nuovo studio di impatto ambientale (come prevede la legge quando si aumenta la capacità di un aeroporto), fino allo studio dell’inversione della pista.

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