Contro lo spam dei blog

Qualche passo contro lo spam nei commenti dei blog è stato compiuto. Mentre google e gli altri motori di ricerca discutono se seguire o meno gli url dei commenti con i loro spider, ed eventualmente dare la possibilità di inserire un attributo agli url che dica loro di ignorare il link (per evitare che i siti degli spammer avanzino nelle gerarchie dei motori di ricerca), alcuni ripropongono la malsana idea di escludere i blog dai motori classici e crearne di propri. L’idea di avere un motore di ricerca che guardi solo all’interno dei blog mi trova sostanzialmente indifferente, perché non credo che sia giusto dividere i risultati di una ricerca in base al sistema di pubblicazione, invece che per il contenuto.
Qualcosa, contro lo spam, bisogna fare. Ma le soluzioni migliori devono venire dai software che permettono di gestire i blog e dagli stessi utenti, piuttosto che dai motori di ricerca.

Personalmente ho risolto il problema tramite due plugin di WordPress: spaminator e spam words. Le soluzioni, ovviamente, potrebbero essere diverse e molteplici. Io ho scelto quella che non mi obbliga a gestire la moderazione dei commenti, ma che in base a delle regole mi cancella quello che non voglio che sia pubblicato, mandandomi comunque un’email dell’avvenuta cancellazione. Non provate a scrivere di poker online o di cialis nei commenti, quindi, perché in questo blog sono parole tabù. Un giorno, forse, potremo permetterci di reintrodurle nel nostro vocabolario.

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