Il Comune affianca la Provincia contro il Ricorso al TAR del Clan-Destino

Inceneritore In questi giorni è stata pubblicata la notizia che il Comune affiancherà la Provincia contro il ricorso al TAR portato avanti dal Clan-Destino assieme alle adesioni di un buon numero di cittadini, contrari alla terza linea dell’inceneritore di Hera.
Questa scelta, votata dalla Giunta con i soli pareri contrari dell’Assessore all’ambiente Palmiro Capacci e dell’Assessore alla Mobilità Sandra Morelli, è sbagliata sotto tantissimi punti di vista.
Per prima cosa, il Comune decide di difendersi contro la protesta di cittadini residenti nel Comune di Forlì, nonostante il suo voto nella Conferenza dei Servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale fosse contrario.
Il Comune, contrario all’inceneritore, si difenderà dai cittadini che chiedono di non fare l’inceneritore: una bella contraddizione, non c’è che dire, difficile da giustificare sia politicamente che moralmente.
Inoltre è una scelta sbagliata anche dal punto di vista puramente tecnico, visto che il Comune cercherà di difendere assieme alla Provincia di Forlì-Cesena una delibera che è stata fatta solamente da quest’ultima: non era richiesto e non è sensato dal punto di vista giuridico, visto che il Comune non era chiamato in causa.
Sicuramente questa scelta è stata fatta per non lasciare da sola la Provincia a livello politico, dato che è la stessa maggioranza che amministra entrambe ed una contrapposizione sarebbe molto forte. Ciò nonostante, ritengo che questa scelta sia estremamente sbagliata e contraria all’interesse della cittadinanza, ed immagino che costerà anche dei soldi alla nostra amministrazione perché è molto probabile ed auspicabile che il ricorso al TAR dimostri che la ragione sta dalla parte dei cittadini.

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