Inceneritore di Coriano e protocollo di Kyoto

Il protocollo di Kyoto, a cui l’Italia aderisce, prevede per il 2008 un primo raggiungimento di obiettivi relativo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Tale obiettivo si può raggiugere riducendo le emissioni oppure acquistando ” quote ” di riduzione delle emissioni da chi riesce ad abbattere le proprie al di là dei limiti imposti dal protocollo.
Al momento è stata già creata a Londra una ” Borsa ” che vende tali “quote “; il prezzo attuale di vendita è di 20 euro per tonnellata di emissione di anidride carbonica. L’Italia è molto indietro con la riduzione delle emissioni, e pertanto dal 2008 Aziende e Stato dovranno acquistare ” quote ” di riduzione emissioni.

La nuova linea di incenerimento di Coriano produce presumibilmente 110.000 tonnellate di anidrida carbonica all’anno ( questa è una mia stima, da controllare ); il costo delle ” quote ” necessarie per il rispetto del protocollo di Kyoto sarà pertanto dal 2008 pari a 2.200.000 euro all’anno. Se si considera che il costo dell’ incenerimento, senza contare il costo della riduzione delle emissioni di anidride carbinica, può essere valutato pari a 100 euro per tonnellata di rifiuto incenerito ( stima da controllare ), si vede che la conformità al protocollo di Kyoto produrrà a partire dal 2008 un aumento dei costi dell’incenerimento pari al 20% ( stima da controllare ) .

In conclusione la redditività dell’incenerimento è minore di quanto si potrebbe ritenere, e ciò va valutato nella ri-considerazione ( in base alla nuova Normativa ATI ) della soluzione di smaltimento rifiuti che è, al momento , approvata dalla Provincia.

Enzo Annino

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