La risposta della Giunta ai medici

Sesto Potere pubblica già questa sera la risposta del Presidente e della Giunta Provinciale di Forlì-Cesena ai medici.
Questa “lettera aperta” contiene a mio parere diversi problemi ed incongruenze:
– Un organo istituzionale non risponde attraverso le lettere aperte alle preoccupazioni dei cittadini. Mi pare evidente che il metodo sia sbagliato, e che i tempi di reazione non abbiano permesso il necessario approfondimento del documento consegnato dai medici.
– I medici erano presenti agli incontri organizzati dalla Provincia, ed in quella sede hanno chiaramente espresso il loro parere. L’intervento di Patrizia Gentilini, oncologa del Morgagni-Pierantoni, è stato molto chiaro: l’unico modo per salvaguardare la salute dei cittadini contro il tumore è limitarne le cause, non limitarsi a cercare di aumentare l’aspettativa di vita una volta contratta la malattia.
– L’AUSL ed il Comune di Forlì hanno dato parere negativo proprio alla procedura di impatto ambientale, a causa delle emissioni. Ora viene fuori che gli inquinanti verrebbero addirittura ridotti rispetto alla situazione precedente (come la centrale Elettra migliorava la qualità dell’aria, secondo i tecnici responsabili).
– Sullo studio da anni portato avanti nella zona di Coriano, non sono mai stati diffusi i risultati. Sarebbe anche ora che queste informazioni venissero rese pubbliche, anche per avere la possibilità di valutarne la consistenza.

(12/7/2005 18:07) | INCENERITORE, LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE E DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI FORLì-CESENA

(Sesto Potere) – Forlì – 12 luglio 2005 – Pubblichiamo la lettera aperta del Presidente e della Giunta Provinciale di Forlì-Cesena:

“Come giustamente apparso oggi sugli organi di stampa è giunta all’attenzione di questa presidenza la lettera, con relative firme, di molti medici del territorio circa il nuovo impianto di termovalorizzazione di Coriano. Il suo contenuto rappresenta per l’Amministrazione Provinciale una significativa manifestazione di interesse per la qualità della vita del nostro territorio, tanto più importante perché espressa da una categoria professionale che bene conosce il valore della salute di tutti noi. Ad essa il Presidente e la Giunta provinciale desiderano rispondere pubblicamente, sia per manifestare un sentito apprezzamento, sia per rassicurare e per chiarire alcuni elementi, in quanto dai riscontri apparsi sulla stampa, emergono dichiarazioni che non sono contenute nel documento a noi pervenuto e che esigono puntuali risposte.

Tanto abbiamo condiviso la preoccupazione dei medici per il potenziamento dell’impianto che, all’atto dell’insediamento di questa giunta, decidemmo di non dare seguito alla realizzazione di una terza linea, ma di sostituire l’impianto esistente con uno totalmente nuovo. Pertanto, nel momento in cui entrasse in funzione il nuovo impianto, il vecchio non verrebbe più usato.

Tanto condividiamo l’appello dei medici ad una “profonda e responsabile riflessione” sul tema che, per il varo del nuovo Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, abbiamo avviato un percorso di confronto con tutta la società civile che ci ha visti svolgere decine di incontri ai quali, tutti coloro che lo hanno ritenuto, hanno portato le loro idee e le loro proposte.

Se è vero che “la qualità dell’aria del nostro territorio è già abbastanza scadente” come affermano i medici nella lettera, allora và ribadito che i dati tecnici elaborati in fase di definizione della Valutazione di Impatto Ambientale, dimostrano che la gran parte dei valori delle sostanze attualmente emesse nell’aria, con il nuovo impianto, si ridurrebbero in modo drastico.

Gioverà sapere, poi, che da diversi anni è in atto, con la collaborazione di ARPA, AUSL, Istituto Superiore di Sanità e Università di Bologna un monitoraggio della zona su cui è ubicato l’inceneritore che evidenzia come non si riscontri sull’area suddetta un’incidenza di malattie, in percentuale diversa da quella dell’intero territorio.

Questa Amministrazione lavora per un più efficace sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ritiene che il nuovo impianto potrà andare incontro ad un miglioramento significativo della situazione attuale, mentre si opererà per elevare la percentuale di raccolta differenziata.

Con l’occasione rinnoviamo l’invito anche ai medici a sedersi ai tavoli che abbiamo organizzato affinché, anche con dati scientifici alla mano, possano portare il loro peculiare contributo alla definizione di una politica provinciale dei RSU che sia frutto del più ampio consenso possibile”.
(Sesto Potere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *