Lettera aperta sulle nuove proposte di Trenitalia sui servizi regionali

Pubblico la lettera aperta inviata da Daniela Guerra, consigliere regionale dei Verdi, all’Assessore ai trasporti pubblici regionale Alfredo Peri ed al responsabile dell’agenzia trasporti pubblici, in merito alle proposte di modifica del servizio di trasporto ferroviario da parte di Trenitalia ed alle criticità che questi cambiamenti potranno causare in regione.

Oggetto: lettera aperta

In merito all’illustrazione avvenuta verbalmente in data odierna, nella competente Commissione consiliare, da parte dell’Assessore regionale Peri sulle nuove proposte di Trenitalia sui servizi regionali, si richiede la verifica delle seguenti criticità.

1) Sulla linea ferroviaria Ancona-Bologna, le modifiche produrranno disservizi per gli utenti che salgono nelle stazioni a sud di Rimini, in quanto l’interregionale veloce previsto inizierà la sua corsa nella stazione di Rimini e non più nella stazione di Ancona come avviene attualmente.
2) Gli utenti della stazione di Imola perderanno la possibilità avere un collegamento diretto con Milano, a meno che non si ottengano delle fermate straordinarie dell’Intercity Ancona-Milano. A questo proposito sollecitiamo fortemente l’Assessorato a richiedere le previsioni di almeno tre fermate in andata e tre fermate al ritorno.
3) Il costo dei biglietti per gli utenti si aggraverà dato che, dovendo cambiare treno per Milano, saranno costretti a servirsi di treni Intercity ed Eurostar (all’incirca l’introito maggiore di Trenitalia dovrebbe essere di 6 o 7 milioni di euro).
4) Pur rilevando che per gli utenti abbonati non vi sarà un aggravio del costo dell’abbonamento, per la Regione vi sarà un esborso del 20% su ogni abbonamento.

Si vuole infine rilevare che dal punto di vista quantitativo si accrescerà indiscutibilmente l’offerta, ma diventa difficile credere che vi sarà un pari aumento della qualità del servizio, a fronte di attuali disagi inerenti la puntualità, la pulizia, la climatizzazione e l’affollamento, sempre denunciati ma mai risolti.
Si propone di rivedere il sistema di penalizzazione della Regione nei confronti di Trenitalia, in quanto l’attuale limite raggiunto di circa un milione di euro non induce l’Azienda al rispetto dei parametri qualitativi del contratto.

Daniela Guerra

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