Popolari e liberali danneggiano le PMI e l’innovazione

Oggi a Bruxelles i Verdi Europei hanno diramato un comunicato stampa sui brevetti software, dopo il recente voto sulla direttiva tenutosi ieri nella commissione giuridica del Parlamento europeo.

COMUNICATO STAMPA
GRUPPO DEI VERDI/ALE – Bruxelles, 21 giugno 2005

Brevetti software:
Verdi: Popolari e liberali danneggiano le PMI e l’innovazione

A commento del voto sulla direttiva per la brevettabilità del software tenutosi ieri nella commissione giuridica (JURI) del Parlamento europeo, Monica Frassoni, presidente del Gruppo Verdi/ALE, ed Eva Lichtenberger, relatrice ombra sulla materia per il gruppo Verdi/ALE, hanno dichiarato:

“Con questo voto si aprono le porte del mercato europeo ai giganti del software. Insieme, i deputati popolari e liberali, hanno votato l’adozione degli emendamenti meno significativi, contribuendo così alla redazione di un testo debole ed estremamente ambiguo sotto il profilo legale. In questo modo le multinazionali, con l’aiuto di studi legali specializzati e ben remunerati, avranno la possibilità di prendersi tutto il mercato europeo, lasciando le imprese più piccole senza possibilità di sopravvivenza.”

“Anche se tutti i gruppi politici affermano di voler escludere il software “puro”dalla direttiva, la maggioranza pro-business della commissione giuridica è riuscita ad approvare un testo che presenta delle falle molto pericolose. Nel definire la differenza tra ‘software’ e ‘tecnica’, per esempio, si dice che il software può essere considerato il tratto innovativo di un’invenzione, rendendolo così brevettabile.”

“Anche sul piano dell’interoperabilità, uno dei fattori più importanti per consumatori e clienti, una maggioranza composta da popolari e liberali ha scelto la definizione più favorevole alla Nokia, dando così alla casa finlandese la possibilità di guadagnare qualche soldo extra sui brevetti nel caso in cui qualcuno decida di realizzare un cellulare interoperabile.”

“Questo voto colpisce gravemente le piccole e medie imprese. I popolari e i liberali non dicano che non sapevano che cosa stavano facendo. Oltre al danno si aggiunge, ahinoi, la beffa: attraverso alcuni emendamenti infatti gli stessi deputati hanno promosso la creazione di un fondo e di una commissione a tutela delle PMI citate in giudizio per questioni di brevetto: insomma, un po’ come spezzare una gamba a qualcuno per offrigli dell’analgesico subito dopo.”

“Non siamo riusciti a difendere il software libero e le PMI d’Europa in questo primo voto. Ma faremo di tutto per vincere nel voto decisivo della sessione plenaria di luglio. La posta in gioco è veramente molto alta. Corriamo il rischio di perdere la nostra capacità di aiutare le PMI e di vedere la parte più innovativa dell’economia europea completamente colonizzata da Microsoft e altri colossi dell’IT.”

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