Referendum popolare contro il commercio delle armi in Brasile

Ricevo ed inoltro molto volentieri.

Il 23 ottobre in Brasile si terra’ un referendum popolare che avra’ grosse ripercussioni in tutto il mondo. Dopo la campagna lanciata dal presidente Lula per una consegna spontanea delle armi da fuoco, che ha avuto molto successo, i parlamentari del Pt (Partito dei lavoratori) hanno deciso di chiamare alle urne il popolo brasiliano per decidere se sara’ lecito o no il commercio delle armi da fuoco e munizioni cosi’ come sta avvenendo ora.

Il quesito referendario e’ questo: “Volete che il commercio delle armi da fuoco e munizioni venga proibito in Brasile?”. Il “si'” chiede la proibizione del commercio delle armi, il “no” invece punta a mantenere la situazione attuale.

Per dirsela chiara: non potremo mai impedire i crimini e le guerre se non cominciamo a impedire l’uso, e quindi la detenzione, il commercio e la fabbricazione delle armi.

E’ ora di cominciare. In Brasile si sta cominciando: il referendum per proibire il commercio delle armi da fuoco che si svolgera’ tra poche settimane ci riguarda, riguarda l’umanita’ intera. Poiche’ e’ un passo decisivo verso il disarmo, e senza disarmo molte persone moriranno ancora di morte violenta.

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