Resoconto del 2 incontro nazionale dei comitati contro le centrali elettriche

Ricevo e pubblico il resoconto dell’appuntamento tenutosi il 10 Aprile 2005 presso la Fortezza da Basso a Firenze, nell’ambito di Terra Futura, secondo incontro nazionale dei comitati contro i progetti delle centrali elettriche.
Tra le altre cose si è portata avanti l’idea di dare una forma al Piano Energetico Alternativo, idea presentata già al primo incontro senza un adeguato approfondimento.
Nel resto dell’articolo è pubblicato integralmente il comunicato del resoconto.

Il 10 aprile 2005 presso la Fortezza da Basso a Firenze, nell’ambito di Terra Futura, si è tenuto il II° Incontro Nazionale dei Comitati contro i progetti di Centrali Elettriche.
La partecipazione è stata notevolissima e ben distribuita su tutto il territorio italiano, questo purtroppo vuol anche dire che il problema persiste e che colpisce tutto il Paese!
Oltre ai Comitati e Associazioni erano presenti esponenti del Forum Ambientalista, del Forum Energia, del Forum Rifiuti r del Forum Elettrosmog.

Si è portata avanti l’idea di dare definitivamente una forma concreta al Piano Energetico Alternativo (nome da decidere) di cui si era già discusso l’anno precedente, ma che purtroppo non era stato ancora approntato.

– il DOCUMENTO dovrà avere un altro nome, più incisivo e più significativo, ad esempio “modello energetico strategico alternativo” oppure sfruttare il termine “linee guida”, da qualcuno inoltre è stata avanzata la proposta di non inserire il termine “alternativo” perché poco pregnante e usare l’espressione “documento di indirizzo sull’efficienza energetica e sul rinnovabile”.
Punti fondamentali del documento dovranno essere l’efficienza energetica, la produzione di energia da fonti rinnovabili (NON i rifiuti!) e una minor produzione di rifiuti.
Dovrà essere molto sintetico, toccare i punti già identificati con la bozza presentata qualche mese fa da Tonino D’Angelo, avere una premessa chiara e centrata sul discorso della sostenibilità : si ha “sostenibilità” solo con una fonte di energia esterna al sistema, come ad esempio il sole.
Per poter scegliere il tipo di fonte energetica da utilizzare si deve tenere in considerazione tutto il “ciclo” che la riguarda senza tralasciare aspetti fondamentali quali ad esempio i residui (chi propone il nucleare tralascia sempre il problema delle scorie).
Il tutto deve portare ad un’ampia riflessione sul fatto che bisogna mettere in discussione il modello economico di vita attuale proponendo una diversa politica industriale, agricola, insediativa e di trasporto.
Si è fatto a tal proposito anche un accenno al problema dell’agricoltura della quale falsamente si dice che incide per il 2-3% sui consumi energetici, quando in realtà incide per un 20-30%. Ciò vuol dire che a causa di quest’agricoltura fortemente energivora, in caso di carenza di petrolio e di metano si potrebbe arrivare ad un’enorme carestia planetaria.
Qualche accenno è stato fatto al metano, che deve essere accettato in minima parte come fase di transizione verso fonti rinnovabili e per sostituire combustibili fossili più inquinanti, ma che non deve essere la scusa per costruire impianti enormi o, al contrario, una miriade di “piccole” (40-80 MW) centrali a turbogas, che andrebbero comunque a costituire un danno per l’ambiente pari alle singole di taglia più grossa, senza contare che sono il paravento per gli inceneritori. Ricordiamo che la cogenerazione accettabile è solo la MICRO cogenerazione diffusa…cioè gli impianti che producono l’energia come scarto della produzione di calore e che sono di taglia piccolissima (2 o 5 o 15 kW!!!)
Si è fatto inoltre notare che le riserve di metano e di petrolio sono alquanto esigue (fonti ENI) e a tal proposito Maurizio Marchi ha riportato nel dettaglio che le riserve mondiali di metano, ai consumi attuali, durerebbero 68 anni, mentre se tutti gli abitanti della terra consumassero quanto quelli italiani, il metano si esaurirebbe in 23 anni. Le riserve mondiali di petrolio, invece, ai consumi attuali, durerebbero 38 anni, mentre in base ai consumi italiani si esaurirebbero in 15 anni.
Lo stesso Marchi, il giorno seguente all’incontro, ha messo nella lista NoCentrali i contenuti del suo intervento e i documenti da cui l’ha tratto.

Il tema dei rifiuti andrà strettamente collegato a quello dell’energia per interrompere l’assurdità del concetto di rifiuto come fonte di produzione di energia rinnovabile-assimilabile… bisogna chiedere che l’Italia, peraltro già messa in mora dall’UE per questo motivo, tolga la parola “assimilabile”.

Un altro punto importante che dovrà affrontare il documento riguarda la salute; a questo proposito si deve focalizzare l’attenzione sul fatto che si sta già dicendo che l’ambiente non è così inquinato poiché il tasso di mortalità per tumore è sceso.
In realtà si muore di meno per i progressi fatti dalla medicina, dalle tecniche di diagnosi precoce e di cura, ma ci si ammala di più, infatti la morbilità è aumentata.
Si dovrà far pressione per richiedere l’introduzione obbligatoria della Valutazione di Impatto Sanitario (V.I.S.) all’interno della V.I.A.

– DIFFUSIONE del DOCUMENTO
le linee guida che verranno messe a punto nel documento dovranno essere portate all’attenzione dei politici per cercare di farle inserire nei programmi di governo locali e nazionali, per l’evidenza del fatto che sono i politici a decidere e a legiferare.
Il documento dovrà essere rivolto a tutti i soggetti sociali grazie ad una divulgazione il più capillare possibile. Ciò si può ottenere attraverso la stampa, attraverso il coinvolgimento delle scuole di tutta Italia e così via…

– E’ stato suggerito di passare dalla struttura di coalizione (con annesso statuto) a quella di “RETE”, più agile e flessibile e più aperta anche al sostegno da parte di gruppi e associazioni non unicamente legate alle tematiche ambientali, per trasferire a livello nazionale una forza che esercitiamo localmente con la conseguenza che essa, poi, si riverserà a sua volta a livello locale rafforzando ulteriormente le azioni.
Lino Balza ha proposto come nome: “Rete nazionale energia pulita”.

– Proposta concreta di SOTTRAZIONE FONDI ai CIP6 e alla SOGIN mediante autoriduzione della bolletta dell’ENEL.

– Richiesta che gli incentivi (CERTIFICATI VERDI) vengano concessi solo per produzioni di energia da fonti veramente rinnovabili, non i rifiuti come sta accadendo ora in Italia.

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