Risoluzione presentata dai Consiglieri Regionali Guerra e Borghi

I consiglieri regionali verdi Daniela Guerra e Gianluca Borghi hanno presentato una risoluzione riguardante i piani provinciali di gestione dei rifiuti all’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

Segue il il documento presentato.

RISOLUZIONE

L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL’EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

– tutti i Piani Provinciali di Gestione Rifiuti (PPGR), sia quelli da approvare sia quelli già approvati, prevedono un ampliamento degli impianti di smaltimento dei rifiuti (discariche e termovalorizzatori) in palese contrasto con quanto previsto dalle leggi nazionali e regionali in materia di rifiuti;
– la legge regionale n. 3/99 prevede, nella Sezione V “Gestione dei rifiuti” come priorità assoluta la riduzione della produzione dei rifiuti, l’incentivo all’attività di recupero, di reimpiego e riciclaggio e in ultimo lo smaltimento in impianti idonei;
– l’Emilia Romagna non è dotata di un Piano Regionale rifiuti, come invece previsto dal D. Lgs n. 22/97 avendo delegato la gestione alle Province e non dispone di un Osservatorio di livello regionale in grado di monitorare la situazione;

Considerato che:

– riteniamo necessario evolvere e rafforzare ulteriormente le politiche di tutela ambientale nella gestione dei rifiuti, per consentire alla Regione di affrontare evidenti criticità, in particolare la produzione specifica dei rifiuti, una delle più alte d’Italia;
– riteniamo indispensabile aumentare la percentuale di raccolta differenziata, che in diverse province della Regione si posiziona su livelli troppo bassi, con il dato regionale che è ancora lontano da quello delle Regioni più virtuose che hanno ormai superato il 40% di raccolta differenziata;
– non si può ritenere ineluttabile l’aumento dei rifiuti, come indicato in ogni premessa di PPGR, ma si devono studiare e adottare tutte le misure necessarie affinché la produzione dei rifiuti venga ridotta, adottando interventi specifici e mirati.

Visto che:

– la Regione Emilia-Romagna ha da sempre promosso politiche per l’autosufficienza dello smaltimento dei propri rifiuti solidi urbani e tale politica ha avuto come fulcro la realizzazione di impianti progettati con le migliori tecniche di salvaguardia ambientale disponibili;
– tale lungimiranza ha consentito di non dover ricorrere all’export dei rifiuti e che anzi in varie situazioni si è stati solidali verso territori che si sono trovati in condizioni di emergenza, quali, ad esempio, la città di Milano e la Regione Campania;
– non si capisce perché, accertato che la Regione sia dotata di impianti che le garantiscono l’autosufficienza si consideri ancora l’ipotesi di ampliare o costruire nuovi impianti di smaltimento di rifiuti indifferenziati pur non avendo raggiunto soglie soddisfacenti di raccolta differenziata finalizzata al riciclo.

Impegna la Giunta Regionale

Ad indicare indirizzi chiari che vadano nella direzione del contenimento della produzione dei rifiuti e del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata orientata al riciclo superiori a quelli previsti dal DL. 22/97, anche in relazione alle importanti competenze regionali nell’approvazione dei Piani Provinciali Gestione Rifiuti. Proprio rispetto ai PPGR, si chiede che la loro approvazione sia subordinata:

– all’individuazione di azioni di riduzione della produzione dei rifiuti incisive tramite anche gli accordi di programma;
– al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata orientata al riciclo del 50% per ogni provincia entro il 2009;
– alla creazione di un Osservatorio regionale sui rifiuti che possa monitorare la produzione sul totale regionale e possa controllare il conseguimento degli obbiettivi previsti dai vari Piani provinciali dei rifiuti.

Bologna, 19 luglio 2005

Daniela Guerra Gianluca Borghi

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