Serata di Grillo, politica e partecipazione

Voglio aggiungere un ulteriore commento a freddo sulla serata di Beppe Grillo del 1° Novembre.
Grillo fa il suo mestiere, come tutti gli altri presenti sul palco, ma tra le altre cose ha lanciato un messaggio secondo me troppo qualunquista dal punto di vista politico.
Lasciare pensare che i politici che ci amministrano siano tutti uguali, senza grosse distinzioni, paga molto dal punto di vista mediatico, perché la gente ormai utilizza questa scusa per evitare di partecipare attivamente e fare la propria parte.
I politici non sono tutti uguali, prima ce ne accorgiamo e meglio è.

Se ci lasciamo andare a considerazioni semplicistiche, facilitiamo il compito di chi vuole gestire la vita pubblica in maniera da trarne il maggiore vantaggio personale.

Al ragazzo che ha chiesto “chi devo votare”, ha risposto bene Pallante: il voto non è che un piccolo momento all’interno di un sistema democratico, la partecipazione non si deve esaurire con questo, anche se importante, momento di confronto.
Se non ci vanno bene i politici che ci guidano, cerchiamo di trovare chi lavora onestamente (e ce ne sono parecchi, basta guardare oltre i cartelloni pubblicitari) oppure mettiamoci in gioco in prima persona.

Solo lavorando e partecipando attivamente nell’informazione e nella politica potremo guidare chi ci governa verso amministrazioni migliori.
Dire che tutto fa schifo, che tutti sono ignoranti e ladri, è sbagliato ed assolutamente controproducente.

PS: Nel mio piccolo ho scoperto molto prima di Grillo l’importanza della rete, del copyleft e della comunicazione su internet come esperienza di democrazia diretta. Grillo è un importante megafono, ma gli esperimenti politici che si stanno portando avanti non si esauriscono con il suo sito o i suoi spettacoli, cerchiamo di guardarci intorno e di sostenere anche chi, con sforzi enormi, cerca di fare la sua parte.

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