Chiusa la centrale elettrica a biomasse di Bando d’Argenta

NOTIZIA BATTUTA DALL’ANSA ORE 11.07:

Chiusa centrale elettrica a Ferrara, Indagati vertici società di gestione

La centrale elettrica -ufficialmente funzionante a biomasse- di Bando d’Argenta, nel Ferrarese, è stata sequestrata dal Noe dei carabinieri di Bologna al termine di accertamenti che avrebbero evidenziato macroscopiche irregolarità nella gestione dell’impianto. Nel mirino, soprattutto, la natura delle biomasse utilizzate. Indagati i vertici della società di gestione dell’impianto e i responsabili tecnici della gestione della centrale.

14 risposte a “Chiusa la centrale elettrica a biomasse di Bando d’Argenta”

  1. La notizia, grave e preoccupante, non mi meraviglia poiché costruire centrali a biomasse in siti privi di materia prima, apre la strada a combustibili di dubbia provenienza o comprovata pericolosità (legname trattato o peggio ancora rifiuti di vario tipo).
    Quando ormai 10 anni fa andammo a trovare gli amici Verdi di argenta, cercammo di convincerli che quell’impianto era ricco di ombre e foriero di molti problemi, ma non fummo ascoltati.
    Oggi la chiusura della centrale per evidenti irregolarità deve essere un ulteriore elemento (ce ne sono molti altri!)contro un impianto gemello che la SFIR di Forlimpopoli vorrebbe costruire nella nostra zona.

    Stefano Raggi

  2. Spesso nei cantieri bruciano legname (che potrebbe essere recuperato) e materiali plastici vari, per evitare di pagarne lo smaltimento. La legge vieta questi fuochi, infatti si può fare una segnalazione ai vigili, che intervengono immediatamente.

    Basterebbe, per questo, far rispettare le leggi che ci sono già, come per molte altre situazioni.

  3. Io abito a Forlì al settimo piano e dalle mie finestre godo di un bel panorama: vedo il centro con le sue torri e la campagna, i primi colli e i monti, Forlimpopoli da una parte e lo skyline di Faenza dall’altra, la zona industriale coi camini degli inceneritori e nei giorni di gran sereno anche le alte ciminiere delle industrie di Ravenna.
    Un panorama spesso offuscato da colonne di fumo che si alzano qua e là da fuochi accesi in cantieri edili per smaltire legname già utilizzato, da campi dove vengono bruciate potature ed altri residui agricoli, spesso infilandoci in mezzo dei sacchi di plastica o altre schifezze. Questi fumi si alzano e si diluiscono portati dal vento, nelle giornate di alta pressione e senza vento si dispongono a strati, si fondono gli uni con gli altri, poi si abbassano verso terra a chilometri di distanza in un tutt’uno con lo smog prodotto dalle auto.
    Vedo che non è bello, qualche volta ne sento l’odore e mi chiedo: è legale tutto ciò? Davvero si possono bruciare legnami e rami – spesso umidi – in così grande quantità e all’aperto producendo tanto fumo e particelle semicombuste e chissà quante e quali polvere e naturalmente enormità di anidride carbonica contribuendo all’effetto serra solamente per sbarazzarsi di materiali ingombranti e senza il minimo utilizzo dell’energia e del calore prodotto?
    E mi chiedo anche (pensiero eretico?): non sarebbe meglio se questa roba fosse bruciata in maniera controllata, riducendo al minimo la diffusione di polveri e fumi che offuscano l’atmosfera e recuperando l’energia? Sono meglio tanti fuochi “liberi” e puzzolenti o sarebbe meglio concentrare tutto in un impianto apposito?
    Boh, voi cosa ne pensate?

    Massimo Casadei

  4. Certamente la combustione di ramaglie è fonte di pesante inquinamento atmosferico e del suolo e costituisce una perdita netta di sostanza umica indispensabile per la fertilità del suolo. Inoltre aumentano il rischio di incendi incontrollati. La disponibilità di macchine per la cippatura ( a noleggio o messi a disposizione dalla civica amministrazione) permetterebbe il compostaggio a cumulo e il successivo uso agricolo, anche di ramaglie e rovi.

  5. ZITTI E VIA, APRI L’OCCHIO, STAI SGAMMATO, RIEMPI IL SACCO, PAGHI I DEBITI, TI FAI UN FONDO ETICO AUTONOMO AUTOGESTITO E VIA, SEI A POSTO PER SEMPRE

    Se con un restrello un vecchietto di 70 anni può raccogliere in un giorno in un bosco quasi mille euro di biomassa secca (ricci di castagne, foglie secche, aghi di pino, rametti secchi, pigne…) da utilizzare per pellet, pasta di legno o cellulosa e guadagnare oltre 10 mila euro al mese ed invece importiamo decine di navi di legnami dall’Amazzonia ogni anno, secondo te perchè?

    FORSE CHE SEI SCEMO E TI STANNO FACENDO FESSO?

    @ Stai invitando ad andare a rubare biomassa in montagna?-

    No cosa dici, sto invitando ad andare a vivere in una comunità montana e vivere onestamente raccogliendo biomassa secca dai boschi

    Se non ve la fanno raccogliere, vi procurate un magazzino, una cantina, nascosta e la riempite di biomassa clandestina

    NON STATE AD ASPETTARE CHE VI BRUCINO I BOSCHI

    Raccogliete la legna, le foglie, i ricci di castagne, gli aghi di pino e fatnne pellet

    in un mese di lavoro 15000 € e poi fate finta di niente tutto l’anno

    FANNO COSì TUTTI IN MONTAGNA

    IN UN MESE GUADAGNANO 20-30 MILA EURO E POI ZITTI ZITTI E VIA, FORZA ANCHE TU DAI!

    RACCOGLIENDO PIGNE, AGHI DI PINO, RICCI DI CASTAGNE, FOGLIE E RAMI BASSI SECCHI, PER FARE PELLET, IN UN MESE 15.000€, POI TUTTI L’ANNO A GRATTARSI LE PALLE E RIDERE DEI CITTADINI

    COMUNITA’ MONTANA, VITA SANA, DIVERTIMENTO ASSICURATO, VACANZA ECOLOGICA, NESSUN DISOCCUPATO, NO SBIRRI NO PROBLEM, TUTTI RICCHI CON LA BIOMASSA E I MOTORI MAGNETICI, CASE A 200€ AL MESE, ARIA PULITA, TANTE FIGHE, TANTA SALUTE, TANTA COMPAGNIA, TANTA SOLIDARIETA, CIBI BIOLOGICI 100%, FOGLIE, RICCI DI CASTAGNE, PIGNE ED AGHI DI PINO PER TUTTI

  6. Cos’hai bevuto?

    Se hai inventato il moto perpetuo, attaccalo alla corrente di casa e produci energia per l’enel.

    Il giorno che vedo una persona che guadagna 15’000 euro al mese raccogliendo pigne lo seguo al volo.

  7. scusate se il mio commento è poco pertinente con ciò di cui state parlando, ma non so proprio da dove iniziare avrei bisogno di notizie su cone realizzare una centrale a biomasse.
    Se qualcuno ha notizie da darmi può scrivermi alla mai e-mail milani_simone@hotmail.it
    Grazie per l’aiuto.
    Cerchiamo di rendere questo mondo più vivibile.

  8. Credo che fare grandi centrali a biomasse, per poi bruciare rifiuti, non renda questo mondo più vivibile.

  9. vorrei sapere come si possono utilizzare gli aghi di pino che cadono in grande quantità nel mio giardino.Io li raccolgo e ne faccio dei covoncini ma per la macerazione occorre tanto tempo.Ne Sapete qualcosa?

  10. Abbiamo visto com’è andata ad Argenta, eppure, oggi, maggio 2009, il comune di Copparo (15 km da Argenta), ha deciso per la realizzazione di una centrale a biomasse da 30kw (quindi più grande di quella di Argenta)…che dire…non impariamo dai nostri errori, e che per i soldi si è disposti anche a negare l’evidenza…

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