Contratti di quartiere II e mercato ortofrutticolo

Mercoledì 12 Aprile in Consiglio Comunale saremo chiamati a discutere del PUA (Piano Urbanistico Attuativo) che riguarda via Girolimini ed indirettamente il mercato ortofrutticolo, dal momento che prevede un diverso utilizzo per l’area ora destinato a parcheggio sul suo retro. In questi giorni sui quotidiani si è a lungo discusso del progetto “Contratti di Quartiere 2” che prevede 8 interventi ed un finanziamento di circa 4 milioni di euro per la loro realizzazione. Questi finanziamenti sono stati assegnati al Comune di Forlì tramite un bando, e dall’insieme degli interventi non è possibile fare lo stralcio di una sola parte. Lasciando da parte le considerazioni sul metodo con il quale è stata portata avanti la discussione su questi progetti, che soffre di diverse lacune, volevo chiarire la posizione del gruppo dei Verdi su questo problema. Il piano proviene dalla precedente amministrazione, che non ci ha visti protagonisti della discussione perché in quel momento i Verdi erano all’opposizione. Preso atto che questo non è un progetto per noi soddisfacente, perché soffre di diversi limiti, il quadro complessivo dei progetti che ha presentato il Comune di Forlì è positivo e prevede diversi interventi, anche per la messa in sicurezza di alcune situazioni di viabilità. Premesso questo, e chiarito che il mercato ortofrutticolo è importante e nessuno vuole penalizzarne la fruizione e lo scambio di merci, i Verdi con responsabilità sosterranno il Piano Urbanistico Attuativo di via Girolimini affinché si possa ottenere l’insieme dei finanziamenti dei Contratti di Quartiere 2, e lavoreranno ovunque ci siano margini per migliorare il quadro complessivo degli interventi. Abbiamo nel frattempo proposto che si verifichi se la quota di edilizia residenziale pubblica di via Girolimini possa essere trasferita in un’altra zona urbana di proprietà del Comune, onde evitare i problemi per il parcheggio del mercato ortofrutticolo. Questa ipotesi sembra non essere percorribile, ma faremo ulteriori verifiche per accertare l’effettiva indisponibilità di altre aree idonee, dal momento che la quota di ERP non può essere modificata, pena la perdita di punti in graduatoria e la conseguente rinuncia ai finanziamenti previsti.

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