In ricordo di un viaggiatore leggero: Alex Langer – Domani 13 giugno a Cesena

martedì 13 giugno 2006 alle ore 21,00 presso la sala incontri dell’Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate
in via Germazzo 189 (Località Molino Cento di Cesena *)

In ricordo di un viaggiatore leggero: Alex Langer

Interverrà Michele Boato, presidente dell’Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”
e direttore di GAIA trimestrale di ecologia, nonviolenza e tecnologie appropriate

ALEX LANGER: UN PICCOLO UOMO DAL CUORE GRANDE

Firenze, Pian dei Giullari, 3 luglio 1995, 11 anni fa. Alex Langer, Eurodeputato, eletto con i
voti della nostra circoscrizione, pone fine alla sua vita. In uno dei tre biglietti che lascia
agli amici, scrive: “i pesi mi sono divenuti davvero insostenibili, non ce la faccio più”.
 
Alex ci ha lasciati in un momento in cui era triste e solo. Ha lasciato trionfare la
disperazione, quella disperazione che in quei giorni si abbatteva tremendamente sulle
città della Bosnia e che oggi rivediamo nel Kosovo e nella Serbia.
 
Di origine alto-atesina, non accettò l’idea della “gabbie etniche” e non volle autodichiararsi
né tedesco, né ladino e tantomeno italiano. Aveva posto volontariamente una delle sue
dimore in Bosnia. Era certamente un “cittadino del mondo” pur conservando fortissime le
sue radici fra i monti dell’Alto-Adige/Sud Tirolo.
Per tanti e tante volte è stato portatore di speranza, viaggiatore coraggioso di strade non
ancora percorse. Non ha mai avuto il tempo di scrivere un libro e così gli amici, in questi
anni, hanno raccolto i suoi scritti in diverse pubblicazioni cartacee o informatiche. La più
significativa é certamente il libro “Il viaggiatore leggero” (Sellerio edizioni, Palermo 1996)
in cui sono raccolti gli scritti dal 1961 al 1995. Sono articoli per giornali e riviste, testi di
interviste e colloqui, ritratti di persone e resoconti di viaggi, incontri e amicizie, appelli per
campagne, confessioni personali e lettere.
In una di queste, il messaggio al Vertice dei piccoli, in occasione del G7 di Napoli, Langer
confrontava la grande potenza di comunicazione dei grandi, con le loro televisioni, radio,
stampa, cinema, altoparlanti e pubblicità, con quella dei piccoli, che si ritrovano “con la
propria  debole e magari qualificatissima voce che circola in un ambito in cui esiste
reciprocità, possibilità di interrogare e di interrompere, facoltà di inter-agire, costruzione
di un discorso e di una sensibilità comune tra persone: qualità senza moltiplicazione,
verità senza ascolto”.
E così proseguiva :” grandi silenziate per un pò i vostri altoparlanti, moderate le vostre
televisioni, limitate le vostre pubblicità, contenete le vostre telenovelas…lasciate almeno
degli interstizi, spazi che non possono essere venduti alla finzione, ma solo da chi è
piccolo e radicato nella quotidiana realtà dei piccoli”.
Langer era un politico che aveva scelto di stare dalla parte dei piccoli, dei perdenti, ma
aveva un cuore grande, occhi e orecchie attenti alla sofferenza del mondo e sulle sue
spalle questa sofferenza ha pesato.
È anche in suo ricordo e in suo onore che esce GAIA nonviolenza – ecologia – tecnologie
appropriate, un titolo che sicuramente Alex avrebbe apprezzato. Chi scrive su questo
giornale ha sicuramente scelto di dar voce ai piccoli di oggi, quelli che per Alex “mancano
di soldi o di carte di credito, di diplomi ed impieghi, di pane e di casa, di influenza e di
fama, di armi e di laboratori”.

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