La casa di riposo Zangheri di Forlì diventerà fondazione?

Lunedì 19 il consiglio comunale di Forlì ha votato un ordine del giorno nel quale richiede che l’IPAB Zangheri, la famosa casa di riposo di Forlì, diventi una fondazione e non una ASP (azienda di servizi alla persona) pubblica.

L’iter è complesso, dal momento che sulle trasformazioni delle IPAB le interpretazioni della legge regionale sono diverse. Questi mesi hanno visto infuocate battaglie proprio sulla opportunità o meno che questa struttura, con 11 milioni di euro di patrimonio, non venga trasformata in ASP.

I DS si sono astenuti, rifondazione ha votato contro, mentre io e tutti gli altri consiglieri abbiamo votato l’ordine del giorno.

Con questo post voglio cercare di rendere chiara la posizione dei Verdi ed i motivi che ci spingono a ritenere che la fondazione sia la scelta migliore per la Pietro Zangheri.

Sebbene di diritto privato, la fondazione è una azienda dedicata ad uno scopo, solitamente sociale o culturale.

Riporto uno stralcio di un articolo sulle fondazioni su diritto.it:

La fondazione: in termini pratici e basata sull’esperienza concreta può essere definita come “un’organizzazione privata la cui finalità non è il profitto, che è dotata di fondi propri, è gestita da direttori che sono fiduciari del fondatore o dei fondatori secondo i criteri fissati nello statuto, ed è creata per sostenere attività sociali, educative, filantropiche, religiose, scientifiche e culturali che possano contribuire al benessere o al progresso collettivi.”.

La fondazione per definizione appartiene al privato: anche se la fondazione non è soltanto frutto d’iniziative private, ma anche di iniziative d’autorità pubbliche: La scelta di creare una fondazione o di contribuire a costituirne il patrimonio significa, in termini formali, seguire logiche di diritto privato e, in termini sostanziali, rimettersi a regole e alla deontologia di organismi indipendenti e non di enti pubblici. Va inoltre ricordato che quando si parla di scopo per le fondazioni si intende uno scopo non di lucro. Questo fatto rappresenta la peculiarietà della fondazione, la quale, ovviamente, può e deve ricavare degli utili dal proprio patrimonio e dalle attività ad esso connesse, ma deve spendere il ricavato nella realizzazione dei propri scopi, senza alcun profitto per terzi.

Si parla quindi di privatizzazione, ma la differenza con una azienda privata a scopo di lucro (come ad esempio le SPA) è netta.

Prima di capire se la fondazione è lo strumento giusto, bisogna fare un passo indietro e capire come è nata, cosa è stata e come potrà essere la Zangheri in futuro. Con 6 milioni di euro di entrate all’anno, l’ente si sostiene principalmente con i lasciti testamentari e le donazioni. Se queste sparissero, come è ipotizzabile dopo una trasformazione in azienda comunale, il pubblico dovrebbe sostenere questa spesa sociale con le proprie tasche, come fa per esempio per la casa di riposo di Vecchiazzano.

L’ente è nato come ricovero di mendicità (privato) alla fine del 1800 per opera del Comune con la beneficenza dei cittadini forlivesi, e già nel suo statuto originario conta 40 soci nell’assemblea, segnale che il Comune non era l’unico proprietario. Attualmente il Consiglio di Amministrazione è costituito da 3 membri nominati dal Comune, 3 dall’assemblea dei soci e 4 dalla Cassa dei Risparmi di Forlì.

Nel 1890 è diventato pubblico per effetto della legge Crispi, come tutte le opere pie.

Quello che bisogna quindi chiedersi, nella scelta tra fondazione ed ASP, è se l’ente è migliorabile o peggiorabile in uno dei due casi. Attualmente funziona in maniera ottimale, ed io sono andato a verificare di persona, chiedendo con gli ospiti e parlando con dipendenti e direttore, constatando con la visita le ottime cose che si dicevano dell’ente all’esterno.

La legge regionale non permette una gestione come quella attuale, con la compartecipazione di pubblico e privato. Se diventasse una ASP sarebbe totalmente pubblica ed il CdA ed il direttore verrebbero nominati dal Sindaco eletto, come per tutte le altre aziende partecipate.

Nel caso della fondazione, invece, il Comune potrebbe partecipare come nel caso attuale.

Sul fronte dei diritti dei lavoratori non cambia nulla: le case di riposo pubbliche sono date in appalto a delle aziende private (quella di Vecchiazzano è gestita da una cooperativa). In entrambi i casi si può mantenere il contratto attuale, tenendo però presente che se venissero ridotti i fondi che sostengono l’ente (in questo caso le donazioni), ci sarebbero grossi rischi sia per i lavoratori sia per gli ospiti.

La CGIL in  questi mesi ha fortemente criticato la scelta della fondazione. Sinceramente non ne vedo le ragioni, dal momento che sulla tutela degli interessi dei lavoratori le due scelte non sono differenti. Sulla privatizzazione della nostra HERA (SPA), oppure sull’IRST di Meldola (S.r.l), entrambe aziende private che svolgono servizi per i cittadini una volta gestiti dal pubblico, non solo non hanno alzato la voce, ma non si sono quasi nemmeno espressi.

Se è per la qualità del servizio, ancora una volta non si capisce la differenza: le aziende pubbliche di servizi alla persona sono tutte in appalto a ditte private.

La scelta della Fondazione è invece lo strumento più simile alla gestione attuale, permette di mantenere la collaborazione tra pubblico e privato e di mantenere inalterate le donazioni che sostengono la Zangheri.

Quindi, se sarà possibile, a mio parere questa sarà la scelta migliore da fare per garantire un miglioramento del servizio che questa casa di riposo riesce a fornire alla cittadinanza di Forlì.

4 risposte a “La casa di riposo Zangheri di Forlì diventerà fondazione?”

  1. buona sera sono corina e cerco lavoro come infermiera,non lo so come e meglio andare direttamente nelle case di cura??????????ho nelle cooperative??non ho molta esperienza ma ho la volonta.spero di trovare qua a forli un lavoro

  2. Salve, chiedo informazioni per sapere come è strutturata la casa di riposo, i vari servizi che vengono offerti, come avviene l’inserimento, l’età, la retta, dove devo fare la domanda, o se esiste già un modulo, o recarmi di persona. grazie.

    1. Deve contattare direttamente la struttura, anche telefonicamente, per avere le informazioni che le servono. Questo è solo un blog.

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