La commissione sul voto elettronico è una foglia di fico

In merito al voto elettronico, così come pare verrà gestito (trasporto dei voti tramite penne usb, tra le altre amenità), mi preoccupa sempre di più.

“La proposta del Viminale di costituire una commissione parlamentare bipartisan di verifica della consultazione elettronica e’ ridicola e inaccettabile. La commissione non potrà intervenire e garantire nulla, visto che stiamo parlando di un processo in corso da mesi”. Lo hanno dichiarato il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ed il responsabile per l’innovazione del Sole che Ride Fiorello Cortiana.

“Sul voto elettronico – proseguono Pecoraro e Cortiana – il governo avrebbe dovuto coinvolgere il Parlamento molto prima dell’avvio del processo elettorale, non decidere da solo a poco tempo dalle elezioni, chiedendo oggi all’opposizione di certificare una decisione non condivisa e tardiva. Con questa proposta Pisanu dimostra che le nostre critiche erano  fondate: la modalita’ di assegnazione del servizio, il fatto di non essersi appoggiati
a societa’ pubbliche che pure hanno le competenze, la garanzia del trasferimento e della trasmissione dei dati sono problemi concreti e reali.
L’unica ipotesi realistica e’ quella di sospendere la sperimentazione inutile e costosa e che rischia di dare vita ad una sequela di contenziosi, visto che il decreto 1/2006 assegna valore giuridico a due diversi scrutini, quello cartaceo e quello elettronico”.

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