Mestre-Orte E55: Un’autostrada da bocciare: progetto illegittimo e devastante

Mestre-Orte/ Verdi: “Un’autostrada da bocciare: progetto illegittimo e devastante”

Depositate oggi le osservazioni critiche al progetto preliminare sottoposto a procedura di V.I.A. “L’autostrada Mestre-Orte è da bocciare.

Il progetto preliminare è illegittimo e ad elevatissimo impatto ambientale. L’opera non esiste in alcun piano di programmazione. Lo Studio di Impatto Ambientale, presentato dall’Anas, è pieno di buchi ed in contrasto con le norme italiane ed europee. Infine, nell’incertezza sulle risorse, una cosa è sicura: l’autostrada Mestre-Orte non si ripagherà con i pedaggi. Meglio sistemare le strade esistenti e puntare su cabotaggio e ferrovia”.

Così i Verdi che oggi hanno presentato ai ministeri competenti oltre cento pagine di osservazioni critiche al progetto preliminare e relativo Studio di Impatto Ambientale (SIA) dell’autostrada Mestre-Orte, attualmente in procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Le osservazioni sono state coordinate dalla responsabile Mobilità e infrastrutture, la senatrice Anna Donati, e sottoscritte da tutti i consiglieri regionali verdi delle sei Regioni interessate dai 400 chilometri di nuova autostrada: Gianfranco Bettin (Veneto); Daniela Guerra e Gianluca Borghi (Emilia-Romagna); Massimo Binci (Marche); Oliviero Dottorini (Umbria); Mario Lupi e Fabio Roggiolani (Toscana) Filippo Zaratti ed Enrico Fontana (Lazio). Il documento del Sole che Ride annovera autorevoli contributi di esperti realizzati dall’ Istituto Ambiente Italia, dalla società TERRAe dall’università di Perugia. “Le carenze formali e sostanziali del progetto sono di una portata tale da aver già indotto il ministero dell’Ambiente a fermare una prima volta la procedura di VIA, imponendo al proponente la ripubblicazione e di fornire le integrazioni richieste per legge. Ma visto che le stesse lacune, violazioni ed i medesimi errori persistono ancora – spiegano i Verdi – abbiamo chiesto che il Ministero dell’ambiente esprima un parere negativo sul progetto preliminare della Mestre-Orte”.

“Sinceramente non si comprende l’urgenza da parte dell’Anas nell’insistere con un’opera che non esiste in alcun piano di programmazione infrastrutturale, né a livello nazionale né a livello europeo. Infatti, PGTL e legge Obiettivo si riferiscono unicamente al potenziamento del nodo di Perugia ed alla riqualificazione della E45 (Ravenna-Orte) e della Romea Commerciale (E55) senza accennare mai alle caratteristiche autostradali dell’intero progetto. Ed anche – aggiungono – la giustificazione che si tratti della ‘naturale prosecuzione del corridoio europeo n.5’ non regge, poiché il progetto non è un corridoio ferroviario, come le grandi reti UE che interessano il nostro Paese”.

Grave per i Verdi anche l’assenza di una Valutazione Ambientale Strategica, prevista dal PGTL e dalle norme europee: pur vigendo da luglio 2004, l’Italia continua a non applicare la direttiva sulla VAS che permette al decisore pubblico di scegliere tra cabotaggio, ferrovia, adeguamento delle infrastrutture esistenti ed un nuovo progetto autostradale. “Per giustificare scelta della nuova autostrada – evidenziano – sono piegati i dati sui flussi di traffico, con improbabili previsioni di spostamento dei veicoli dall’autostrada A1. Il risultato sarà un aumento dello squilibrio modale e del traffico motorizzato pesante su aree delicate e di pregio come il Delta del Po ed il cuore verde del nostro Paese”. “Oltre ad essere disomogeneo e frutto di diverse iniziative progettuali, il tracciato della nuova autostrada presenta uno SIA incongruente e pieno di buchi.

Sono palesemente sottostimati – elencano i Verdi – gli impatti negativi sul territorio, sulla qualità dell’aria e sul rumore; in particolare, risultano del tutto inadeguati gli studi effettuati sulle aree delicate e sottoposte a vincolo di protezione ambientale (SIC, ZPS e VincA). Non vi è traccia di un’analisi ad hoc per l’accertamento di valenze archeologiche. Nella Sintesi non tecnica, poi, si arriva addirittura al paradosso: proprio grazie alla nuova autostrada si offrirà l’opportunità di predisporre mitigazioni e sistemi di controllo della qualità dell’ambiente ‘che, nella situazione di non intervento, difficilmente potrebbero essere realizzati’ “!

Infine, le osservazioni dei Verdi contestano anche l’aspetto economico del progetto: “Non si spiega dove saranno reperiti i 10 miliardi di euro, peraltro ampiamente sottostimati, per realizzare l’opera. Nell’incertezza generale sulle risorse per gli interventi della legge Obiettivo, una cosa è certa: l’autostrada Mestre-Orte non si ripagherà con i pedaggi. Il proponente chiede almeno 5 miliardi di risorse pubbliche e per le casse dello Stato è molto più conveniente l’adeguamento delle infrastrutture esistenti. Messa in sicurezza ed adeguamento della attuale rete stradale, sviluppo del cabotaggio e della rete ferroviaria trasversale, sono le soluzioni sostenibili ed utili che noi Verdi continuiamo a proporre – concludono – in alternativa all’autostrada Orte-Mestre”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *