Ordine del giorno dei Verdi sulle unioni civili

La Camera ha approvato un ordine del Giorno dei Verdi sulle Unioni civili, che riporto integralmente:

La Camera,
premesso che:
– nel nostro Paese, secondo dati ISTAT più di 500 mila cittadini si trovano in una situazione di convivenza dichiarata, a cui vanno aggiunte oltre un milione di persone che si trovano in una situazione analoga, anche se non ufficialmente;
– la maggior parte dei paesi europei ha già elaborato delle norme per la regolamentazione delle unioni civili, nell’ottica di fornire le adeguate garanzie di tutela ai cittadini che si trovano nella suddetta condizione;
– appare non più procrastinabile un intervento per eliminare un vuoto legislativo, che comporta una limitazione dei diritti delle centinaia di migliaia di persone che hanno liberamente fatto una scelta che rientra nella sfera dell’autonomia individuale delle persone e che pertanto non può essere motivo di discriminazione, ai sensi di quanto disposto dagli articoli 2 e 3 del dettato costituzionale, nonché di quanto stabilito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e tenendo inoltre conto dei principi inseriti nella Costituzione Europea, approvata a stragrande maggioranza dal Parlamento italiano, che si ispira ai valori della Carta di Nizza;
– un intervento in tal senso, da parte del legislatore, deve avere come finalità quella di introdurre un istituto giuridico per garantire, tra l’altro, ai componenti delle unioni di fatto diritti e doveri reciproci di assistenza morale e materiale, la possibilità di regolare il loro regime patrimoniale, concedere la possibilità di estendere la pensione di reversibilità, garantire l’assistenza sanitaria e ogni altro riconoscimento dei diritti legati a quel mutuo sostegno che la natura del rapporto richiede;
impegna il Governo
– a predisporre, entro il 31 gennaio 2007, un disegno di legge volto alla regolamentazione delle unioni civili, nell’interesse delle centinaia di migliaia di cittadini coinvolti, senza distinzioni di orientamento sessuale.
9/1746-bis/B/44. Bonelli, Balducci, De Zulueta, Francescato, Zanella, Boato, Cassola, Fundarò, Lion, Pellegrino, Camillo Piazza, Poletti, Trepiccione.

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