Pubblicità abusiva e circhi

A poco più di una settimana dall’approvazione unanime in Consiglio Comunale del mio ordine del giorno contro le pubblicità abusive, Forlì è tempestata dai cartelloni senza autorizzazione di ogni forma e dimensione del Circo Livia Togni. Ne sono piene le rotonde, gli spazi verdi, i pali della luce, le recinzioni, gli stessi cartelli stradali, ed oltre ad essere uno spettacolo indecente limitano la visibilità della segnaletica stradale e catturano l’attenzione dell’automobilista, aumentando la pericolosità delle strade.

Il fatto ancora più scandaloso è che i circhi, che prevedono quasi tutti l’uso di animali, sono finanziati con denaro pubblico: per il 2006 questi finanziamenti in totale hanno comportato una spesa per lo Stato di circa 2 milioni di euro.
I destinatari delle erogazioni di contributi sono elencati nel sito del Ministero per I Beni e le Attività Culturali:
MIBAC: Erogazione contributi circhi 2006

La LAV ha pubblicato un dossier molto interessante che vi consiglio di consultare:
Dossier Circhi LAV.

Io credo si debba porre un limite anche drastico al finanziamento pubblico di attività che si dimostrano essere svolte al di fuori delle regole, siano esse sul benessere animale o sulla occupazione di suolo pubblico, tagliando questi fondi che vengono ingiustamente sottratti alle altre iniziative culturali promosse con il Fondo Unico dello Spettacolo.

6 risposte a “Pubblicità abusiva e circhi”

  1. sono pienamente d’accordo con te.non capisco perchè ci sia sempre stata tanta tolleranza verso queste forme di pubblicità abusive,vietate dal codice della strada ed una bruttura dal lato estetico.per quello che riguarda il finanziamento dei circhi, direi che sarebbe più logico incentivare i buskers che producono uno spettacolo autentico,poliedrico e senza l’impiego di animali tenuti in cattività.la loro partecipazione contribuisce inoltre ad attirare presenze nelle sagre e nelle manifestazioni popolari organizzate anche da piccoli paesi. fausto

  2. Basterebbe semplicemente limitare i finanziamenti agli spettacoli senza animali, per incentivare gli artisti di strada che non fanno dello sfruttamento di specie esotiche la loro principale fonte di guadagno.

  3. Io invece non darei alcun finanziamento! Vorrei ricordare che se io voglio un finanziamento devo recarmi presso una banca e per avere qualche soldino devo dimostrare di possederli.
    Non mi sembra giusto che i circhi (così come i giornali) percepiscano finanziamenti pubblici.
    Ma che razza di paese è questo?
    Mi sento sempre più straniero……
    Beata ignoranza!

  4. Stai parlando di una cosa diversa: quelli per la cultura sono finanziamenti a fondo perduto, mentre le banche ti forniscono prestiti che vanno restituiti con gli interessi.

    Non sono d’accordo con te su questo tema: di questo passo si va solo nella direzione di privatizzare la scuola ed i servizi. La cultura è un bene che restituisce quello che viene investito, a lungo termine. Siamo un paese che dovrebbe fare del suo patrimonio artistico, culturale, storico, uno dei primi punti per il rilancio economico.
    Tanto per fare un esempio, grazie ad Hollywood gli USA riescono ad imporre la loro monocultura all’estero. Allora grazie ai finanziamenti ai film europei, di qualità superiore!

    Questo è solo un esempio, potrei farne mille altri.

    Sul discorso dei giornali, invece, si potrebbe andare avanti: finanziamo i siti internet e non la carta stampata, in modo tale che si passi gradualmente al web, incentivando la pluralità dell’informazione.

    Tutto questo è positivo a patto che i finanziamenti siano trasparenti e pubblicamente discussi, chiaramente.

  5. Appunto, a fondo perduto……….(paga pantalone, cioè IO).
    Perchè un circo che riceve sovvenzioni (non finanziamenti, visto che sono a fondo perduto) fa pagare un biglietto che quando va bene costa 10 euri?
    Se riceve contributi dallo stato allora deve far entrare gratis almeno i bambini?

    OT: E dove pagano le tasse i circhi?

    Cmq la positività dei finanziamenti a fondo perduto (sussidi??) la vedo solo se lagata a miglioramenti sociali e culturali ed i circhi non ne sono portatori, anzi!

    Come sempre (lo so, sono pedante) la colpa è del LEGISLATORE…….

  6. Sono d’accordo con te sul fatto che i circhi “CON ANIMALI* non portino miglioramenti sociali, al contrario!

    Mi pare che i contributi ai circhi dipendano direttamente dal numero di biglietti staccati, per questo a volte li regalano per la strada!

    La colpa è del legislatore, ok, però anche dei cittadini, quando scelgono i loro rappresentanti secondo la logica del “non pestare i piedi a nessuno”. Non dimenticare che il voto e la partecipazione politica (anche dentro i partiti) sono ottimi strumenti per evitare di limitarsi alle lamentele su quello che accade.

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