Rappresentanti dei cittadini

Grillo scrive un altro articolo di cui, secondo me, si poteva fare a meno:
Arlecchino_servitore_di_due_padroni

Contro gli scioperi, diritto inserito nell’articolo 40 della nostra costituzione, e per l’inserimento di rappresentanti dei cittadini all’interno delle trattative tra Governo e sindacati.

Bisognerebbe ricordare a Grillo che i politici del Governo e dei sindacati sono rappresentanti dei cittadini, che cercano di portare avanti gli interessi della collettività e della categoria della quale si chiede il rinnovo dei contratti.

2 risposte a “Rappresentanti dei cittadini”

  1. Concordo. L’anti politica (il più delle volte motivata) di Grillo lo spinge a volte fuori strada; mi pare in questo caso faccia un pò di confusione tra inefficianze (e costi) dei servizi pubblici e legittime rivendicazioni legate ai rinnovi contrattuali. Ricordiamoci che dall’introduzione dell’accordo del ’92 sui rinnovi contrattuali e dell’euro gli unici ad aver visto svalutarsi sistematicamente il valore (diciamo di mercato) del proprio salario sono stati i lavoratori dipendenti. Io credo che nei rinnovi contrattuali vada reintrodotto un automatismo di rivalutazione rispetto al tasso d’inflazione, diciamo un 50% certo ed immediato, il restante 50% lasciamolo pure alle metodiche vigenti.

  2. Prima di tutto vorrei sapere come catalogare Beppe Grillo. Perchè se è da ritenere un comico, allora va bene tutto, compreso l’articolo pubblicato.
    Se invece c’è chi lo ritiene un’opinionista, allora bisogna condannare – non l’articolo – ma proprio chi lo accredita in quel modo.

    L’articolo di Grillo sarebbe degno di partecipare alla fiera delle banalità. Purtroppo a queste fesserie non mancano mai i seguaci della “patacata”, quelli che si nutrono di luoghi comuni.
    Nei commenti è stato massacrato (verbalmente) un vigile del fuoco che giustificava le sue proteste con lo stipendio di 1200 euro e la mancanza del carburante.
    Quel vigile del fuoco, a mio parere, rappresenta il vero eroe moderno. A lui dovrebbero dedicare le piazze.

    E le persone che nel blog di Grillo gli hanno sputato addosso, sono le stesse che piangerebbero ai suoi funerali in caso di incidente (ma solamente in caso di propaganda sui media) o che si lamenterebbero (scrivendo una lettera qualsiasi ad un direttore qualsiasi di un qualsiasi giornale) in caso in cui – per problemi logistici – il camion dei vigili del fuoco non giungesse puntuale nel luogo dove ha avuto un incidente un proprio caro.

    A forza di assegnare la patente di guru ad elementi come Grillo (che non è l’unico a sparare cazzate in Italia) vediamo il nostro Paese sempre più alla deriva. E nel gridare alla luna, si perde il senso della realtà, nella convinzione che i nostri problemi (quando ci sono) siano risolvibili solo da “striscia la notizia” piuttosto che da “mi manda rai3”.
    Oppure, per quelli sottilmente più presuntuosi culturalmente, confessandosi nel blog di Grillo.

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