Scooter e biciclette elettriche

Ho parlato con Massimo de Carlo, consulente esperto di mobilità elettrica,  che mi ha chiarito un po’ le idee sul quadro.
Gli scooter elettrici hanno costi molto variabili che dipendono dall’autonomia e dalle prestazioni. Si va dalla bicicletta, che ovviamente ha il costo minore, allo scooter con baule (tipo quelli per le pizze), che ha una autonomia di 100 – 120 km circa.

I vantaggi degli scooter sono l’assenza assoluta di rumore, il vantaggio sul fronte dell’efficienza energetica (90% contro il 40% del motore endotermico), le emissioni zero in città (e dipendenti dalla tecnologia per la produzione dell’elettricità, ma comunque almeno ridotta di una metà per l’aumento dell’efficienza), i costi del carburante, la facilità di accensione, il fatto che si consuma solo quando si accelera e non per il semplice fatto di essere accesi (ma fermi al semaforo).

Gli svantaggi sono l’autonomia (mediamente 40km), il costo iniziale mediamente maggiore rispetto agli scooter tradizionali, ed a Forlì la mancanza di un punto di assistenza e vendita.

In 2 anni di utilizzo medio il costo dello scooter elettrico si assorbe attraverso il risparmio sul carburante, ed in media gli scooter hanno bisogno solo di un cambio di batteria ogni 5 anni, perché non hanno componenti che si sforzano come nei motori endotermici.

Ho pensato a cosa potremmo fare, come Comune, per far partire la scintilla di questo tipo di mobilità, che concilierebbe economicità, riduzione netta delle pm10, comodità di spostamento, bassa occupazione territoriale (meno auto parcheggiate).

Per superare il limite dell’autonomia e per pubblicizzare un po’ l’economicità di questi strumenti, potremmo procedere in questo modo:
– fare un progetto per l’installazione di colonnine per la ricarica attraverso anche pannelli solari, che si può pagare attraverso la tessera unica per i parcheggi (parcheggio + ricarica al costo della ricarica, ridotta della quantità di energia che si può ricaricare dal sole). In pratica uno paga quanto preleva dalla rete elettrica, non quello che viene dal sole, anche per una forma di incentivo alla ricarica durante il giorno.
– Questo andrebbe accompagnato da qualche incontro con gli elettrauto ed i rivenditori di scooter attuali, che devono fare la loro parte e creare una rete di assistenza. Gli elettrauto sono i più indicati perché hanno già tutte le competenze necessarie, che vanno solo applicate con qualche nozione in più sul dettaglio del prodotto.
– Le banche potrebbero fare un finanziamento triennale che permetta ai cittadini ed alle imprese di guadagnare DA SUBITO sulla mobilità su scooter elettrici, spalmando il costo dello scooter sul guadagno sul carburante (come per le ESCO). Questo porterebbe loro un piccolo margine sugli interessi (devono collaborare, non lucrare) ed un ampio margine sullo sviluppo del territorio, visto che non esistono pozzi di petrolio locali e che potrebbe nascere una rete di vendita e di assistenza che farebbe bene alla nostra economia.
– Prima del resto si potrebbe fare un invito a tutti i produttori e rivenditori nazionali ad una delle nostre fiere, tipo quella di primavera, con una sezione dedicata a scooter e biciclette elettriche.

Spiego anche perché secondo me questa è un po’ la chiave di volta: l’uso delle fonti rinnovabili è strettamente legato alla capacità di immagazzinare energia in vettori. Questi vettori, come possono essere le batterie o peggio l’idrogeno, costano attualmente troppo, tanto da rendere poco convenienti economicamente le rinnovabili (anche a fronte di un vantaggio a lungo termine non indifferente).
Attraverso la mobilità leggera elettrica si potrebbe creare una economia che finanzi la ricerca sulle batterie ed i vettori per l’immagazzinamento dell’energia rinnovabile, che da un lato aumenterebbe l’efficienza di questi processi di produzione, e dall’altro farebbe diminuire i costi per gli utenti finali.

Forlì è una città abbastanza sparsa, ed accanto al trasporto pubblico sarebbe importante affiancare strumenti per la mobilità personale che abbiano tutti i vantaggi dell’auto, ed i vantaggi della bicicletta (parcheggio, costi, occupazione del territorio, possibilità di integrazione con la mobilità dolce).

Si parla, inoltre, di mezzi che non superano i 45-50 km orari, a differenza degli scooter tradizionali che possono essere truccati. Anche dal punto di vista della sicurezza, quindi, potrebbe essere uno dei tanti strumenti a nostra disposizione.

78 risposte a “Scooter e biciclette elettriche”

  1. Mi piacerebbe sapere dove ricarichi il tuo motorino elettrico. Prova a raccontare a tutti una giornata tipo con il motorino elettrico, credo in questo modo si possa davvero capire quanto sia vantaggioso averlo…
    Non è questa l’idea giusta, almeno credo.

  2. Lo scooter elettrico che possiedo ha 40 chilometri di autonomia. La velocità massima è 45km/h. La mia giornata tipo: prendo lo scooter, vado al lavoro (8 km), se devo andare in comune ne faccio altri 4, e 4 per tornare a casa. Sono comunque sempre sotto i 40 km, che tra l’altro sono la percorrenza media dei veicoli a benzina (TIR compresi).
    Se fossi più distante, avrei bisogno non solo di più autonomia, ma anche di una maggiore velocità.

    Non pago il parcheggio in centro, mi fermo praticamente sotto il Municipio, e mi trovo molto meglio rispetto all’uso dell’auto.

    La scelta migliore dal punto di vista ambientale sarebbe la bicicletta, però 16 chilometri al giorno solo per andare e tornare dal lavoro non sono pochi, quindi mi ritrovo a sostituire l’automobile.

    Se voglio, inoltre, posso ricaricare lo scooter anche a lavoro, basta una prolunga con presa tedesca. Non ne ho bisogno, in realtà.

  3. Buongiorno
    Ho letto con piacere i suoi articoli e la sua determinazione a fare di Forlì una città Verde! Ovviamente essendo un’azienda che lavora con i veicoli elettrici non può che farci piacere e vorremmo partecipare se possibile con i nostri mezzi che sono ; bici elettriche a pedalata assistita , scooter elettrici omologati a due posti e piccole auto elettriche a delle manifestazioni che lei gentilmente potrà indicarci ! la ringrazio in anticipo e le invio
    Cordiali saluti
    E.Lucca

  4. Gentili Sig.e/i,

    in questi giorni (febbraio 2007)ho deciso di acquistare da un amico il motorino elettrico (lo ha usato 4 anni). Abito a Roma e lavoro in un azienda con molti parcheggi, ho quindi chiesto se esista un posto dove poter caricare il mot. ma mi hanno guardato come se fossi un alieno…non posseggo nè un garage nè un box (affittarlo, mi sono informata, costa ca150-200e./mese e non mi conviene)e la colonnina più vicina é a 8km da casa. Degli amici mi han messo a disposizione il loro box, ma per non disturbare ho cercato altre soluzioni. Tutto questo mi dispiace perché penso di contribuire a qualcosa di buono, e invece sembra che stia facendo qualcosa di sbagliato e complicato. Ho trovato molti ostacoli prima di scegliere di acquistare cmq un motorino di questo tipo…spero ne valga la pena. Addirittura ho chiamato dei numeri del Comune e non mi sapevano dare altre info oltre a quelle riguardanti l’acquisto con gli incentivi.Ma una volta acquistato?! Come si fa per l’assistenza? Naturalmente mi sto muovendo per sapere come fare.
    Mi scuso se mi sono dilungata é che purtroppo credo non sia affatto conosciuta questa alternativa come possibilità per la mobilità privata. Ovviamente il “controcorrente” non é mai facile, ma sarebbe giusto divulgare notizie utili ai cittadini per lasciarci liberi, almeno di scegliere. Infine vorrei chiedere: sapreste indicarmi qualcuno che si occupi di questo argomento a Roma?
    Grazie dell’attenzione!
    Sara

  5. Ogni consiglio è ben accetto, però cerchiamo di non sfociare nella pubblicità, ed attenzione alle possibili querele delle aziende che vengono citate, qui la responsabilità è di chi scrive il commento (come ho indicato sopra).

    Sono sicuro che a Roma ci saranno centri di assistenza, basta cercare tra quelli che vendono anche biciclette elettriche, più diffuse.

    Purtroppo per la ricarica non ci sono molte alternative: o casa tua, o l’azienda, o le colonnine. Ed a 8 km di distanza sono improponibili.

  6. PERSONALMENTE , SE DOVESSI COMPRARE UN ALTRO MEZZO ELETTRICO, BICICLETTA PER INTENDERCI, SENZA OMBRA DI DUBBIO NON ESITEREI UN ATTIMO SULLA SCELTA NELLA ITALWIN DI PADOVA. COME RAPPORTO QUALITA PREZZO, NON C’E’ PARAGONE ANCHE CON LE FAMOSE DINGHI E FRISBEE, L’ASSISTENZA è UN ALTRO PUNTO DI FORZA E a mio avviso questo deve essere FONDAMENTALE per la scelta di un elettrociclo, MA CON GLI STESSI SOLDI DI UNA DINGHI DICIAMO CHE “PORTI A CASA” IL DOPPIO” E NON SCHERZO.BICI CON AMMORTIZZATORI E TELAI IN ALLUMINIO PER INTENDERCI…MOTORI DI NUOVA GENERAZIONE CON COPPIA MAGGIORATA QUINDI MAGGIORE SCATTO DA FERME(LA VELOCITA’ è UGUALE X TUTTE ;LO DICE LA LEGGE)PER NON PARLARE DI UNA COMPONENTISTICA OTTIMA A PARTIRE DAI MODELLI BASE…NON VOGLIO DIVULGARMI OLTRE POICHè TUTT’ALTRA COSA è TOCCARE CON MANO! PROVATE PER CREDERE GENTE ! BYE ERRICO

  7. VOLEVO SPENDERE SOLO 2 PAROLE PER RIPORTARE QUANTO SCRITTO SUL SITO DELLA ITALWIN, CHE MOLTO SERIAMENTE FA RIFLETTERE CIRCA LA SITUAZIONE DEL MERCATO ATTUALE DEL CICLO ELETTRICO:

    In un mercato in rapida evoluzione come quello dei veicoli elettrici, in cui sono presenti molti attori dell’ultima ora, siamo certi che l’unico modo per distinguersi ed offrire un servizio adeguato al cliente sia quello di puntare sulla qualità.

    Ecco perché le nostre biciclette sono certificate in Italia presso centri di ricerca riconosciuti.

    Il nostro sistema aziendale è certificato ISO 9000.

    QUESTO PER DIRVI CHE ANCHE DI RECENTE HO INCONTRATO PERSONE CHE MI HANNO SEGNALATO VARI PROBLEMI SU BICICLETTE ELETTRICHE DI SCARSA QUALITA’ (VENDUTE ANCHE AD ELEVATO PREZZO !! )

    CI SONO BICI COME ELEKTRICA.NET CHE USANO TELAI “SOTTILI” CENTELLINATI SUL FERRO! CHE SI PIEGANO (SE SIETE TROPPO GRASSI), E CUSCINETTI DELLE RUOTE CHE GRIPPANO DOPO QUALCHE MIGLIAIO DI KM PERCORSI ( IN PARTICOLARE MONTATI NEI LORO ELETTRO SCOOTER).

    SPERIAMO CHE SIA LO STESSO MERCATO A TAGLIARE FUORI QUESTI PRODOTTI DI SCARSO PREGIO E COMMERCIANTI DELL’ULTIMA ORA PRONTI A SCENDERE A PATTI CON IL LUCRO SELVAGGIO….

  8. AH ! UN ALTRA COSA, SE QUALC’UNO AVESSE DA RIDIRE CIRCA CIO’ CHE HO SCRITTO, LIMITANDOMI ESSENZIALMENTE ALLA REALTà DEI FATTI, DATE 1 OKKIATA ANCHE SU EBAY MAGARI NON SOLO SU QUELLO ITALIANO MA TEDESCO IN PARTICOLARE E GLOBALE E NOTERETE LE STESSE BICICLETTE “CINESI” (ANCHE DISCRETE PER CARITA’, DIPENDE…)CHE QUA’ IN ITALIA ,COMMERCIANTI COME ELEKTRICA PER NON FARE NOMI, VENDE MARCHIATE COME PROPRIE, E CON POCO PIU’ DI 30,50 EURO DI SPEDIZIONE POTETE COMPRARVELE DAI PIU’ ONESTI IMPORTATORI TEDESCHI SU EBAY CHE VI FARANNO ANCHE LA FATTURA-INVOICE ITRACOMUNITARIA QUINDI COMPRENSIVA DI IVA E VI OFFRIRANNO PEZZI DI RICAMBIO SPARE-PARTS PER CORRISPONDENZA IN CASO DI NECESSITà E , CREDETEMI, NON CI VUOLE UNA LAUREA IN MECCANICA PER MONTARSELI DA SOLI, ORMAI SONO TUTTI USA-E-GETTA ! BYE E

  9. ok sono da accordo , ma questo è un forum e le mie sono solo opinioni personali e in italia stato libero qual’è non è affatto vietato esprimersi liberamente, ci mancherebbe altro! e la pubblicità comparativa la fanno anche in tv, premetto invece che sono un cittadino privato che non ha alcuna agevolazione che mi spinga ad affermare quanto sopra esposto e sono aperto alle critiche che ne seguiranno come in una qualsiasi democrazia che si rispetti nel limite dell’educazione e del rispetto. Non ho altro da aggiungere se non che se mi va di dire E di pensare che è meglio un ferrari a una fiat 500 lo posso ben dire visto anche il prezzo ! no? eh eh

  10. Al sig eRRICO VERREI AGGIUNGERE CHE LE BICI CI SONO E CE NE SONO DI BELLISSIME ANCHE CON COSTI RAGIONEVOLI MA PER RITORNARE AL DISCORSO DELLA SARA BISOGNEREBBE INCENTIVARE DI PIù I POSTI (COMUNALI ) DOVE RICARICARE I MEZZI ELETTRICI! iN FIERA A VERONA VERRà ESPOSTA UNA PENSILINA FOTOVOLTAICA IN LEGNO LAMELLARE CHE SE MESSA SU LARGA SCALA POTREBBE EFFETTIVAMENTE RISOLVERE PARECCHI PROBLEMI CON COSTO ZERO PER LA COMUNITà E I MEZZI ELETTRICI SAREBBERO EFFETTIVAMENTE A IMPATTO AMBIENTALE ZERO POICHè LA CORRENTE UTILIZZATA PROVIENE DAL SOLE!

  11. CERTO ! SIG.ERMANNO CI SONO OTTIME BICI A COSTI RAGIONEVOLI, L’IMPORTANTE E’ NON INCAPPARE IN QUESTI COMMERCIANTI LOCALI TRASFORMATISI IMPORTATORI DELL’ULTIMA ORA CONVINTI DI FARE CHISSA’ QUALI AFFARI, UN PO’ COME è DI MODA OGGI QUA’ A FORLI DIVENTARE COSTRUTTORI EDILI… RITORNANDO A NOI LA CINA PRODUCE ORMAI IL 90% SE NON QUASI LA TOTALITA’ DELLE BICI NEL MONDO ! PER CUI IL FATTO CHE SIANO “CINESI” NON VUOL DIRE CHE NON SIAMO BUONE E’ SOLO CHE BISOGNA DISCRIMINARE TRA CINESI E CINESI….LOGICO è CHE NESSUNO TI REGALA NULLA, MA PAGARE UNA BICI CINESE DA 2 SOLDI (TIPO QUELLE CHE SI PIEGA IL TELAIO E CHE TI SPACCIANO PER BICI SOLO DA DONNA !! ALTRA ASSURDITA’, NELLA SPERANZA CHE LE DONNE CHE LE USANO PESINO DI MENO DEI MASCHIETTI…) PERCHE’ UNO CI HA MESSO IL SUO MARCHIO SPACCIANDOLO PER CHISSA’ CHE COSA E’ ASSURDO E ALLA FINE C’E’ SEMPRE CHI ABBOCCA… (TIPO LA VEKKIETTA ), VABBè RITORNANDO AL DISCORSO TORRETTA DI RIFORNIMENTO ELETTRICITA’ QUESTO è SI UN VERO PROBLEMA, SEMBRA QUASI CHE AI COMUNI (GLI STESSI CHE PRIMA INCENTIVANO GLI ACQUISTI PER FARE VEDERE CHE SONO DEI BRAVI RAGAZZI) DIA FASTIDIO VEDERE GENTE IN GIRO CON MEZZI ALTERNATIVI CHE NON VADANO A BENZINA ! CON LA MIA DINGHI ALL’INIZIO RIUSCIVO A PERCORRERE QUASI 50KM ,ORA ,DOPO 2 ANNI, ARRIVO SI E NO A 30KM, E IL PIU’ DELLE VOLTE TORNO PEDALANDO IN TOTO…E COMUNQUE PER IL DISCORSO CELLE PER CHI FOSSE INTERESSATO ANDATE A MELDOLA ALLA FAM A FARVELE RIGENERARE, SPENDERETE CIRCA 70-80 EURO E FANNO TUTTO LORO ! CONTRO LE 180 EURO CIRCA SE ANDATE DAL RIVENDITORE (ALTRA SPECULAZIONE ASSURDA) SONO DELLE BANALISSIME CELLE AL PIOMBO COME QUELLE DELLE MACCHINE E PERCHE’ PAGARLE IL DOPPIO SOLO PERCHè VANNO SU DELLE BICI ? PERCHE’ TUTTA QUESTA SPECULAZIONE E IGNORANZA? SVEGLIA GENTE ! HO VISTO SPACCIARE ANCHE DELLE CELLE AL PB PER DELLE LITIO, NON DICO ALTRO…..AL LITIO AL MASSIMO CI MANDIAMO SOLO I CELLULARI….

  12. Il Sig Errico ha parzialmente ragione ! Attualmente ma penso come sempre succeda quando si aprono nuovi mercati i faciloni e improvvisatori si sprecano!Gradirei comunque fare una puntualizzazione per quanto riguarda il tipo di batterie e che coinvolge e coinvolgerà tutti prossimamente ! Le batterie al litio permettono di dimezzare o diminuire di un terzo i pesi aumentando le prestazioni (vedi le bici che commercializziamo che pesano 2 kg contro le piombo che pesano 10 kg) e dovranno risolvere il problema sollevato anche dalla Sara della ricarica ! Immaginate uno scooter con 80 km di autonomia e con due pacchi batterie da 15 kg ciascuno con una pratica maniglia per poterle portare in casa! Stiamo lavorandoci ! Fateci gli auguri! Grazie
    Ermanno

  13. Sono molto contento che il Sig. Ermanno partecipi a questo forum, e da quanto scrive credo che sia uno del settore, uno di quelli seri, visto che sta facendo ricerca sulle celle al Litio da applicare sui mezzi elettrici. Questo è il futuro! Il Sig Ermanno col suo interevento ci ha eppana indicato anche un semplice test anti-truffa per evitare di compare batterie spacciate per Litio, appunto il Peso, a meno che questi fantomatici venditori-importatori non riempino parzialemnte (2 celle al pb e il resto vuoto) i gusci porta batterie con della carta o polistirolo! e allora solo tardivamente riusciremmo ad accorgerci dell’inganno… Sempre al Gent.mo Sig Ermanno chiedo di indicarci in anteprima dove troveremo e di che marca, queste biciclette o motociclette elettriche che siano?In attesa di una gentile risposta, sono a porgere i saluti a tutti quelli del forum di passaggio e non..bye e.

  14. Spero di non deludere le aspettative di nessuno dicendo che dall’anno scorso noi abbiamo messo sul mercato queste bici in alluminio , cambio shimano e batterie al litio e nonostante gli sforzi profusi, pochi ancora ( come il sig Errico) sono interessati a queste nuove tecnologie che permettono di avere pesi contenuti con distanze kilometriche effettivamente interessanti !Per gli scooter utilizziamo le batterie gel-siliconiche che offrono buone prestazioni, niente effetto memoria e un costo ancora contenuto in attesa delle litio che ci daranno sicuramente grosse soddisfazioni (dopo una seria testatura)!Date comunque un’occhiata al nostro sito http://www.lukas-two.com e siamo a vostra diposizione per qualunque vostro dubbio o chiarimento ! Grazie ancora
    Ermanno

  15. gent.mo sig ermanno, piacere di avere fatto la conoscenza del vs. web, piacere che lei sia attivamente intervenuto in questo forum in questo senso. ho dato un’okkiata ai prodotti , e per le bici, credo che le piu’ akkattivanti siano i modelli Gina e Giovanna, è possibile conoscerne il prezzo di vendita al pubblico e se ci sono rivenditori di zona limitrofi (forli-cesena) ? aggiungo che il modello gina mi sembra di averlo visto e toccato con mano all’EICMA di Milano 2006, in cui sono stato in visita per ammirare le novità dei cicli da corsa essendo un ciclo-amatore da molti anni ,ormai, e negli ultimi anni ho potuto anche apprezzare il boom espositivo questo settore dell’elettro-ciclo. saluti errico (spero che altri produttori e commercianti (come ermanno) mossi dalla competizione economica-qualitativa possano partecipare attivamente a questo forum per renderci partecipi delle continue evoluzioni in questo settore affinchè possano darci i mezzi informativi necessari per orientarci verso un’acquisto intelligente ..)

  16. A proposito dell’EICMA Milano 06 ,Volevo segnalarvi un’altra ditta veramente interessante ; trattasi della Blubike (che trovate anche in internet) cui ho avuto modo anche di visitare direttamente il punto vendita/spaccio Aziendale a Padova (2 orette di macchina da forli) e dove potete trovare non solo cicli elettrici ma tantissimi accessori, ricambi per cicli da corsa, bici pieghevoli (utilissime da piegare nel baule della vs.vettura e da usare nei centri storici dopo aver parcheggiato in periferia) abbigliamento…qualita’, prezzo e gentilezza. e se non altro , nel tempo che vi rimane potete andare a farvi un bel giro nel bellissimo centro di padova a prendervi uno ” Spritz ” !! Bye a Tutti. Errico

  17. Vorrei segnalarvi una nostra invenzione realmente rivoluzionaria,che permette di superare anche tutte le difficoltà dei veicoli elettrici tradizionali(installazione delle colonnine di ricarica, tempi di ricarica, problema del parcheggio per il veicolo). E’ Sunny, prototipo di veicolo ad alimentazione solare da noi brevettato. Stiamo cercando ora un’azienda che produca in serie questo veicolo, il quale darebbe dei reali vantaggi per la mobilità urbana e contribuirebbe fortemente alla lotta all’inquinamento. Ne hanno parlato i più importanti portali web, diversi quotidiani nazionali ed è stato presentato in due trasmissioni RAI. Eccone la descrizione.
    E’ un mezzo di locomozione (velocità massima oltre 20km/h, autonomia sufficiente per affrontare tranquillamente una giornata di spostamenti cittadini) che permette di muoversi all’interno dei centri urbani e, una volta arrivati a destinazione, può essere chiuso con una sola, semplice, operazione. Quindi lo si traina come se fosse una valigia trolley per, poi, comodamente, riporlo in un angolo del proprio ufficio, dell’abitazione o nel portabagagli dell’auto
    Il primo aspetto innovativo, dunque, è che SUNNY è alimentato dal sole per mezzo di un modulo fotovoltaico curvo, inserito nel frontale, che permette di caricare i due accumulatori sistemati nella sua scocca, sia quando è fermo, sia quando è in marcia (gli accumulatori, inoltre, possono essere caricati, laddove lo si volesse o nelle ore notturne, anche attraverso la rete elettrica domestica o la batteria dell’automobile). Questo veicolo, perciò, ha costi di mantenimento praticamente inesistenti e, soprattutto, è totalmente non inquinante. Ciò significa, ad esempio, risolvere un bel problema per le Amministrazioni comunali che decidono di implementare un parco di veicoli elettrici tradizionali: infatti non dovranno più installare le colonnine di ricarica nelle vie cittadine. L’altra caratteristica rivoluzionaria di SUNNY, cioè la possibilità di chiuderlo, permette il superamento dell’enorme problema del parcheggio: si arriva con l’automobile in un parking di interscambio, si prende il veicolo dal bagagliaio e ci si reca in ufficio, a fare shopping o dovunque vogliamo. Infatti SUNNY si chiude in pochi istanti e… il gioco è fatto.

    Domenico

  18. Siamo una società specializzata nella mobilità sostenibile.

    Gli esperti di questo settore ritengono che la bicicletta sia un mezzo in grado di risolvere eccellentemente gli spostamenti casa – lavoro.

    Per favorire la diffusione di questa abitudine abbiamo intrapreso accordi commerciali con aziende produttrici di biciclette elettriche e tradizionali caratterizzate da qualità e tecnologia ai massimi livelli.

    La miglior bici elettrica individuata è la FLYER.

    Questa è una bicicletta realmente a pedalata assistita, non è un motorino elettrico con i pedali, consente di fare uno sforzo limitato di tipo aerobico ed è nata per essere usata come mezzo di lavoro soprattutto nelle zone montane.
    E’ apprezzata moltissimo dagli anziani che con essa riacquistano una grande libertà di spostamento, dai cardiopatici e dai diabetici che devono fare attività fisica senza eccedere negli sforzi.
    Presente sul mercato dal 1995 è ora disponibile nei modelli Cruiser; Trekking; Mountain Bike; Full Suspensions; Pieghevole; Tandem.

    FLYER è diversa dalle altre biciclette elettriche. Più che elettrica infatti è elettronica, noi la definiamo semplicemente l’evoluzione naturale della bicicletta tecnologica.

    Ha il motore posizionato nel movimento centrale,

    l’assistenza è estremamente naturale e piacevole grazie a speciali sensori di sforzo (brevettati),

    cambio esterno o interno al mozzo della ruota e fino a 24 marce,

    freni tradizionali tipo V brake, o a tamburo, o idraulici o a disco,

    capacità di assistere fin dalla partenza,

    elevata velocità di crociera, possibilità di superare i 40 km/h (con omologazione per ciclomotore)

    capacità di superare pendenze oltre il 25%,

    maneggevolezza e leggerezza dei telai in alluminio 7005,

    ruote da 20″ oppure da 26″ o da 28″

    5 misure di telaio disponibili per stature da 1,55 cm ad oltre i 2 metri

    batterie di piccole dimensioni e di peso contenuto efficienti e potenti, garantite integralmente 2 anni, con autonomia di 80 km tecnologia delle batterie Ioni di Litio,

    realizzate in Svizzera e premiate in Germania come miglior bici sul mercato mondiale!

    Per qualsiasi informazione:
    http://www.flyer.ch

    http://www.extraenergy.org/main.php?language=en&category=products&subcateg=66&id=974

    http://www.nosmog.it

  19. Sono felice di vedere interessamento a questo argomento, anche perchè la nostra azienda produce ” solo in Italia ” veicoli elettrici dedicati a varie applicazioni. Vi chiedo cortesemente se è possibile partecipare a qualche fiera in zona o organizzare qualche cosa di specifico sull’argomento.
    Brognara Roberto

    http://WWW.rce-group.com

  20. Farò il possibile per partecipare personalmente, portando qualche veicolo da provare.
    Son convinto che toccare con mano faciliti l’approccio a questo sistema silenzioso e più naturale di spostarsi.

    Sono a disposizione.
    Brognara Roberto

  21. frisbee, dinghi (tecnocarbur), italwin, sono tutti giocattoli a confronto con questa “chicca” di Velosolex in versione elettrica; E-SOLEX. Disegnato dal famoso “carrozziere” pininfarina! E prodotto in francia, CON SOLO 1100 EURO !! VE LO PORTERETE A CASA!!
    è COSI’ FINITA LA SPECULAZIONE DI QUELLE AZIENDE CHE CI VENDEVANO BICI ELETTRICHE CINESI DA 100 DOLLARI E MENO(ANCHE SE ASSEMBLATE QUA’ IN ITALIA NON FA’ DIFFERENZA)PER 700 EURO !! VELOSOLEX SARA’ LA TANTO ATTESA RISPOSTA del FUTURO IN QUESTO SETTORE. GUARDATE VOI STESSI…AMMIRATE GENTE ! http://www.motoblog.it/post/6296/scooter-elettico-e-solex-1000-km-con-1-euro
    A

  22. Provate a chiedervi che fine a fatto lo scooter solare Sunny che come “carburante” utilizza il sole.
    A volte questo tipo di idee in Italia non vengono brutalmente soffocate , ma si preferisce accantonarle pian piano fino a non parlarne più.
    Un saluto
    Giovanni

  23. Mi chiamo Anna e ho aperto a Cesena il primo punto vendita della zona di scooter elettrici. Ho visto solo oggi il vostro sito e mi dispiace non essere potuta venire il 15 giugno alla conferenza sul clima, avrei portato volentieri alcuni scooter da far provare agli interessati. Sono rivenditore di scooter elettrici di costruzione austriaca importati dalla Biemme Spa di Bologna (per intenderci è la Biemme Giochi elettrici per bambini, piuttosto famosa). Vorrei puntualizzare una cosa: a Forlì esiste un rivenditore IO-Scooter (questo è il marchio dello scooter) che fa anche assitenza tecnica ed è: Due Ruote – Via Ravegnana 29. Mi risulta che abbia venduto bene, considerando la scarsa conoscenza della gente verso questi prodotti che sono ancora una novità. Bisogna fare di più per far conoscere questi mezzi alle persone
    e i comuni dovrebbero fungere da esempio ai cittadini ma, per il momento, il comune di Cesena non mi ha dato troppe chances perchè (soliti discorsi) ci sono pochi soldi etc…
    Chiunque sia interessato mi può contattare all’indirizzo e-mail che ho rilasciato a questo sito e rimango a disposizione qualora ci fossero altre manifestazioni sull’ecologia

  24. Conosco Dueruote, è il negozio che mi ha fatto il tagliando al mio scooter Oxygen. Un paio di amici hanno acquistato l’io-scooter e si sono trovati bene, ad un anno dall’acquisto chiederò loro di scrivere due righe per divulgare le loro impressioni.

    Auguri per la sua iniziativa imprenditoriale!

  25. Buongiorno a tutti,
    sono un appassionato di bici e scooter elettrici e ne sto approfondendo da alcuni mesi anche la conoscenza tecnica perchè sto maturando l’idea di aprire un punto vendita in emilia. In effetti come dice Anna, purtroppo in Italia questo settore è ancora poco conosciuto e a volte i comuni e le istituzioni preposte non fanno molto per migliorare la situazione. Volevo chiedere cortesemente (anche da te Anna) qualche opinione sull’andamento delle vendite dei punti vendita nel settore bici-scooter elettrici e le difficoltà incontrate, se avete anche un consiglio da dare ad una persona come me che ha intenzioni di aprire un punto vendita è molto ben accetto. Grazie e saluti.
    a presto, Paolo

  26. come coop.sociale di tipo B “humanitas” abbiamo iniziato la commercializzazione di bici elettriche con assistenza tecnica, prezzo euro 420,00 debbo dire con sincerità che le vendire sono pochissime, speriamo nei prossimi anni
    ora abbiamo inziato la commercializzazione di un quadriciclo elettrico, pensiamo di darlo a noleggio se il comune di cesena ci trova uno spazio adatto a tale scopo, vedasi parcheggio dell’ippodromo..saluti

  27. Buongiorno,
    in risposta all’e mail di Paolo vorrei dire che, secondo la mia esperienza, c’è molta più curiosità, voglia di sapere e richiesta in altre regioni. La Romagna non è tra le più ricettive, l’Emilia invece potrebbe essere un ottimo bacino, perchè ci sono molte città industrializzate. Mio marito è il Direttore Vendite della IO-Scooter Italia e i nostri scooter sono stati venduti praticamente in tutte le regioni senza grossi problemi. Le vendite sono ancora un pò basse anche perchè c’è scetticismo a causa di prodotti sbagliati venduti in passato; pensa che l’assessore al Comune di Cesenatico mi ha “liquidato” dicendo:” non occorre che lei mi elenchi le caratteristiche tecniche del suo prodotto, tanto so come sono fatti quei cosi lì, non hanno autonomia non sono affidabili ecc.
    ma io sono convinta che questa sia una buona strada quindi Paolo se vuoi aprire un punto vendita fallo!! So per certo che la situazione si sbloccherà una volta sfatati tutti questi falsi miti. Stiamo aprendo molti punti vendita in franchising IO-SCOOTER in tutta italia (puoi andare sul mio sito http://www.ecoidea.biz e cliccare su Download progetto franchising) se sei interessato e vuoi saperne di più, contatta mio marito al primo numero di telefono che vedi in fondo alla pagina PDF, ti darà tutte le info che desideri.
    Sono contenta di aver conosciuto questo sito e di avere la possibilità di scambiare idee e conoscere opinioni altrui, tutto questo è senz’altro positivo e sicuramente ci aiuta a migliorarci.
    saluti a tutti
    Anna

  28. Ciao a tutti,
    è simpatico sentirsi ripetere che i veicoli elettrici hanno poca autonomia, ma dove poter fare rifornimento se praticamente non esistono distributori.. Abbiamo brevettato un sistema per la ricarica pubblica a bassissimo costo che non sembra interessare a nessuno… Qualcuno può spiegarmi il motivo ?

  29. In realtà la storia della bassa autonomia è una farsa, dal momento che la percorrenza media è molto inferiore dell’autonomia reale degli scooter elettrici.

    Poi con i sistemi di ricarica la cosa cambia ancora di più in positivo.

    Però questo smantellerebbe l’attuale sistema di distribuzione dei carburanti, forse per questo non se ne parla…

  30. Egregio Alessandro, questo significa che si debba cercare un sindaco oltre che virtuoso anche coraggioso che investa qualche monetina per un distributore di elettricità ? Il primo sarà comunque un Lungimirante..

  31. Bella l’idea della pensilina fotovoltaica per caricare le bici durante il giorno. Una legge comunale ad-hoc dovrebbe favorire le aziende che installando una di queste pensiline favorirebbero i loro utenti (clienti/dipendenti) ad usarle con biciclette elettriche.
    Sto accicendomi a cambiare sede lavorativa e sto valutando l’acquisto di uno scooter elettrico.
    A casa ho già un pannello per ricaricare le batterie di riserva……
    Mi dai un suggerimento sul mezzo e dove acquistarlo a Forlì? Sempre che si possa.

  32. sono un importatore di scooter elettrici ho iniziato questa attività proprio perchè lo scooter elettrico è secondo me è il mezzo del futuro .
    stò cercando di capire e quindi dopo aver capito di realizzare uno scooter che sia effettivamente lo scooter del futuro .
    sto lavorando sulla potenza , sulle batterie prima che sull’estetica.
    Uno scooter che fa 80KM orari con 120KM di autonomia con un costo di 5200,00 Euro potrebbe essere un buon scooter .
    Sono in attesa di commenti
    Zio Presti
    Giusepe

  33. in risposta a zio preti; secondo me, visti anche i tempi, 5200 per uno scooter da lei descritto, sono una cifra “fuori mercato” un giovane con quella cifra pensa gia’ di acquistare un’auto usata…e ad un ragazzino i genitori a quella cifra esosa il “motorino” non glielo comprano di sicuro, rimane quindi un prodotto di nicchia, visto anche l’andamento del piombo, con riferimento ai costi di esercizio degli accumulatori che con una cadenza biennale ,se non prima, andranno sostituiti, la scelta che lei propone rimane sempra un’opzione non alla portata di tutte le tasche, prestazioni dichiarate che siano…salut e.

  34. Io credo che il prezzo dipenda da quello che si offre. Se è un bello scooter, ed ha prestazioni che permettono di risparmiare nell’uso quotidiano, si possono prevedere finanziamenti.

    Vero, costa come un’auto usata. Ma bisogna pensare al costo del petrolio, a quanto si risparmia con l’elettrico ed al fatto che grazie all’elettrico si può andare ovunque, anche dove agli altri scooter non è permesso.

    Poi ci può stare un incentivo statale che permetta di abbattere i costi.
    Con 120km di autonomia immagino che le batterie non siano al piombo, ma al litio o una tecnologia simile.

    Sbaglio?

  35. Gli scooter che sto importando in questo momento sono scooter da 2500W con 70KM di autonomia e batterie piombo gel con un costo al pubblico di 2.600 Euro lo scooter per il quale ho chiesto commenti è una evoluzione di questo con potenza di 4000W e batterie al litio
    La diferenza di costo dalle batterie al litio alle batterie piombo gel è di circa 1200 euro
    Giusppe

  36. …che sto importando?: diciamo pure cina. Bisogna sempre vedere che tipo di batterie sono, non basta dire Litio ,nello specifico le caratteristiche costruttive IN TERMINI QUALITATIVI, perchè è noto che i “cinesi” arrivano a scrivere Litio anche per delle AGM/SLA , questo agli estremi, ma dipende sempre dalla serietà dell’azienda con cui si ha a che fare, Logico è che per Piccoli importatori (che poi sono quelli che nn danno affidamento in termini di garanzia al privato;anche se legalmente dovuta)…dicevo che x piccoli importaori le aziende “Grandi” non Lavorano, al massimo si devono accontentare di acquistare degli OEM da “etichettare” se va bene…ma a che prezzi ? quelli poi che il nostro amico cita, Alti !
    Niente da fare, finchè non saranno le Aziende a farlo e non semplici cittadini con due soldi in tasca che si improvvisano Importatori , non ci sono le premesse per una implementazione su Larga scale dei veicoli elettrici, per ora accontentiamoci solo delle bici elettriche di dominio cinese vendute in tutto il mondo E in ogni paese “etichettate” con le piu’ disparate mache, ma sempre e solo loro: cinesi!

  37. Felice della risposta però mi chiedo :
    COME MAI LE GRANDI MARCHE NON PARTONO CON PRODOTTI DI QUESTO TIPO sapendo bene che la maggior parte dei componenti che usano le grandi marche comunque sono Cinesi e che sicuramente i costi per le grandi marche sarebbero molto più bassi.
    Un’altra cosa è tutta da dimostrare la serietà di un azienda per quanto riguarda la garanzia ecc.
    ancora che prezzo dovrebbe avere uno scooter elettrico per essere a buon mercato
    Io sono partito con questo lavoro perchè credo nel futuro dello scooter elettrico , sicuramente non ho soldi da buttare e nel lavoro che sto facendo fino ad oggi non c’è niente di improvvisato
    Giuseppe

  38. hai ragione, per i “piccoli” importatori il margine è stretto, infatti, visto il rischio e gli investimenti iniziali faccio tanto di inchino, e ti faccio i migliori auguri di riuscita, se non altro contribuirari alla spinta verso mezzi piu’ ecologici (anche qui sarebbe da aprire un dibattito circa il mezzo con cui viene prodotta l’elettricità prima di poter affermare che tutto ciò che dipenda dalla rete elettrica sia ecologica).
    Circa il prezzo ideale che mi chiedi, a rigor di logica comune ,credo che sia almeno la metà di quello che hai indicato.
    Circa la tua “serità” non ho nulla da poter dire, visto che non ti conosco ed mi limitavo a generalizzare! quindi niente di personale, ok?
    Buona Fortuna!

  39. per avere un costo così basso bisogna rinunciare alla potenza scooter con potenza di 500W si possono vendere a meno ma non è sicuro che se incontri una salita poi si riesca a farla
    per quanto riguarda la produzione di energia elettrica ti posso dire che io ho iniziato a pensare allo scooter elettrico in quanto installatore di pannelli fotovoltaici , lavoro che faccio tutt’ora , e mi sono detto pannelli più scooter elettrico = risparmio energtico , meno inquinamento e sicuramente meno spese .Poi se si vuole lavorare bene con l’import e la vendita di scooter elettrici bisogna avere progetti ambiziosi , bisogna superare la diffidenza della gente verso questi prodotti e far valere il loro valore
    Giuseppe

  40. su tutte queste difficoltà , prima fra tutte la “diffidenza della gente” ti do pienamente ragione, e non è per nulla facile !
    circa la tua attuale occupazione di installatore di pannelli fotovoltaici; è un po’ di tempo che ci penso e non mi dispiacerebbe ! il problema sono sempre i costi ! tu potresti farmi un preventivo ?
    saluti errico

  41. sono Anna di Ecoidea e ho già scritto in questo forum in precedenza. Mi permetto di “dire la mia” in questo contesto perchè io vendo scooter elettrici e biciclete elettriche. Quello che Giuseppe vuole fare è senz’altro ammirevole se non altro per il fatto che lui crede veramente in qualcosa di alternativo, ma anche quello che dice errx2 non è sbagliato e ti dirò di più Giuseppe una volta che sarai riuscito nel tuo intento dovrai scontrarti con la burocrazia italiana perchè i mezzi poi sono da omologare e la tempistica mi risulta non sia poi così breve. io vendo scooter elettrici di tecnologia austriaca e gli austriaci sono riusciti a mettere insieme un mezzo che funziona veramnete (probabilmente sono un pò più avanti rispetto a noi con l’elettrico) quindi è venuto fuori questo mezzo da 1500 e 2000 watt con 50-70 km di autonomia (il modello che uscirà in primavera sempre 2000 watt avrà un’autonomia di 100 km) e il prezzo è di 2550 euro.
    ma per fare tutto questo, e qui sono d’accordo con errx2, ci vuole un’azienda solida alle spalle. Anche gli autriaci si appoggiano alla cina per alcuni pezzi e per l’assemblamento dello scooter ma, ripeto la tecnologia è loro. Comunque ti esprimo il mio miglior “in bocca al lupo” per la realizzazione e la buona riuscita della tua idea.
    Siamo ancora all’inizio e di mezzi in giro ce ne sono ancora pochi, e la gente che li conosce è ancora meno ma se nessuno mai comincia…..

  42. tutti i problemi burocratici li ho già affrontati (SPERO IN ITLIA NON si SA MAI )gli scooter sono già omologati e arrivano in questo momento con la firma cinese in attesa che mi arrivi , a giorni , il mandato per depositare la firma per immatricolare Io .
    Mi piacerebbe appena mi arrivano i miei , oltre a quelli che importo direttamente ne commercializzo altri , fra 30 giorni di invitare quache utente del blog per far provare gli scooter e per vedere se vi sembrano prodotti validi.
    Io li ho provati e non ho dubbi ma sicuramente il parere di potenziali clienti è importante
    si potrebbe fare una festa dello scooter e della bici elettrica
    Giuseppe

  43. Interessante l’idea della festa dello scooter elettrico.
    Di dove sei? Io sono disponibile a provarlo ed a recensirlo.

    Questo vale per tutti gli importatori, ovviamente.

  44. Aspetto di avere tutti i modelli disponibili ( in questo momento sono 3 + se riescono a spedirlo con questo carico il nuovo prototipo da 4000w ) in modo di poterli provare tutti .
    Penso non prima di metà febbraio
    Giuseppe

  45. L’IDEA DELLA FESTA DELLO SCOOTER è VINCENTE !
    SARA’ LA MIGLIORE PUBBLICITA’ !
    OTTIMO DAVVERO! AVVISAMI QUANDO SARA’ POSSIBILE!
    SALUTI E.

  46. UN SALUTO DA ANNA DI ECOIDEA ! CARISSIMA CONDIVIDO APPIENO TUTTO QUELLO CHE HAI DETTO E SOPRATTUTTO “CI VUOLE QUALCUNO CHE INIZI ! ” E’ STATA DURA CON LE BICI ELETTRICHE, ADESSO INVECE, VINTA L’INIZIALE DIFFIDENZA, IN GIRO SE NE VEDONO UN SACCO ! PURTROPPO CI SONO ANCHE MOLTE BICI “DA DUE SOLDI” CHE CREANO UN CERTA PUBBLICITA’ NEGATIVA AL CLIENTE (CHE INIZIALMENTE PENSAVA DI AVERE FATTO L’AFFARE) E QUESTO GENERA UN “ECO” DI PUBBLICITA’ NEGATIVA CHE COL TEMPO DOVREBBE AUTOLIMITARSI VISTO CHE LA GENTE IMPARA DAI PROPRI SBAGLI (SPERIAMO) QUINDI I PRODOTTI DI BASSO COSTO /USA E GETTA O QUASI CHE SI VEDONO IN GIRO ,ALLA LUNGA SPARIRANNO….

  47. so perfettamente di cosa parli e condivido tutto. ho a che fare tutti i giorni con gente che mi dice “ma io la trovo a meno” purtroppo siamo nel bel mezzo del marasma, bici che nei supermercati, come si suol dire, te le tirano dietro (adesso con gli sconti poi…) però non danno un minimo di assistenza tecnica, ma c’è anche gente che mi viene a chiedere il pezzo di ricambio perchè dopo una settimana la bici non va più. inoltre non c’è professionalità, sono andata in un supermercato ed ho chiesto informazioni sulla batteria della bici che vendevano a 280 euro!!!! mi ha risposto che non ne aveva idea e che se ripassavo mi avrebbe dato tutte le informazioni. Ma ti pare? Se è vero che la serietà paga prima o poi raccoglieremo i risultati

  48. ANNA CARISSIMA, IL PROBLEMA è CHE AL 90% SI HA CHE FARE CON CLIENTI CHE NON SANNO LA DIFFERENZA FRA WATT , AMPERE, VOLT … FIGURIAMOCI SE SANNO LA DIFFERENZA FRA UNA CELLA AGM/SLA TI TIPO CICLICO O STATIVO, HO VISTO GENTE ACQUISTARE PER LE PROPRIE BICI CELLE PER GLI UPS (NON USO TRAZIONE) POI SI LAMENTANO DOPO POCHI MESI CHE NON FUNZIONINO PIU’ E TORNANO DAL RIVENDITORE CON LE PRETESE DELLA GARANZIA ! IL PUNTO è CHE FINCHè SIAMO DI FRONTE A QUESTA CLASSE DI IGNORANTI , NON C’E’ RAGIONE CHE TENGA… LA GENTE CREDE ANCORA DI FARE L’AFFARE PER 2 SOLDI….E POI PER TIRARE SU 50 EURO VENDEREBBERO ANCHE UNA MANO ! EH EH E MAGARI GIRANO CON LA BORSA GRIFFATA (MAGARI REPLICA) DA 1000EURO…BOH ! E’ PER QUESTO CHE DICO CHE VENDERE è VERAMENTE UN ARTE ! CIAO E BUON LAVORO!

  49. ciao ho letto le vostre “conversazioni” io vorrei sentirmi confortata se è possibile sull’iniziativa che vorrei affrontare riguardo un’isola dove mettere questo servizio ma non ho ancora gli elementi per capire come affrontare il tutto .Sicuramente però è un modo per far sperimentare e conoscere una possibilità non indifferente grazie e a presto se avete notizie al riguardo vi sarei grata se me le comunicaste

  50. Salve a tutti, sono di Firenze, dal 2008 sono obbligato a cambiare il mio scooter inquinante, con i vari incentivi statali, comunali, e di rottamazione, il costo x un mezzo elettrico viene pagato per ben oltre il 50%, al momente in visione diretta ho visto solo un “eco-dream” 1500 w, con batterie al piombo-gel, un consiglio da tutti: è meglio aspettare nuovi modelli? Ho avuto sentore di nuove uscite a febbraio e a Giugno con autonomia migliore, non vorrei acquistare un modello gia vecchio, ma spacciato per nuovo. grazie a tutti!

  51. Salve a tutti! Ho scoperto il blog oggi, e ne approfitto subito: sono di Firenze e da Gennaio ho l’ obbligo di rottamare il mio scooter inquinante (euro uno-2 tempi), calcolando i vari incentivi in vigore (statali,comunali,rottamazione), il costo per uno sooter elettrico viene pagato per circa il 60%, tenendo anche conto che: bollo gratis x 5 anni(dal 6° si paga solo il 25%), assicurazione scontata del 50%, e che nella mia città fortunatamente le colonne di ricarica ce ne sono sufficentemente (sia nel centro che nel mio quartiere), ecco che acquistare questo mezzo potrebbe essere conveniente, all’anno percorro circa 2700 km. (7,5 al giorno), al momento in visione diretta ho visto solo un “eco-dream” da 1500 w, di fabbricazione (ovvio) cinese, ma non mi fido granchè, ho avuto sentore di alcune novità in uscita a febbraio e Giugno, cosa c’è di vero? Valido per tutti: potreste darmi qualche consiglio? Non vorrei acquistare un mezzo già vecchio ma venduto per nuovo, grazie di cuore!

  52. Salve
    Io sono un distributore di ECO-Dream di un altro scooter da 1500W con un altra estetica e importatore esclusivo per l’italia dello scooter che puoi trovare sul Mio sito http://www.zioprestitrade.com
    Il problema secondo me visto che le novità in arrivo da parte mia e dei miei fornitori sono scooter più potenti con batterie al LITIO per un autonomia maggiore , bisogna capire l’utilizzo che ne fai dello scooter.
    secondo me per fare 7,5 KM al giorno vanno bene gli scooter che hai visto.
    Pubblicità : Lo scooter che importo io è 2500W

  53. Se volete posso creare una pagina apposita dove inserire i riferimenti di tutti i rivenditori di scooter elettrici, magari divisi per regione, con qualche riga sui modelli. Che cosa ne pensate?

  54. Ciao Alessandro, se si vuole incentivare seriamente una mobilità alternativa al motore a scoppio, l’idea di creare una pagina di rivenditori è più che buona, ma deve essere completa anche dei riferimenti per l’assistenza e non per la sola vendita, in quanto la stragrande maggioranza dei rivenditori della mia città, non commercializzano gli elettrici, per assoluta mancanza di assistenza specializzata, il cliente è lasciato solo nella necessità di una eventuale riparazione, infatti nei siti di Giuseppe ed Anna dei riferimenti (regione x regione) non c’è traccia, io che vorrei provare una alternativa alla benzina, ho paura di fare un salto nel buio. Ciao!

  55. Sì, chiaramente anche l’assistenza.

    In realtà qualsiasi elettrauto potrebbe fare assistenza, il problema è solo il numero. Imparare un mestiere per uno scooter solo in città non è conveniente. Ma è un gatto che si morde la coda.

  56. uno dei grossi per non dire il più grosso problema per creare centri assistenza e vendita degli scooter elettrici è che chi vende scooter a scoppio non vuole vendere scooter elettrici.
    Il guadagno per chi fa scooter a scoppio è la manutenzione con gli scooter elettrici la manutenzione è poca e quindi la paura di lavorare meno fa si che non li vogliono gli scooter elettrici.

  57. Io penso che se un rivenditore è serio nel vero senso della parola fornisce assistenza e garanzia sui mezzi che vende. Io lo faccio.
    Giuseppe ha ragione, i rivenditori di scooter a scoppio hanno poco interesse a vendere gli scooter elettrici, ma eventualmente ci sono sempre gli elettrauti che forse sono anche più adatti.
    Grazie Sergio per avermi fatto notare che sul mio sito non si parla di assistenza, sarà una cosa che farò aggiungere al più presto.

  58. Grazie a voi tutti per almeno tentare di portare a conoscenza una mobilità alternativa, da parte mia prima di decidere definitivamente il nuovo acquisto (scoppio o elettrico) perchè aimè obbligato vorrei aspettare un nuovo scooter elettrico che mi hanno detto in uscita nel mese di Febbraio,e chiedere se qualche elettrauto è capace di capirci qualcosa in caso di bisogno e sopratutto se riesce a trovare i pezzi di ricambio (batterie e centraline) a prezzi contenuti. In tutta Firenze, città con la più alta densità di scooter d’Italia (in rapporto ai residenti) ci sono solo 2 rivenditori di solo mezzi elettrici a 2-3-4 ruote, e da quanti ne vedo a giro, penso che siano venduti 1 elettrico ogni 1000 a scoppio, ma forse sono troppo ottimistico. Ciao a tutti!

  59. ho comprato in Francia un Solex elettrico e ho cercato di immatricolarlo in Italia consegnando il certificato di conformità CE rilasciato dal produttore: alla motorizzazione non risulta depositata la firma del produttore e prciò niente targa…come posso fare? ciao a tutti

  60. Per quella che è la mia conoscenza del campo, se il motore non è omologato in Italia non può essere immatricolato. Prova a rivolgerti ad un distributore solex qui in Italia (se c’è) e cercare di trovare una soluzione.

  61. Zioprestitrade.com
    l’unico modo per targare lo scooter è farsi inviare le normative CE che rispetta lo scooter autenticate dalla motorizzazione francese con quelle la motorizzazione Italiana può targare
    Allego copia dei documenti che mi hanno inviato dalla spagna che vanno fatti autenticare un documento come questo serve per lo scooter Solex non ho trovato il modo di attaccare il documento e l’ho scannerizzato spero sia conprensibile

    Phalton Electric, S.L. Oebanadores 24. P. Box 889.46870 – Ontinyent (Valencia-Spain) C.I.F: B-97565733. Tel. 0034667607470. Email: info@phalton-electric.com
    Dati tecnici
    Vehicle with type-approval according to the directive 2002/24/EC according to the la5t amendment by directive 20031 7/EC
    Type-approval number: e4*2002/24*0461 *01
    Make: ERATO
    Type: HS50QT -17 Category: Lle
    umher ofaxles: 2 and wheels: 2 Wheel base: l220mm
    Length: l750mm
    Width: 680mm
    Height: l070nun
    Mass ofthe vehicle (With bodywork) in fUnuing order: 110Kg Unladeu mass of the vehicle: 110Kg.
    Tecbnical1y pennissible maximum laden mass: 185Kg. Oistribution of this mass among tbe axels: l-72Kg .. 2-l13Kg. TecbnicaUy pennissible mass on each axel: l-150Kg., l50Kg. Engine lllanufacturer: China Erato Electric Vehicle Co. Ltd. Engine Type as market on the engine: E-48V -1500W Working principle: Electric
    Maximum net power or maxÌIUum continuous rated power as applicable: 0.75KW at 650min•1 Ratio: maxÌIUum net power or lllaxinllUll COlltinuous 0.007(KW/Kg)
    Rated power/mass ofthe vehicle in running order: Gearoox (Type): -. Gear ratios: 1.000 Tyre size designation: AxIe l: 3.00-10, Axe12: 3.00-10
    Body: No
    wnher and position of seats: li: 1 C Ma.XÌIUUlll speed: 40Klll/b.
    Sound level: 97/24/EC chapter 9
    Station31Y: –dB (A) at engine speed: _min•l Dtive-by: .-da (A)
    Exhaust emissions: 97/24/EC cbapter 5, witb amending of 2003/77/EC Type il test: for mopeds: CO: — glmin HC: — glmin
    Maximulll design speed ofthe vehic1e: according to SO 95/l/EC alllend. 2002/41/EC. Maximum design speed: 45Km/h
    Masses and dimensious: according to SO 93/93/EEC amend. 2004/861EC Tyres: Accol’ding to SO 97/241EC Chap.l
    Braking system: Accol’ding to SO 93/l4/EEC
    InstaUation of ligbting and light-signalling devices: According to SO 93/92/EEC 3lUend. 20oo/73/EC Lighting and light-signalling devices: According to SO 97/24/EC Chap. 2
    Audible waruing device: Accol’ding to SO 93/30/EEC
    Position of mOlmting rear l’egistration: According to SO 93/94/EEC amend. 1999/26/EC Electromagnetic compatibility: Accol’ding to SO 97/241EC Cbap. 8
    Rear-view milTOr(S): Accol’ding to SO 97/241EC Chap. 4
    Exterual projections: Accol’ding to SO 97/24/EC Chap. 3
    Stand: According to SO 93/311EEC anleud. 2OOO/72/EC
    Oevices to prevent uuauthorized use: According to SO 93/33/EEC amend. 1999/23/EC Speedometel’: According to SO 20OO/7/EC
    Identificatioll of controls, tell-tales and indicators: According to SO 93/291EEC amend. 2000174/EC StanltOlY inscriptions: According to SO 93/34/EEC am.~nd. 1999/25/EC
    Ontinyent XXII 1/07
    Migllel A. CXXX D.NI.XXX
    Migl.lel A. C~ è autorizzato del Ministero di industria. turismo e conunerc:io, della Spagna, a certificare questi dati tecnici.

  62. Ora ci sono scooteroni elettrici che supernao pendenze del 20% tranquillamente .. Noi stiamo attrezzandoci per poterli vendere e portare anche l’autonomia a molto più di 40 km per non aver nemmeno bisogno di dover ricaricare in giornata ..
    Prezzi assolutamente vanataggiosi e simili a quelli di scooter a scoppio 50cc entry level.

  63. Salve, ho avviato un forum sulle biciclette elettriche.
    Potete venire a trovarmi per informazioni o per discutere sull’argomento, che reputo importantissimo in questi ultimi tempi di caro carburante, di necessità di un’idea nuova di ecologia, o anche per dare un contributo al forum con le vostre esperienze e partecipazione.

    l’indirizzo è questo:
    http://bicielettriche.forumattivo.com

    Grazie

  64. Da un Anno hò comprato uno scooter elettrico chiamato Oscar dalla Zenith Project di Alcamo Prov.di Trapani,da un anno hò avuto solo problemi,principalmente per la durata della batteria che non hà l’autonomia dei 50 km. come mi era stato promesso dal venditore al momento dell’acquisto,purtroppo solo verbalmente.L’autonomia dello scooter è di circa 10 al massimo 15 km.,vorrei procedere legalmente contro la suddetta ditta fornitrice,che continua a fare orecchie da mercante alle mie richieste di risoluzione del contratto e sono alla ricerca di altri acquirenti,delusi come me,per procedere insieme in una causa comune,chi mi può aiutare?scrivetemi su:antoninori@libero.it

  65. Ho appena pubblicato un libro sull’argomento auto-elettriche/scooter-elettrici, cone le schede tecniche di circa OTTANTA scooter elttrici in vendita in Italia, di cui 13 a BATTERIE ESTRAIBILI, più altre 300 pagine di informazioni utili per chi vorrebbe conoscere l’argomento ma non sa niente di elettricità, elettronica e “scooteristica”:
    http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=861928

    Online il libro costa 20,00 euro (la 4a edizione, mentre la 5a di prossima pubblicazione, con altre 100 pagine in più, 23,00 euro), ma siccome a me ne vengono 0,26 di guadagno, lo vendo anche online in formato ebook a 2,00 euro.

    Per info potete contattarmi qui o sul blog ufficiale:
    http://http://autoguida.wordpress.com/

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