Sulla Serata di James Brown a Forlì

Venerdì scorso sono andato al concerto di James Brown in Piazza Saffi. Un evento straordinario per la nostra città, che ha ospitato uno dei padri del soul ed inventore del funky senza quasi accorgersene. Solo 2000 le persone presenti, con piazza mezza vuota, è il bilancio della serata.

Due batterie, un percussionista, due bassi, tre chitarre, 4 coriste, due sax ed un trombettista, una voce di spalla ed il presentatore, il tutto diretto e sorretto dal mitico James, che con i suoi 73 anni ha una energia da vendere.

Dubito che il bilancio economico della serata sia stato positivo, aggravato inoltre dai precedenti concerti di Garfunkel (andato quasi deserto) e di Burt Bacharach (andato meglio, ma con spettatori insufficienti per l’evento).

Riflettendo sull’organizzazione, a mio parere sarebbe stato meglio differenziare ancora di più l’offerta, pensando alle varie fasce d’età: vista l’inerzia dei forlivesi, poco abituati a concerti importanti, avrei chiamato anche un gruppo che potesse attirare i ragazzi più giovani, come fa radiobruno.

Quattro concerti così vicini tra loro si sono divisi il target locale, dal momento che il prezzo (30€ + diritti di prevendita per ogni concerto) non incentivava ad assistere a tutti e quattro gli eventi di 4Live. Sarebbe stato interessante poter acquistare anche un biglietto unico con uno sconto per chi decideva di fare il poker, credo che diverse persone ne avrebbero approfittato e Forlì avrebbe fatto una figura migliore davanti ad artisti così impoortanti.

Chissà se il concerto di Cocciante andrà meglio, come penso, e se gli organizzatori decideranno di ripetere l’evento, magari con qualche modifica, anche l’anno prossimo.
Altrimenti Forlì avrebbe perso l’ennesima occasione.

Una risposta a “Sulla Serata di James Brown a Forlì”

  1. IO JAMES ME LO SON GODUTO SUL PALCO AL CONCERTO DI UDINE NEL 2006. ALLA PENULTIMA CANZONE MI HA INVITATA SUL PALCO AVENDO VISTO IL MIO TALENTO NEL BALLO. LO AMO DA UNA VITA. HO DUE SUOIM PAPILLON, AUTOGRAFO E FOTO. I FELL GOOD.BY DONY.

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