Via Emilia Bis e Mestre-Orte-Civitavecchia

Riporto il mio intervento in merito alla delibera votata ieri sulla Via Emilia Bis:

In commissione e sulla stampa qualcuno ha richiamato questa delibera paragonandola ad una TAV locale. Come ho già avuto modo di precisare in commissione, i due progetti non sono nemmeno confrontabili, per una serie di motivi che intendo approfondire anche in questa sede.

Se il programma politico di coalizione è l’accordo delle forze politiche sul quale si deve basare l’azione di un governo a tutti i livelli, appare già chiara una grossa differenza tra la TAV, non presente nel programma di Prodi, e la Via Emilia Bis, presente in quello del Sindaco Nadia Masini anche se non indicato come priorità.

I Verdi hanno sottoscritto entrambi questi programmi, a differenza di chi ha citato la TAV (il PRI, nda), e contribuito a modificarne i contenuti sulla base della forza che deriva dai voti che i cittadini ci hanno attribuito.

Sia a livello locale sia nazionale ci sentiamo fortemente vincolati a questi programmi.

Come è naturale che sia non tutti i contenuti ci trovano completamente concordi, ma l’azione di governo e la maturità delle forze politiche che lo compongono dipendono dall’insieme e non dalle singole azioni, seppur importanti e visibili.

I Verdi voteranno quindi a favore di questa delibera, perché coerente con il programma del Sindaco.

La delibera votata, inoltre, riguarda solo l’accorpamento del tratto di Via Emilia Bis al progetto della Mestre Orte Civitavecchia, e quindi non significa affatto fare un passo in avanti verso la sua costruzione. Al contrario riteniamo che l’accorpamento dei due progetti possa aiutare a fare un ragionamento complessivo. Il momento vero del voto su questa infrastruttura sarà quello che prevederà i tempi, il tracciato e le modalità di finanziamento. Allora si potrà entrare più nel merito e, con molti più elementi alla mano, scegliere altre priorità.

Il nostro gruppo si è opposto molto aspramente in altre situazioni, quando le decisioni non erano state oggetto di un accordo complessivo o si cercava di violentare un testo programmatico altrimenti molto chiaro, come nel caso dell’adeguamento dell’inceneritore.

Sul merito della delibera voglio richiamare ancora una volta i programmi.

Quello di Prodi nella sezione che riguarda i trasporti include riferimenti importanti alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), mentre la Mestre-Orte-Civitavecchia non è stata oggetto di questo studio, nonostante dal 21 luglio 2004 la direttiva 2001/42/CE sia diventata pienamente obbligatoria.

Questo sarebbe lo strumento di valutazione strategica che consentirebbe di selezionare gli investimenti e misurarne la coerenza con gli obiettivi di riequilibrio modale ( la scelta delle percentuali di trasporto che devono viaggiare su treno, nave, su gomma, etc) e sostenibilità ambientale.

Purtroppo molte forze politiche ritengono le valutazioni di impatto ambientale e le VAS solo un ostacolo alle opere e non uno strumento per garantire la tutela del bene pubblico e della salute.

Se sottoposto a VAS la via Emilia Bis non verrebbe portata avanti: è una inutile duplicazione della ferrovia e dell’autostrada A14, per un costo preventivato (e quindi non definitivo) di 235 milioni di euro.

Il programma di Prodi, così come il nostro, parla esplicitamente di partecipazione dei cittadini nelle scelte e di Agenda 21, e chiedo un impegno almeno locale affinché venga utilizzato questo strumento.

Sul merito del progetto tecnico riteniamo davvero poco convincenti le motivazioni forniteci dai tecnici sull’accantonamento dell’utilizzo di via Mattei per la stesura  del tracciato. Via Mattei appare anche ad un occhio inesperto la sede naturale della prima parte di una ipotetica via Emilia Bis, anche per evitare il fenomeno di inclusione urbanistica che si verrebbe a creare con il tracciato presentato. A livello nazionale i Verdi hanno presentato 30 pagine di osservazioni sulla Mestre-Orte-Civitavecchia, che condivido e non ritengo necessario ripetere, anche perché la delibera riguarda solo la variante alla SS9 nel tratto Forlì-Cesena.

Non riteniamo la via Emilia Bis una priorità locale o nazionale: prima dovremmo terminare la tangenziale, l’ammodernamento ed adeguamento delle infrastrutture esistenti (Cervese, Bidentina, SS67) ed investire sulla manutenzione.

Allo stesso tempo a livello nazionale esistono altre priorità: prima di tutto si devono chiudere i cantieri aperti e sistemare le situazioni peggiori, come ad esempio lo stato in cui riversa l’attuale E45. A tal proposito chiedo che venga messo ai voti un ordine del giorno che impegni la Giunta a fare il possibile per contribuire alla risoluzione dei problemi dell’E45. Sappiamo tutti che lo Stato delle finanze pubbliche non permetterà grossi voli pindarici nel prossimo futuro.

Concludo dichiarando che i Verdi voteranno a favore di questa delibera esprimendo tutte le nostre considerazioni critiche, per coerenza con gli impegni presi con i cittadini attraverso il programma.

Crediamo, inoltre, che sarebbe necessario un maggiore impegno di tutte le forze politiche a portare avanti TUTTI i punti del programma che hanno sottoscritto. Questo documento non si può prendere a pezzi a seconda delle sensibilità dei singoli partiti, ma va portato avanti dalla coalizione nella sua interezza, magari ricordandosi che il traffico non si gestisce solo con le grandi infrastrutture.


Questo invece è il testo dell’ordine del giorno che ho presentato e che è stato votato quasi all’unanimità (ha votato contro Baccarini di Viva Forlì e si è astenuto Sbaragli dello stesso gruppo).

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FORLI’

–         premesso che la grave situazione dello stato in cui riversa la strada E45 coinvolge pesantemente anche i Comuni non toccati direttamente dal suo tracciato

–         Considerate le iniziative messe in atto dagli amministratori tosco-romagnoli per la risoluzione del problema

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta affinché usino tutti gli strumenti adeguati al fine di contribuire ad una rapida risoluzione dei problemi dell’E45.

3 risposte a “Via Emilia Bis e Mestre-Orte-Civitavecchia”

  1. BISOGNA DARE STRADE E FERROVIE E NAVI E OBBLIGHI AI CAMIONISTI IMBARCHI OLTRE I 300 KM. DI PERCORENZA. E VOI AMBIENTALISTI AVETE ROTTO.FATE LIEVITARE I COSTI E SIAMO STUFI.

  2. Caro Vero Ambientalista, secondo lei i costi del caro petrolio sono aumentati a causa degli ambientalisti, o di chi continua a pensare che le risorse siano infinite?

    I costi lievitano proprio perché diamo valore zero alle risorse, e le sprechiamo.

    Anche noi siamo stufi di chi, ignorando i segnali che ormai sono evidenti, continuano a pensare che si possa continuare per la stessa strada senza cambiare una virgola nei nostri comportamenti, senza rischiare il crollo del sistema.

    Facciamo pure appelli all’OPEC, scommettiamo sui risultati?

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