Vietare l’importazione dalla Cina di pelli di animali

Comunicato Stampa

VIETARE L’IMPORTAZIONE DALLA CINA DI PELLI DI ANIMALI

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato ieri sera una risoluzione che chiede al Governo di vietare l’importazione e la vendita di pelli derivanti di animali allevati o commercializzati sul territorio della Repubblica Popolare Cinese per le condizioni drammatiche di allevamento e di uccisione.

(Bologna, 23 febbraio 2006) – L’Assemblea legislativa ha approvato nella seduta pomeridiana di ieri una risoluzione che impegna la Giunta dell’Emilia Romagna a sollecitare il Governo affinché prosegua nel percorso già intrapreso nel vietare l’importazione e la vendita di pelli derivanti da animali domestici, estendendolo a tutte le pelli di animali allevati o commercializzati sul territorio della repubblica Popolare Cinese. Primi firmatari della risoluzione erano stati i consiglieri Verdi Daniela Guerra e Gianluca Borghi.

“L’allevamento di animali da pelliccia in Cina non é disciplinato da nessuna norma di protezione degli animali e le condizioni degli allevamenti sono drammatiche e non conformi a nessuno standard definito dall’Unione europea – ha detto Guerra in aula – Inoltre gli accessori, i ritagli e gli inserti di pelliccia provenienti dalla Cina che si trovano anche nei nostri negozi, non sono chiaramente etichettati, e quindi possono ingannare il consumatore nelle sue scelte”.

Nella risoluzione si chiede alla Giunta anche un intervento sul Governo, affinché introduca l’obbligo di etichettatura di tutti i capi contenenti parte o interi di spoglie di animali sottoposte a concia o altri trattamenti che mantengano inalterata la struttura naturale delle fibre, indicando espressamente la specie utilizzata, il metodo di allevamento e di uccisione, l’azienda di confezionamento e il Paese di provenienza e che si applichi tale obbligo anche ai peluche e ai gadget realizzati con gli animali in questione.

“Questa risoluzione è scaturita dalle immagini shock diffuse in Italia dalla Lega Anti Vivisezione – ha ricordato Daniela Guerra – un terribile video frutto della prima investigazione al mondo sulle condizioni di vita degli animali da pelliccia negli allevamenti cinesi, realizzata dall’Associazione Svizzera per la Protezione degli Animali e dall’Associazione East International”.

L’investigazione, svoltasi nella seconda metà del 2004 e nel mese di gennaio 2005, è stata condotta in maniera segreta, nelle principali province cinesi in cui è praticato questo tipo di allevamento (Shandong, Heilongjiang, Jilin, Hebei) e ha documentato per la prima volta la totale assenza del più elementare rispetto degli animali, condizioni di vita inimmaginabili e animali scuoiati vivi.

“Invito tutti i consiglieri che non lo hanno ancora fatto a visitare il sito www.nonlosapevo.com, perché non possiamo più dire che non sappiamo come vengono trattati e uccisi gli animali da pelliccia in Cina – ha esortato Guerra in aula – La pelliccia di questi poveri animali va ad ornare, secondo i dettami della moda, parka, giubbotti, borse, stivali, maglie. In questi anni si è incrementato enormemente il numero dei consumatori di questi oggetti, anche per il basso costo di questi inserti di pelliccia. La produzione di pellicce cinese risulta vantaggiosa anche per le case di moda europee che le utilizzano eludendo le nostre norme restrittive, perché a differenza che nei Paesi europei, in Cina non ci sono regole, nessuna norma che tuteli minimamente gli animali allevati”.

Ufficio Stampa

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3 risposte a “Vietare l’importazione dalla Cina di pelli di animali”

  1. Sono animalista quindi vorrei una legge che vieti tutti i tipi di pellicce. Troppo?
    Noi cittadini con le nostre scelte possiamo indirizzare il mercato ma sono poche le persone che comprano i capi con consapevolezza. La maggior parte delle persone si limita al prezzo o alla moda. E poi mi piacerebbe molto che gli stilisti smettessero di pubblicizzare le pellicce vere.Sono loro che più di tutti influenzano le persone.
    Non ne vedo il senso. E mi si stringe il cuore ogni volta che una rivista pubblicizza qualche vip che indossa, senza disagio una pelliccia (firmata) Che dire? Mi piacerebbe vedere un mondo diverso. Grazie.

  2. Le pellicce sono inutili, dal momento che esistono alternative sintetiche che le riproducono.

    E’ una evoluzione culturale che però può essere fatta solo un po’ per volta, finché chi la pensa in questo modo è in estrema minoranza.

    In politica contano i pesi voluti dagli elettori, e su questo le associazioni animaliste potrebbero presentare una carta d’intenti a tutti i partiti, con la richiesta di sottoscriverlo o meno, e la promessa di divulgarlo con tutti i mezzi a disposizione.

    Così si saprebbe chi è a favore e chi contro, ed i cittadini avrebbero la possibilità di scegliere chi votare di conseguenza.

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