Who killed the electric car?

Who killed the electric car?Non so chi di voi ha già visto il film-documentario “Who killed the electric car?”, disponibile solo in inglese.
Io l’ho visto sottotitolato in inglese, ed ho pensato immediatamente che sarebbe stato opportuno tradurre almeno i sottotitoli per fare in modo che anche i meno bravi in inglese potessero guardarlo.

Parla di come l’auto elettrica, con il riferimento particolare alla EV1 della General Motors, sia stata ostacolata anche dai suoi stessi produttori, oltre che dall’industria del petrolio, del Governo della California che inizialmente aveva introdotto una legislazione d’avanguardia (subito ritirata a causa delle lobby) e dal Governo Federale USA.

A tal punto che i proprietari dell’auto, contenti del prodotto, si sono visti ritirare le loro vetture, e non hanno avuto modo di riscattarle, nemmeno con in mano un assegno da 1.8 milioni di dollari (!!!).

Ho deciso così di creare una pagina sul mio wiki per tradurre i sottotitoli. Chiunque mi volesse aiutare può andare nella pagina di traduzione, dove sono presenti anche le istruzioni (oltre ai sottotitoli inglesi):
Who killed the electric car? Sottotitoli in italiano

Corso di educazione ambientale

La circoscrizione 2 di Forlì organizza una serie di conferenze gratuite di educazione ambientale, tenute dal professor Sergio Flamigni.

Questo il programma:
Mercoledì 28 Febbraio 2007: Il territorio forlivese – Itinerari
Mercoledì 7 Marzo 2007: Convivere con le piante tossiche e velenose
Mercoledì 14 Marzo 2007: Vivere insieme agli animali domestici

I corsi saranno supportati dalla proiezione di diapositive, ogni sera dalle 20,45 alle 22.30. Alla fine del corso è prevista una escursione guidata.

Consiglio Comunale: Centro per la pace, interrogazione manifesti

Nel Consiglio Comunale di oggi abbiamo rinnovato la convenzione con il centro per la pace, ed è stato un momento interessante per discutere dei diversi modi di concepire questo concetto, che in realtà dovrebbe essere abbastanza banale. Vanda Burnacci, ad esempio, ha citato il fatto che il centro è diventato un punto di riferimento per i movimenti pacifisti, come fosse un dato negativo.
Io ho citato alcune delle parole della convenzione, che parlano di nonviolenza, di integrazione, di democratizzazione degli organismi internazionali, etc. Tutti concetti ben diversi dalla difesa preventiva e dall’esportazione della democrazia con le armi.

Ho chiesto che mi venisse spedita la delibera via email, in modo da poterla inserire qui.

Ho anche presentato una interrogazione, che allego, riguardanti le affissioni intitolate “Noi Montanari Prigionieri del WWF”.

Al Sindaco del Comune di Forlì

Oggetto: Interrogazione riguardante le affissioni “Noi Montanari prigionieri del WWF”

Il sottoscritto interroga il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per sapere cosa intende fare l’amministrazione per accertare eventuali responsabilità della Società Gestor, concessionaria della gestione degli spazi pubblicitari in territorio comunale, riguardanti l’affissione del Manifesto dal titolo “Noi Montanari Prigionieri del WWF”, pubblicato a nome de “La Popolazione di Corniolo Campigna”;
Questa pubblicazione, priva di una firma che riconduca agli autori del manifesto, conteneva gravi attacchi personali nei confronti dei rappresentanti dell’associazione ambientalista che legittimamente e nelle sedi opportune ha espresso le sue opinioni sul progetto, e rappresenta una minaccia grave alla libertà di espressione dei cittadini;
Questa preoccupazione è accentuata dell’accanimento personale, sulla stampa e persino in luoghi di dibattito pubblico come il Consiglio Comunale di Santa Sofia, anche contro cittadini singoli che hanno manifestato la loro legittima contrarietà;
Premesso che sulla questione è già in corso una iniziativa legale portata avanti dall’associazione, si chiede quindi di conoscere cosa intende fare l’Amministrazione per accertare le responsabilità della società concessionaria che aveva il compito di verificare la regolarità dell’affissione, controllando l’esistenza dell’indicazione della tipografia che ne ha effettuato la stampa, ovvero l’indicazione della produzione in proprio, e l’assenza di dichiarazioni lesive della dignità personale;

Alessandro Ronchi,
Gruppo Verdi Consiglio Comunale di Forlì

Ecologisti per L’Ulivo, Un po’ di chiarezza

Alcuni dirigenti nazionali di primissimo piano della Margherita e dei DS, quali Realacci, Gentiloni, Bordon, Ronchi, Vigni, Gentili, Abbondanzieri, Giacchetti, Giovannelli, Iannuzzi, Piatti, Tocci, Vernetti, Zanone, tutti parlamentari o sottosegretari e molti altri tra i quali i “nostri” Pedulli e Brandolini hanno dato vita ad un tentativo volto a dimostrare che il nuovo Partito democratico non è il frutto solo dei loro due partiti.
Correttamente hanno chiamato la loro iniziativa “Appello promosso da ecologisti DS e Margherita e da esponenti dell’associazionismo ambientalista e della società civile”.

Nel loro appello, cui hanno aderito pochi fuoriusciti verdi nel tentativo di conservare le loro poltrone, si legge che il loro gesto ha come obbiettivo quello di introdurre nel futuro Partito Democratico i principi della sostenibilità e della tutela dell’ambiente.

Non si vede il motivo per cui i nostri fuorisciti stiano cercando di mascherare con tanto clamore il loro legittimo desiderio di entrare nel futuro partito costituito da DS e Margherita, né si capisce per quale motivo debbano collocare fra loro l’assessore della Margherita di Cesena, Leonardo Belli.

Ci auguriamo che riescano nel loro intento anche se le esperienze già viste, messe in atto fra l’altro proprio da alcuni promotori dell’appello, finora non hanno dato risultati politici apprezzabili, a parte quello di garantirsi l’elezione.

Ci auguriamo che l’ambiente sia la nuova frontiera del partito democratico, anche se dispiace rilevare come tra i dodici punti indicati da Prodi questa parola non compaia neppure, nonostante l’evidenza dei problemi derivanti dai cambiamenti climatici, e gli unici richiami alla sostenibilità sono stati espressamente richiesti dai Verdi.

Se c’è stato qualche risultato nell’azione di Governo sotto il profilo ambientale lo si deve all’azione solitaria del nostro partito.