Cari commercianti, quali sono i vostri avversari?

Ricevo e pubblico il comunicato stampa del WWF che ho appena ricevuto via email:

COMUNICATO STAMPA
CARI COMMERCIANTI, QUALI SONO I VOSTRI VERI AVVERSARI?

Apprendiamo con disappunto che alcuni esponenti della Giunta Comunale di Forlì cercano di delegittimare, agli occhi della città, l’ampliamento della ZTL del centro storico così come proposto dall’Assessore al Traffico, dopo mesi ed anni di riflessioni allargate a tutta la città ed in particolare agli operatori del commercio.

La proposta dell’Assessore al Traffico è già frutto di estenuanti mediazioni ed amplia l’attuale ZTL in modo graduale e ragionevole, al fine di cominciare a migliorare la qualità dell’aria per i residenti. Nonostante ciò, le Associazioni dei commercianti, come da tradizione, non perdono occasione di scagliarsi contro qualsiasi modifica dell’attuale assetto della circolazione e della sosta. Evidentemente non si rendono conto che la loro pregiudiziale opposizione contrasta in modo clamoroso col tentativo di fare del centro storico un ambiente a misura d’uomo, come avviene con successo in altre realtà italiane ed europee.

D’altra parte, quei politici ed amministratori che si mostrano così attenti alle istanze dei commercianti e che cavalcano le loro proteste sono gli stessi che, su altri tavoli, stanno spianando la strada alla grande distribuzione, con i suoi ipermercati divoratori di energia e induttori di nuovo traffico.

Ipermercati che, beffardamente, riproducono al loro interno, in ambienti totalmente artificiali, il concetto di isola pedonale ed espropriano il centro storico e i suoi operatori dalla loro fetta di mercato e dalla possibilità di migliorare e riqualificare le proprie attività.

WWF Sezione di Forlì

6 risposte a “Cari commercianti, quali sono i vostri avversari?”

  1. Mi chiedo : ma cosa abbiamo fatto di male noi per vedere questo martoriato territorio in mano a gente cosi’insulsa e irragionevole !!

    Questi “dinosauri” politicoburacraticicorporativi stanno spingendo questa provincia all’invivibilita’ ognuno annaffiando il proprio orticello , in barba agli eventi con cui dovremo misurarci tra pochi anni.

    Prenderne atto e agire in tutte le sedi democratiche e’ obbligatorio oramai, anche per chi finora e’ rimasto alla finesta

  2. Bisognerebbe che le tante persone che hanno una opinione diversa da quella dei commercianti scrivessero alla stampa, caro Alessandro.

    Condivido in pieno la tua opinione, bisogna mobilitarsi.

  3. Penso sia estremamente riduttivo delle ragioni dei commercianti paragonare l’ibrido né carne, né pesce, né verdura che è la ztl (contro la quale i commercianti stanno protestando -in maniera molto più circostanziata di chi la difende, sono purtroppo costretto ad aggiungere-) con un intervento di riqualificazione urbana attraverso la pedonalizzazione di ampi spazi prima transitabili e l’investimento in arredo ed infrastrutture.

  4. Caro Roberto, perché come commercianti fate la proposta di pedonalizzare l’attuale ZTL? Le uniche proposte dei pochi commercianti che stanno protestando sono di ripristinare la situazione precedente, che certamente non ha favorito il commercio, abbassare le tariffe della sosta e fare un parcheggio dentro le mura…

  5. Caro Alessandro, io sono un impiegato in una ditta di pulizie sita fuori dal centro storico, quindi di proposte in quanto commerciante del centro ne posso fare ben poche ;-)

    La tua risposta mi colpisce per l’estremo qualunquismo, che raramente ti ho visto mostrare.
    1) Non è compito dei commercianti disegnare il piano del traffico, ma di dipendenti comunali e assessori. Queste ultime figure dovrebbero essere in grado di elaborare proposte alternative nel caso quelle tirate fuori non siano rispondenti alle aspettative.
    2) Le proposte dei commercianti che, immagino per necessità di tempo, sovrasemplifichi, sono comunque da tenere in considerazione. Non è che se non piacciano debbano essere scartate a priori (come mi pare tu stia facendo), ma integrate in un progetto coerente.

  6. Caro Roberto, gli assessori ed i tecnici le loro proposte le hanno fatte. Come sempre la partecipazione richiede una analisi delle proposte ed eventualmente la presentazione di emendamenti. Non si tratta di ridisegnare il piano del traffico, ma dire cosa si vuole della città.

    Chiaramente tutte le opinioni vanno tenute in considerazione. Detto questo, non si può seguire sempre la protesta di chi chiede di tornare indietro. La politica è il bilanciamento degli interessi concorrenti, per il conseguimento del bene comune.

    I rappresentanti dei commercianti erano presenti nei tavoli nei quali si discuteva di queste cose, ed hanno deciso di non partecipare. Non sto semplificando. Chiaramente non tutti si sentono oggi rappresentati dalle loro associazioni di categoria, in questa protesta. Alcuni hanno fatto proposte molto interessanti, che partono da semplici migliorie che costerebbero poche migliaia di euro.

    Non tutti sono contrari alla ZTL, e lo dimostra il fatto che l’occupazione del parcheggio di piazza Cavour è fallita (le foto mostravano 10-15 persone), ed i “cortei” verso il Comune pure.

    Tu dici che l’amministrazione è tenuta a fare proposte alternative. Perché? Il primo obiettivo di qualsiasi piano del traffico è la riduzione del traffico veicolare privato (prima causa di decessi per inquinamento, ricordiamolo).
    Questo obiettivo è stato centrato perfettamente.

    I parcheggi hanno un aumento delle entrate. Bene, reinvestiamo questi introiti nel centro storico, per attirare più gente.

    L’equazione più gente = più auto, da sempre utilizzata a Forlì, è semplicemente sbagliata. Lo dimostra il fatto che invertire il senso dei viali, per favorire l’ingresso delle auto invece dell’uscita, ha di fatto ucciso il centro storico. Lo dimostrano i fatti, dire che i negozi hanno iniziato a chiudere questo Agosto è fare un torto agli stessi commercianti.

    In questi due mesi bisogna intanto capire il trend. Se inizialmente è comprensibile una riduzione degli introiti, che avviene sempre (anche quando si inverte semplicemente il senso di una via) è nel medio termine che si vedono i veri risultati.
    In questi due mesi alcuni negozi hanno chiuso (come del resto prima dell’applicazione del PUT) ed alcuni nuovi hanno aperto.

    Io sono sicuro che la gente non evita il centro di Forlì perché si fatica a parcheggiare (oggi tra l’altro la cosa non è più vera), ma perché manca di iniziative e di attrattive. O meglio, le iniziative ci sono, ma vengono poco pubblicizzate.

    Ho pubblicato due foto di due giornate diverse, nelle quali il centro era pieno grazie a due iniziative banalissime: un mercato ed una banda che suonava.
    Investiamo sul rilancio in questo senso, sono sicuro che ne gioveranno i commercianti e ne gioverà tutta la città.

    A dimostrazione di quello che dico, basta leggere i quotidiani. Alcuni commercianti è vero, continuano la loro protesta. Altri si stanno riunendo in una associazione alternativa a quelle esistenti per promuovere iniziative. Questo dato non è da sottovalutare: evidentemente le associazioni oggi non sono state in grado di catalizzare questa volontà di fare, puntando tutte le loro risorse contro un piano del traffico che in tutte le altre città d’Italia non avrebbe generato queste proteste.

    Basta pensare a Forlimpopoli, a Cesena, a Ravenna. Tutte città dove i Verdi non sono presenti all’interno di amministrazioni di centro-sinistra, e nonostante questo vengono attuate le stesse misure.

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