Con tutor dimezzate le morti

In un anno nei tratti di autostrada dove è presente il Tutor, il tasso di incidentalità è calato del 22%, i feriti del 34,75% ed i morti del 50,83%.

Questi dati sono importanti. Dimostrano la validità dello strumento per la riduzione degli incidenti e soprattutto della loro gravità. Se la priorità è la salute dei cittadini, quindi, è necessario espandere la sua applicazione e provvedere a sistemi simili anche nelle strade più pericolose del tratto non autostradale.

13 risposte a “Con tutor dimezzate le morti”

  1. Sono favorevole, a patto che non diventi un’altro escamotage per fare cassa, così come è adesso qualsiasi forma di “prevenzione” con rivelatore laser di velocità. Soprattutto i vigili sono sempre più camuffati, una vergogna. Se stessero di più a pattugliare, non ci sarbbe bisogno di tutor…..per non parlare poi della polizia provinciale…..

  2. Se devo scegliere come fare cassa preferisco una multa in più e un inceneritore in meno, onestamente.

    Con la multa paga chi ha sbagliato, con l’inceneritore pagano tutti.

  3. Con l’inceneritore il comune non fa cassa, anzi, spende, visto che all’inceneritore andrà il contributo per il tele-riscaldamento.
    Invece molti prendono multe anche se non dovrebbero prenderle, vedi semafori ultra-veloci, limit di velocità assurdi in alcune zone extra-urbane od ambigui, dove prima ci sono i 70 poi per magia ci sono i 50 o peggio i 30, ed in quel labile confine si “nascondono” i millantatori di paletta, quelli che stanno in 2 in macchina, finestrino giù, fumano, chiaccherano e rubano il pane a chi se lo guadagna.

  4. Con l’inceneritore il comune non fa cassa, ma
    incenerire fa guadagnare hera
    e il comune ha un bel po di azioni di hera
    così ci guadagna coi dividendi
    e il valore delle azioni è forse anche più alto

    ma questo non è l’articolo giusto per discutere di camini, riprenderemo a parlarne in altra sede.

  5. Ciao Alessandro!

    Penso che questo dato di riduzione di morti, feriti e incidenti sia positivo… ma il problema principale della rete stradale italiana rimane l’alto traffico di automezzi pesanti, che spesso congestiona il traffico e “spinge” le persone a pigiare l’acceleratore (ovviamente non sto parlando dei “pirati”, ma di quelli che dopo 2 ore di traffico si sentono un po’ di fretta, e in piccola parte hanno ragione).

    Spostare il traffico merci su rotaia è fattibile, e sarebbe un grosso aiuto per snellire la rete di trasporti su gomma.

  6. Si, infatti, la riduzione dei mezzi pesanti su strada DEVE sempre essere accompagnata da un controllo di questo tipo… è anche vero, però, che in alcuni tratti di autostrada il limite di 90, 110 o 130 sembra ridicolo, ed è questa “ipocrisia” che convince i più “allegri col pedale” a spingere e andare forte.

  7. Sono d’accordo nello spostare il traffico pesante su rotaia e su mare, ma questo non è indice di mortalità. Pare che i tratti più pericolosi siano quelli più liberi, a tre corsie, dove la gente vede il vuoto e corre.

    Viceversa quando ci sono molti mezzi l’autista è più preoccupato e sta più attento.

    Questo solo per dire che togliere i mezzi pesanti potrebbe ridurre la mortalità, ma solo se c’è un controllo serio della velocità, non è detto che la libertà delle strade concorra alla sua diminuzione, piuttosto c’è il rischio che sia il contrario!

  8. La velocità è la prima causa di mortalità. La percezione di sicurezza che abbiamo purtroppo è falsa, ce ne dobbiamo rendere conto.
    Ho fatto un’analisi più dettagliata dei dati della riduzione degli incidenti con il tutor, che pubblicherò a breve.
    in sostanza in un anno sono stati ridotti più o meno gli stessi morti della Strage di Bologna, solo per aver fatto rispettare i limiti vigenti…

  9. Il 50% in meno è un dato che fa riflettere. Adesso speroli mettano ovunque però (senza darli in gestione a privati però!!!)

  10. Mah, vediamo se si mantiene il dato o se una volta aggiornato il navigatore satellitare di tutti i fruitori non si sposti il tasso di mortalità su altri tratti.
    Mi speigo meglio, ho avuto la disavventura di dover andare per diversi giorni a Scorzè (VE) e devo proprio ammettere che dove c’erano i cartelli del tutor non mi superava nessuno o pochissimi ma al di fuori di quelle tratte mi sembrava un vero e proprio far west; diversi SUV dovevano recuperare il tempo “perso”.

    Comunque è sicsuramente un dato positivo e se anche fosse una vita sola salvata sarebbe una gran cosa (soprattutto se la nostra :-)

    Saluti radiosi

  11. Per questo bisognerebbe metterlo ovunque…
    I controlli automatici, come anche Sirio, servono a far rispettare le regole e sono uguali per tutti.

  12. Staremo a vedere … per me, se ocnosco minimamente l’Italiano furboide medio nella tratta in cui ci sono gli autogril ci sarebbe una specie di circuito di formula uno … comunque la strada è segnata e fermeremo anche i più riottosi …perlomeno li rallenteremo :-)

    Che poi il navigatore satellitare dica dove sono i velox proprio non lo mando giù!!!

    Saluti radiosi

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