Diritti e responsabilità – cosa sono i PACS

Dal dibattito di questi giorni sui PACS e sulle coppie di fatto si capisce che tutta la discussione è fuori fuoco. Invece di parlare di quali diritti e quali responsabilità dare a chi decide di sottoscrivere un impegno di questo tipo, diverso dal matrimonio ma non per forza in concorrenza, si paventano sradicamento della società, disastri sociali e chissà quali pestilenze.

Io credo che sia giusto che ognuno esprima la sua posizione in merito, partendo da un dato di fatto:
tutti i rapporti tra persone coinvolgono diritti e doveri.

Se una persona condivide un rapporto speciale con un’altra, a mio parere è giusto che possa assisterla in ospedale, in carcere, che possa ereditare il contratto di affitto dell’appartamento dove magari vive già da tempo, che possa ottenere alcuni diritti che equilibrino le sue responsabilità, che ci sono comunque. Per la società sono meglio due persone che si aiutano nel bisogno, piuttosto di due singoli che vivono in solitudine e che per ogni cosa hanno bisogno dell’intervento assistenziale dello Stato. Per questo andrebbe incentivata l’unione e la convivenza delle persone, per facilitare l’aiuto reciproco che una volta esisteva nelle famiglie più numerose ed intergenerazionali.

Chi vorrà costruirsi una famiglia attraverso il matrimonio non perderà nessun diritto, non sarà in concorrenza con chi sottoscrive un accordo di questo tipo, comunque lo si voglia chiamare. Più probabilmente, se si procederà ragionando e non con prese di posizioni pregiudiziali, il matrimonio sarà la naturale evoluzione dei PACS nella maggior parte dei casi.

Chi oggi è contrario ai PACS non crede ingiusto estendere questi diritti, ma ha paura del cambiamento graduale dell’opinione pubblica su diversi temi che oggi sono tabù. L’omosessualità, la convivenza, l’abitudine di vivere insieme a più di una persona per aiutarsi nel vivere quotidiano che diventa più difficile.

Chi oggi è contrario a tutto questo è a mio parere contrario ad una evoluzione culturale, come lo era anni fa al divorzio e lo è ancora all’uso del preservativo.

2 risposte a “Diritti e responsabilità – cosa sono i PACS”

  1. Dal sito nazionale dei Verdi:

    La Camera approva la mozione dell’Unione sulle coppie di fatto. Entro il 15 febbraio il disegno di legge del governo. Verdi: “Urgente l’approvazione di norme che estendano i diritti civili”

    Il primo importante passo è stato fatto. L’aula della Camera ha approvato la mozione di mediazione nell’Unione, predisposta dall’Ulivo, sulle coppie di fatto. I voti a favore sono stati 301, i contrari 266, 10 gli astenuti. I documenti dell’opposizione sono stati respinti. Il governo dovrà presentare alle camere il disegno di legge entro metà febbraio.

    La mozione impegna il governo “a presentare alla Camera dei deputati un disegno di legge entro il 15 febbraio 2007, sempre in attuazione del programma dell’Unione, sul tema del riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi, né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà), la loro stabilità e volontarietà”.

    L’Unione ha cercato di evitare spaccature. Prc e Verdi hanno infatti ritirato le loro mozioni votando quella dell’Ulivo. La Rosa nel Pugno ha mantenuto la propria mozione, ma ha detto sì e votato anche a quella dell’Ulivo, nelle cui file non ci sono state defezioni di rilievo. L’Udeur, invece, rinunciando al proprio documento ha votato quella dell’Udc, che è comunque stata bocciata insieme a quella di Forza Italia e a quelle presentate dall’opposizione.

    I Verdi, ha spiegato il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli, hanno ritirato la propria mozione “per favorire una soluzione unitaria” e per velocizzare l’urgente “approvazione di un testo di legge che riconosca i diritti delle coppie di fatto”.

    “Gli atteggiamenti ostruzionistici – ha attaccato Bonelli – che forze politiche e religiose stanno esercitando sul Parlamento per impedire che cittadini italiani possano avere gli stessi diritti dei cittadini europei, sono inaccettabili. Ci battiamo affinché l’Italia faccia dei passi avanti sulla strada che porta all’estensione dei diritti civili e per impedire che una certa politica oscurantista faccia ulteriormente arretrare la nostra società”

    ”La chiesa fa la sua parte e decide nello stabilire i peccati lo Stato decida nello stabilire i diritti”, aveva detto nel pomeriggio il leader dei Verdi e ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. “E’ giusto che i cattolici praticanti facciano matrimoni religiosi ma è anche giusto che ai conviventi vadano riconosciuti i propri diritti. Bisogna che l’Italia faccia una norma seria, di livello europeo”.

    Secondo il leader dei Verdi ”sebbene abbiano norme più coraggiose, non mi sembra che né in Francia, Germania o Gran Bretagna ci sia stato un decremento delle famiglie tradizionali, semplicemente si aumentano i diritti dei cittadini che nulla tolgono alle famiglie tradizionali”.

  2. Cari lettori,
    sono preoccupato per il potere da sempre manifestato dalla chiesa, in materia che deve coinvolgere solo il parlamento. Addirittura la comunità dei vescovi, parla con gli USA e trama per far cadere il governo Prodi.Come il ns Paese può liberarsi dell’ingerenza ecclesiastica, anacronistica, strumentale e sterile?

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