FORLIMPOPOLI: RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

PdCI, PRC, SDI, SINISTRA DEMOCRATICA, VERDI hanno organizzato per Venerdì 5 ottobre alle ore 20.30 nella Sala Consiliare di Forlimpopoli un’ASSEMBLEA dal titolo “QUALE AMBIENTE NEL NOSTRO TERRITORIO? FORLIMPOPOLI: RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA UN ESPERIMENTO RIUSCITO”
Segue il programma

Presiede Enzo Battaglia
Saluto di Paolo Zoffoli Sindaco di Forlimpopoli

Dr. Natale Belosi
Piano gestione rifiuti, raccolta differenziata a Forlimpopoli e confronto con altre situazioni.

Ing. Pino Vaienti
Incenerimento e sostenibilità energetica.

Dr.ssa Patrizia Gentilini
Inquinamento: i pericoli per la salute in prossimità dell’inceneritore di Coriano.

Sono stati invitati:
l’Assessore all’Ambiente e il dirigente di Ambiente e Sicurezza del Territorio della Provincia FC, l’Assessore all’ambiente del Comune di Forlì, il Presidente del consiglio di amministrazione della SOT (HERA) Forlì-Cesena, il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica dell’ AUSL di Forlì, il direttore di ARPA di Forlì-Cesena, il Tavolo delle associazioni.

I cittadini sono vivamente invitati a partecipare al dibattito

8 risposte a “FORLIMPOPOLI: RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA”

  1. Sarà bene che alle porte della sala consiliare venga messo un picchetto anti-Bersani, dopo il comunicato stampa del 4 ottobre inviato dal ministro alla Turco e a Mastella, ci sono serie possibilità di ordini di cattura nei confronti della Dr.ssa Gentilini e di tutti i medici romagnoli che hanno osato informare i cittadini dei pericoli dell’inquinamento da combustione.
    Proteggetevi le spalle, dunque, i rappresentanti del popolo stanno mordendo le mani ai propri datori di lavoro.
    Che ne dici Alessandro?

  2. CHIEDIAMO IL PORTA A PORTA SUBITO
    Nel corso dell’incontro organizzato dai partiti della sinistra si è capito chiaro e tondo che l’esperimento di Forlimpopoli è riuscito. Non poteva essere altrimenti visto che in ogni regione d’Italia e del mondo dove i rifiuti vengono così raccolti era già successo.
    Non confidando nelle capacità manuali e sulle virtù civiche dei propri cittadini i nostri amministratori hanno voluto prima verificare in Romagna se la cosa sarebbe funzionata. FUNZIONA!!! ad agosto raccolta differenziata al 74%.
    Però c’è un problema di costi. HERA preannunciava un aumento di circa l’80%. Non possiamo caricare i cittadini di oneri così rilevanti ci si giustificava.
    Sappiamo che HERA ha convenienza a bruciare e si costruisce in gran fretta un forno capace 3 volte quello esistente (dimostrando nei propri documenti di voler mantenere in piedi anche il vecchio).
    I conti di HERA oggi parlano di un maggior costo di circa l’8%, includendo spese di partenza e generali non giustificate ne giustificabili.
    L’esperto che per il Comune di Forlimpopoli segue la vicenda ha dimostrato con calcoli assolutamente magnanimi che non è così: la raccolta porta a porta dei rifiuti è conveniente:
    costa meno,
    inquina meno,
    dà lavoro a categorie svantaggiate.

    UNA BUONA NOTIZIA che non lascia spazio a incertezze, per la quale ringraziamo il Sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli che si è speso, ha rischiato in prima persona, si è fatto paladino di un cambiamento che in questa terra di immobilismo pare prodigioso.
    L’esperimento è riuscito ora si trasferisca il metodo sull’intera Provincia.
    Non occorre fare altri esperimenti.
    Metodo. HERA CAMBIA i cassonetti con una media di 7 anni, quindi in questo lasso di tempo l’intera Provincia di Forlì Cesena potrebbe essere servita con il Porta a Porta senza nessun costo aggiuntivo.
    se ci si investe qualcosa i tempi si possono ridurre.
    In un momento di grave crisi della politica a livello generale, di grande difficoltà dovute alle situazioni locali che mettono quotidianamente in cattiva luce le Amministrazioni l’occasione deve essere colta al volo, non c’è tempo da perdere, si riavvicinino le scelte alla sensibilità delle persone e queste si riavvicineranno con fiducia a cosa pubblica, amministrazioni e politica.

    Il Consiglio Comunale di Forlì ha già dato questa indicazione, le Circoscrizioni e i Quartieri anche si sono dette favorevoli all’avvio del cambiamento, gli interessi aziendali di HERA non possono essere l’ostacolo che ci costringe a non fare il passo che è dovuto.

  3. Ciao Alessandro,richiedo il PaP anche nella circoscrizione 2 di Forlì,Romiti e Cava,per capirci.Al momento non c’è un bidone,o qualcosa di simile,per raccogliere gli sfalci delle potature e le foglie,che ,quindi,riempiono i bidoni normali.Questo è solo un esempio.E già va di lusso che non li bruciano nei giardini,le foglie e i rami secchi.Dico questo perchè continuo a vedere bidoni pieni di tutto,e,purtroppo,circondati da tutto.

  4. Caro Alessandro,
    ho pensato che nel momento in cui il comune deciderà di avviare il PaP saranno utili persone comuni che diano una mano a vicini, parenti e affini ad organizzarsi. E’ per questo che intendo cercare di farmi eleggere nel comitato di quartiere di Caossi. Ho maturato questa decisione venerdì sera parlando con l’attuale organizzatore del comitato, Milanesi, la cui inerzia su questo argomento mi ha fatto venire la ricotta alle ginocchia. A questo fine ti chiedo di continuare a pubblicare le interessantissime notizie circa l’andamento dell’esperimento Forlimpopoli, così che io abbia elementi oggettivi con i quali rispondere ai dubbi che, tipo litania, avanzano i contrari all’estensione del PaP a casa loro.

  5. Caro Luca, secondo me la prima considerazione da fare, che ripeto sempre ma che fatica ad entrare nella testa di chi chiude occhi ed orecchie è che una impresa non lavora nella direzione contraria ai suoi interessi.

    Hera ci dice che la raccolta porta a porta costa di più e non vuole farla? Che senso ha un ragionamento di questo tipo, dal momento che Hera guadagna proprio sulla gestione dei rifiuti?

    Faccio un esempio molto semplice: quale fruttivendolo direbbe ad un cliente che vuole una cassa di mele biologiche che costa di più, che non deve acquistarle?

    Piuttosto sarebbe vero il contrario: ogni venditore cerca di mostrare i vantaggi delle soluzioni più costose per giustificarne la spesa. Così, se fosse vero che il porta a porta è un sistema più costoso, Hera dovrebbe dire: costa un 10% di più, ma è per il bene dei cittadini, permette di assumere più lavoratori dipedenti, le discariche si riempiono meno e gli inceneritori si possono evitare…

    Nel momento stesso in cui Hera decide di spingere affinché NON SI FACCIA il porta a porta, io sono sicuro al 100% che è una soluzione che a loro porta meno introiti, e quindi è meno costosa per i cittadini.

    Non ci vuole una laurea per capirlo. Eppure…

  6. Ciao Alessandro,tempo fa,avevo fatto una timida richiesta all’interno dell’azienda in cui lavoro,una fabbrica,riguardo dei bidoni per la raccolta della plastica.Sembra una sciocchezza,ma solo nel periodo estivo i bidoni sono pieni di decine di bottiglie d’acqua.Ah,dimenticavo,di bidoni nemmeno l’ombra,per adesso.Per non parlare dei bicchierini del caffè.A proposito:è vero che non vengono considerati plastica,perchè le aziende che li producono non hanno aderito al consorzio che li ricicla?

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