Guadagnare risparmiando: andare in bicicletta

Da pochi giorni ho scoperto questo sito interessante che contiene dei consigli su come risparmiare, quantificando (anche se in maniera approssimata) il guadagno che alcune scelte permettono di attuare.

In questo articolo:
Guadagno Risparmiando » Quasi quasi vado in bicicletta
si parla del risparmio della bicicletta. Circa 3000 euro l’anno, se si riesce a fare a meno dell’automobile, riducendo di uno il numero di vetture possedute e mantenute in famiglia.

Una recente ricerca che ha interessato diverse città europee ha dimostrato che il 50% degli spostamenti motorizzati in città copre una distanza compresa tra 3 e 5 km e il 30% è inferiore a 2 km.

Ciò significa che parecchi automobilisti anziché spostarsi in auto potrebbero usare la bicicletta, che è vincente sulle corte distanze. Infatti un tragitto di 3 km, in bicicletta, si percorre in un quarto d’ora netto, comprese le operazioni di parcheggio.

L’articolo prosegue poi con una lista di buoni motivi che, indipendentemente dal costo, consiglierebbero un maggiore uso di questo mezzo:
Guadagno Risparmiando » Quasi quasi vado in bicicletta

50 risposte a “Guadagnare risparmiando: andare in bicicletta”

  1. Devo dire che hai ragione Riccardo. Si risparmia!!!

    Io da due anni ho venduto la seconda automobile famigliare e devo riconoscere che ci sono diversi fronti di guadagno:
    Si guadagna in euri risparmiati nell’autovettura e nel carburante come giustamente rilevi;
    si guadagna in termini di affiatamento famigliare, è incredibile come non si sia abituati a fare i conti con un solo mezzo per le uscite con i colleghi o anche solo per uscire a fare acquisti;
    si guadagna in termini di euri per la palestra (lunedi faccio 47 km e venerdì li rifaccio all’indietro … completamente gratis :-))
    Si guadagna in termini di salute visto che la bici ti permette di fare del sano movimento e stimola anche gli altri famigliari a farlo dal momento in cui l’unica auto è utilizzata da altro componente;
    Si guadagna in termini di godibilità del paesaggio e di collegamento con la natura (incredibile come si riscoprono luoghi in cui ogni mattina passi con l’auto ma non te ne rendi nemmeno conto), riscoprendo così anche i profumi dei territori e delle stagioni;
    Si guadagna in termini di manutenzione, ogni tre mesi porto la bici a fare un “tagliando” e quando va male me la cavo con 30 euri (il bello sarebbe risparmiarseli e farsela da se ma visti gli importi …. è un piacere andare dal meccanico di fiducia);
    Si guadagna in socialità infatti tra ciclisti ci si saluta sempre quando ci si incontra (anche lì ci sono comunque gli snob:-);
    Potrei continuare ma forse è meglio fermarsi :-)

    Saluti radiosi e grazie della segnalazione!!!

  2. l’unica controindicazione per noi ciclisti cittadini è quella di dover respirare i gas di scarico delle automobili, che non è per nulla piacevole. personalmente risolvo il problema con una mascherina costa quasi più quella della bicicletta

  3. Beh è ovvio che le comodità si pagano…
    Vi siete dimenticati di dire:

    – la mattina presto con 2 3 gradi è molto piacevole il caldino dentro la vettura
    – in pochi metri di tragitto, basta attraversare la strada, e si rischia in bici di venir travolti (basta guardare le statistiche)
    – spesso si esce dall’ufficio in cui si tengono temperature tropicali all’aria aperta e ci si becca il raffreddore
    – il moto in bicicletta per pochi chilometri è praticamente trascurabile come esercizio fisico ed è solo una scusa per non andare in palestra a impegnarsi seriamente
    – in tanti soffriamo di allergie e per lo in più da febbraio a giugno in bicicletta si tirano su tutti i pollini
    – in biciletta diventano pericoloso anche solo trasportare una borsa con un PC portatile

    mmmh continuerò con la mia comodità per ora…. non siete stati convincenti.

    ricordo che probabilmente la mascherina utilizzata dai più è solo apparentemente protettiva verso i gas di scarico, perchè dà l’impressione di non respirarli abbattendo l’odore, ma in realtà, a meno che non sia una mascherina da lavoro ad hoc, non abbatte un bel niente.

  4. Caro Cesare,
    io da due anni parto ogni sacrosanto lunedì alle 04:30 ed arrivo in ufficio illeso con qualsiasi temperatura (stamattina c’era un grado..); ti posso assicurare che attraverso + di un incrocio. IL venerdì torno indietro partendo alle 16:00 circa e anche lì fino ad ora mi è andata bene.
    Ti assicuro che da quando faccio questi viaggetti (ed ho preso l’acqua circa 10 volte) non mi sono mai ammalato.
    47 chilometri il lunedì ed altrettanti il venerdì più tutti quelli del fine settimana con i miei figli sono avvicinabili alla palestra … soprattutto a quella di alcuni conoscenti che la fanno per farsi vedere belli e poi se ne stanno tutto il tmpo a chicchierare.
    Ho due borsoni sulla mia bici dove ci stanno un paio di PC portatili a testa (quindi potrei portare anche il tuo se mi dici dove ti serve…) oltre a tutto l’occorrente per la pioggia e per eventuali forature oltre a pila e attrezzi vari.
    Fatta a quell’ora non serve mascherina e, sinceramente, mi spiace che rimani alle tue comodità, mi auguro ch non siano i camionisti a farti ripensare alle tue abitudini ma forse ci riuscirà meglio il picco del petrolio :-)

    Tieni duro finchè puoi e lavora pure diversi mesi all’anno per pagarti la tua bella comodità :-))))

    Saluti radiosi

  5. Che dire, sei stato fortunato fino ad ora e ti auguro ancora buona fortuna, sia per gli incidenti, che per il raffreddore!

    Permettimi un appunto, ma 47 chilometri in bici in una giornata se ho capito bene, non è proprio da tutti… io intendevo dire che 3 km andata e 3 km ritorno, non sono certo paragonabili alla palestra. E comunque anche 25 km a viaggio, fatti all’acqua di rose, non sono poi chissà cosa… certo, meglio delle chiacchiere in palestra, molto facile..

    Infine capisco che gli stipendi di noi giovani siano bassi, ma per fortuna non mi occorre lavorare diversi mesi per il gasolio :) , anzi a dire il vero abito a 600 m dall’ufficio e di gasolio ne consumo davvero poco.

    Cmq per evitare i gas di scarico in effetti posso pensare anch’io a partire in bici alle 4:30 per fare 600 m ed essere in ufficio alle 8:30 (se mi si bagnano le scarpe ho anche tempo di asciugarle…)

  6. magari cesare puoi arrotondare lo stipendio facendo il comico. i tuoi due interventi mi hanno fatto molto ridere

    – la mattina presto con 2 3 gradi è molto piacevole il caldino dentro la vettura

    vero peccato che il più delle volte ci sia da aspettare che il motore si scaldi

    – in pochi metri di tragitto, basta attraversare la strada, e si rischia in bici di venir travolti (basta guardare le statistiche)

    le automobili invece non si scontrano mai è statisticamente provato

    – spesso si esce dall’ufficio in cui si tengono temperature tropicali all’aria aperta e ci si becca il raffreddore

    Basta solo coprirsi bene. L’ultima volta che ho preso il raffreddore è stato in piscina pensa te

    – il moto in bicicletta per pochi chilometri è praticamente trascurabile come esercizio fisico ed è solo una scusa per non andare in palestra a impegnarsi seriamente

    tua opinione personale. le kcal si bruciano comunque

    – in tanti soffriamo di allergie e per lo in più da febbraio a giugno in bicicletta si tirano su tutti i pollini

    chiediamoci perchè in tanti soffrono di allergie più che in passato. io sono allergico ai pollini e vado lo stresso

    – in bicicletta diventano pericoloso anche solo trasportare una borsa con un PC portatile

    se uno è imbranato ad andare in bicicletta e non riesce nemmeno a tenere la borsa della spesa sul manubrio allora meglio che vada in macchina!

  7. Per 600 metri si potrebbe tranquillamente andare anche a piedi. Non fai nemmeno in tempo a scaldare l’auto :)

  8. – la mattina presto con 2 3 gradi è molto piacevole il caldino dentro la vettura

    vero peccato che il più delle volte ci sia da aspettare che il motore si scaldi

    A PARTE CHE STIAMO OVVIAMENTE PARLANDO DI UNA COMODITA’ E LE COMODITA’, RIPETO, SI PAGANO… IL MOTORE CI METTE POCO A DARTI IL PRIMO CALDO. IN OGNI MODO ANCHE SENZA RISCALDAMENTO E’ SEMPRE PIU’ CALDO CHE IN BICI.

    – in pochi metri di tragitto, basta attraversare la strada, e si rischia in bici di venir travolti (basta guardare le statistiche)

    le automobili invece non si scontrano mai è statisticamente provato

    PECCATO CHE IN BICI CI SI RESTI SECCHI… IN AUTO IN CITTA’ MOLTO MENO, VISTO CHE 1) NON CADO PER TERRA PERCHE’ SONO SU 4 RUOTE 2) HO LE CINTURE 3) HO VARI AIRBAG

    – spesso si esce dall’ufficio in cui si tengono temperature tropicali all’aria aperta e ci si becca il raffreddore

    Basta solo coprirsi bene. L’ultima volta che ho preso il raffreddore è stato in piscina pensa te

    GLI SBALZI DI FREDDO SONO RISCHIOSI PER LA SALUTE, NON LO DICO IO, LO DICE LA MEDICINA, SE POI SU QUESTO FORUM AVETE ANTICORPI GROSSI COME TOPI, BEN CONTENTO!!

    – il moto in bicicletta per pochi chilometri è praticamente trascurabile come esercizio fisico ed è solo una scusa per non andare in palestra a impegnarsi seriamente

    tua opinione personale. le kcal si bruciano comunque

    …”LE KCAL SI BRUCIANO COMUNQUE” COSA VUOL DIRE? BISOGNA VEDERE QUANTE NE BRUCI. IN OGNI MODO SE VOGLIAMO ESSERE PRECISI, LA BICICLETTA PER PIU’ DI DIECI MINUTI E’ SCONSIGLIATA ALLE DONNE CON LA CELLULITE IN QUANTO NON FACILITA LA CIRCOLAZIONE E FACILITA LA PRODUZIONE DI ACIDO LATTICO NEL LUNGO TERMINE, PIU’ CHE SERIE CORTE DI UN QUALSIASI ATTREZZO.

    – in tanti soffriamo di allergie e per lo in più da febbraio a giugno in bicicletta si tirano su tutti i pollini

    chiediamoci perchè in tanti soffrono di allergie più che in passato. io sono allergico ai pollini e vado lo stresso

    CHIEDIAMOCELO PURE, FATTO STA CHE NON E’ COSI’ PER TUTTI, A ME AD ESEMPIO INIZIANO A PIZZICARE GLI OCCHI E MI VIENE UN PO’ D’ASMA.

    – in bicicletta diventano pericoloso anche solo trasportare una borsa con un PC portatile

    se uno è imbranato ad andare in bicicletta e non riesce nemmeno a tenere la borsa della spesa sul manubrio allora meglio che vada in macchina!

    ANCHE QUESTA…. DEVO DIRE CHE INFATTI E’ MOLTO CONSIGLIATO GIRARE CON LE SPORTE DELLA SPESA… MOLTO PIU’ SENSATO L’INTERVENTO DI ROMEO, CHE ALMENO USA LE BORSE LATERALI. CMQ L’ALTRO GIORNO SONO TORNATO A CASA IN BICI CON IL PROSCIUTTO AZIENDALE DA 7 KILI E HO RISCHIATO IN 600 METRI LA VITA ALMENO UN PAIO DI VOLTE… :D (OGNI TANTO LA BICI LA PRENDO… MA RESTO DELLA MIA IDEA)

    PER ALE:
    A PIEDI E’ TROPPO LUNGA… :D CMQ BASTA LASCIARLA IN GARAGE LA MACCHINA, CHE NON PARTE FREDDA FREDDA

  9. ho trovato sgradevole la risposta di Paolo Ventura data a Cesare il quale, anche se il dono della sintesi gli fa difetto, ha semplicemente scritto che andare in macchina è comodo.
    E lo è sia d’inverno che d’estate, non ci vuole Marconi per capirlo.

    E scrivere che la bicicletta fa risparmiare è una verità ovvia, oserei dire banale.
    Si risparmia e in cambio non si ottengono i servizi della macchina.

    Io tuttavia appartengo ad una generazione che da piccolo la macchina non l’aveva perchè in casa non c’era la possibilità.
    Non c’era nemmeno il termosifone, c’era la stufa.
    Insomma, c’era da patire un freddo incredibile e adesso, leggendo i commenti saputelli di chi quelle cose non le ha provate, mi rendo conto di come siano miseri certi commenti.

    Quindi, fate come volete, mettetevi le maschere, girate in bicicletta, come volete.

    Io esco in macchina. Adesso che posso.

  10. L’articolo che ho segnalato non si ferma a dire che andando in bici si risparmia, ma quantifica la spesa, non sempre ci si rende conto di spendere una decina di euro al giorno per fare 600 metri.

    Io la settimana scorsa viaggiavo tranquillamente in scooter elettrico, senza patire freddo.

    Il problema semmai è che molte delle ragioni per le quali non si evita l’auto sono causate dall’abuso stesso dell’automobile. Prendiamo il caso della sicurezza, che è importante e non va sottovalutato.

    Le strade sono fatte quasi esclusivamente pensando alle automobili, così la gente utilizza più automobili. Pensando le strade anche per autobus e biciclette permetterebbe di avere meno auto, e di conseguenza una maggiore sicurezza, e quindi più gente che si fida ad utilizzare la bicicletta.

    E’ un gatto che si morde la coda, ma il problema esiste e va affrontato, perché di smog si muore (circa 30 persone l’anno a Forlì) e ci si ammala.

    Io 600 metri li farei a piedi e li faccio spesso quando devo andare in comune e sono in auto (la lascio fuori), per comodità non per etica. Dovessi tirare fuori l’auto dal garage, mettermi in macchina e parcheggiare per percorrere quella distanza non lo farei.

    Un’altra battuta: se nell’ufficio ci sono 24-25 gradi d’inverno, il problema è l’inverno oppure l’ufficio? Un termostato risolverebbe l’eccessivo sbalzo di temperatura e farebbe risparmiare ulteriormente.

    Invece la soluzione proposta è di tenere 25 gradi anche in auto, ed immagino 25 gradi anche a casa, per non subire sbalzi :)

  11. 20 gradi a casa, non so quanti in auto, non so quanti in ufficio, ma più o meno come a casa.
    D’estate utilizzo l’aria condizionata.

    Ah, si muore?
    Parafrasando “non ci resta che piangere”, aspetta un attimo che adesso me lo segno, si sa mai che me lo dimentico.
    ;-)

  12. non mi pare di aver offeso nessuno (alessandro cancella pure se credi) sono stato appena appena caustico e abbastanza in tema con il 3D e in sintonia anche con il primo intervento di. poi è sgradevole fare pistolotti morali solo perchè si è più “anziani” allora ti posso dire che mia nonna non aveva neppure la stufa all’inizio del secolo scorso (oggi ha un impianto a pompa di calore appositamente progettato dal sottoscritto) saremmo al punto di partenza. sul fatto che la comodità si paghi è un’altra ovvietà le comode palestre sono nate proprio per far smaltire chi non si muove o mangia troppo prosciutto o ha la cellulite! :D

  13. quando scrivi che qualcuno è comico nei suoi interventi, ti trovi “appena, appena, caustico”?

    Nessun pistolotto morale, solo considerazioni.
    E se permetti, un pò di spallucce.

  14. 10 euro per 600 metri come ti sono venuti in mente Ale?

    I 25 gradi dell’ufficio non sono regolati ovviamente da me, che sono costretto ad andare in ufficio in polo in pieno inverno…

  15. In ogni caso il sito conferma che essere sensibili all’ambiente o “cosiddetti ambientalisti” come me, porta a guadagni che nel futuro saranno sempre maggiori. Incontrai Alessandro mentre ero in procinto di comprarmi un’auto un paio di anni fa, mi consigliò “tutto tranne un diesel” mentre io pensavo proprio a farmi un diesel per risparmiare. Ora con la macchina a benzina con impianto a gpl non offrirò una soluzione ai problemi dell’effetto serra ma non intossico ciclisti, posso circolare anche in giorni di targhe alterne, risparmio soldi.

  16. Simone, indubbiamente un uso razionale dell’automobile, e non solo, è auspicabile. Anch’io sarei per incentivare scooter elettrici e mezzi non inquinanti.
    E d’altra parte le immagini postate da Fausto Pardolesi in altra discussione sono emblematiche.
    Ma non si venga a dire che questa mattina, 18 dicembre, chi si è sciroppato 5 chilometri in bicicletta alle ore 7,00 ha goduto come un porco.
    Dai.

  17. permettimi io ho preso il treno alle 7.07, lavoro a bologna e da casa mia alla stazione ci vado in bici (1 Km) e per quanto tu dica dietro non mi sento un’idiota per questa “scelta” che faccio.
    poi dei sacrifici, freddo, pioggia, neve, etc che ho fatto per laurearmi lo so solo io, perchè a casa nessuno mi ha mai pagato nulla e delle tue spallucce mi ci pulisco sai tu che cosa, perchè sicuramente se l’italia si trova così non è certo colpa di noi trentenni, saputelli come dici tu

  18. Lasciate stare le polemiche sterili. L’articolo che ho riportato parlava di usare la bicicletta per risparmiare. Non diceva “usatela anche quando grandina”.

    Il fatto che oggi sia particolarmente freddo non depone contro la tesi di chi ha scritto l’articolo. Se durante l’anno la gente sfruttasse meno l’auto e di più bici e mezzi pubblici, questi ultimi sarebbero più puntuali e costerebbero meno perché avrebbero strade più libere, e quindi in queste giornate al posto della bici si potrebbe sfruttare l’autobus.

    I 10 euro erano calcolati a spanna, dividendo per tutti i giorni dell’anno i 3000 euro dell’articolo. Prova a fare un conto del costo dell’auto, dell’assicurazione e bollo, della manutenzione ordinaria e straordinaria e della benzina, suppergiù saranno quelli.

    Se fai il conto pensando di avere comunque un auto a testa, sfruttare la bici non è economicamente così conveniente (si risparmia solo benzina e si consuma un po’ il mezzo).

  19. Per Pignax, io sono pendolare e ci vado quasi sempre in macchina in stazione, i motivi sono vari ma irrilevanti per quello che dicevo nel post. Questa mattina io non avrei goduto a farmi il tragitto in bicicletta ma non penso di essere uguale a tutti, quindi lascio una possibilità. Ciao.

  20. Ale, il costo dell’auto e tutte le varie tassazioni/assicurazioni lo ammortizzo facendo i viaggi lunghi… mica la uso solo per 600 metri x 4 volte al giorno!

    Per quei 600 metri il costo è irrisorio, mentre l’inquinamento unitario al km è elevatissimo, perchè ogni volta che accendi (a freddo) per i primi 30 s inquini l’equivalente di non so quanti km a regime.

  21. Tu la chiami giustificazione, io no, e tutto deriva dalla soggettività del parametro comodità.
    Le alternative alla macchina nei viaggi lunghi quali sarebbero il treno e l’autobus? No grazie, manco se fossero puliti i treni e più spaziosi gli autobus.
    Ma non lo capite che è una questione di comodità?
    finchè si parla di rispettare l’ambiente sono d’accordo, ma adesso venirci a dire che possiamo risparmiare 3000 € all’anno… e chissenfrega… tante altre comodità sono eliminabili e farebbero risparmiare. E con questo?

  22. Più che ammortizzamento io direi giustificazione. Per fare viaggi lunghi non coperti da altri servizi è chiaro che non si hanno altre alternative.

    Qui non si vuole demonizzare l’auto, la usiamo tutti. Quello che si voleva dire è che a volte in una famiglia è possibile non acquistare la seconda o la terza auto, perché si possono usare alternative. In questi casi il risparmio è chiaramente notevole, e l’autore dell’articolo parla di 3000€ l’anno.

    Tutto qui, non voleva diventare un processo.

    Il problema semmai è che a causa dell’elevato numero di auto che circolano molti preferiscono usare l’auto per sicurezza. Questo circolo è tutt’altro che virtuoso.

  23. Non ci siamo capiti. Per me ammortizzare un costo significa spalmarlo nel tempo per pareggiare i conti, mentre in questo caso i conti non si pareggiano nemmeno con i viaggi lunghi. Per questo secondo me è più giusto parlare di giustificazione, non in senso negativo come fa chi si difende da una bravata, ma in senso oggettivo.
    L’acquisto dell’auto è giustificato dai percorsi più lunghi, tutto qui, non mi pareva di aver scritto una cosa strana.

    La comodità per i viaggi medio lunghi (per quelli molto lunghi preferisco altri mezzi) è innegabile e non l’ho messa in discussione.

    Sono completamente d’accordo con te, qui si parlava di costi e di rispetto per l’ambiente per i brevi tragitti, tu mi parli di comodità nei lunghi tragitti.

    E’ come se tu dicessi che un centometrista è più veloce di me a correre ed io ti rispondessi che in auto sono più svelto io a fare le maratone.

    Sono semplicemente termini di paragone diversi, che difficilmente riusciremo a far stare insieme.

  24. Penso che ormai in diversi ci siamo espressi quindi per essere certo di non dire cavolate esprimo quanto ho speso io realmente con la mia VOLVO Polar (quando l’avevo) dal 01/01/2004 al 31/12/2005 (due anni così si riesce ad evitare spese particolari di un anno…
    Trattavasi di Volvo di dicembre 1999 con impianto GPL con la quale in quei due anni ho percorso 27.054 km

    Spesa per carburante (GPL + Benzina) = 2.082 euri
    Spesa per manutenzione, bollo ed assicurazione = 2.763 euri

    Con questi dati almeno si possono fare valutazioni appropriate e sicure (tutti i dati sono certificabili (escluso le foto del contachilometri che non ho fatto :-)

    Io intanto uno stipendio e mezzo all’anno me lo tengo in tasca; vogliamo proprio metterci l’abbonamento annuale Meldola/Ravenna …. Magari sentiamo con l’azienda trasporti pubblici. (Questo perché non ne ho avuto necessità di farlo ancora).

    Poi va detto che la “bicicletta delle transumanze” segna 10625 chilometri quindi penso stia iniziando ad ammortizzare il suo costo iniziale di 350 euro (mi par di ricordare)

    Saluti radiosi

    P.s. chiaramente siamo rimasti con una seconda vettura … Al momento … Finchè non convincerò mia moglie dell’inutilità totale magari aiutato da mezzi pubblici + efficenti e da un suo avvicinamento a Forlì …
    P.s.2 Rispetto ognuno di coloro che dicono di non avere le condizioni per poter usare la bicicletta o che non lo fanno semplicemente per comodità; semplicemente mi piace parlare di esempi pratici e soprattutto reali.

  25. Romeo,
    per carità, sono felice per te e a dire il vero, ti stimo pure.
    Attenzione però a non esagerare, se poi convinci tua moglie a vendere la sua auto, rischi che fugga con uno della comunità degli Amish…
    ;-)

  26. Io uso spesso la bicicletta per gli spostamenti: a scuola ci andavo spesso in bici, ora a lavoro ci vado in bici stessa cosa per molti spostamenti cittadini (soprattutto per il centro), sia in agosto che gennaio.
    Vorrei quindi spezzare alcune lance in favore dei ciclisti

    1) Il freddo. Ogni tanto mi sembra di vivere in un paese di vecchi, anche se mascherati da giovani. Fossimo in siberia…
    La mattina vado in bici a lavoro e 3/4 volte la settimana vado a correre in pantaloni corti alle 19-20 (anche a gennaio) e sto benissimo!
    Solitamente mi ammalo quando, per varie ragioni, non posso fare queste attività.
    Basta coprirsi un pò ed essere “normali”, e questo freschino, il cambio delle stagioni ecc.. ti farà solo piacere.

    2) Trovo ridicole le persone che non si staccano dall’automobile e poi vanno in palestra.
    Usassero di più il proprio corpo nell’attività quotidiana forse avrebbero meno bisogno di palestra, in giro avremmo meno obesi ecc..

    3) se devo tirare fuori la macchina, andare in centro, parcheggiare, andare a destinazione, ci metto il doppio che farlo in bicicletta.

    4) A volte trasporto il portatile, mi sono preso uno zaino apposta ed è molto comodo.

    Purtroppo la mentalità dominante mostra come uno “sfigato” chi va in bicicletta, mentre mostra come “figo” chi va in macchina, e più questa macchina inquina più è figo.
    e la superficialità avanza!

    Per il resto concordo con le motivazioni di piacere ambientale e socialità descritte da Romeo.

    ciao

  27. 1) Il freddo. Ogni tanto mi sembra di vivere in un paese di vecchi, anche se mascherati da giovani. Fossimo in siberia…
    La mattina vado in bici a lavoro e 3/4 volte la settimana vado a correre in pantaloni corti alle 19-20 (anche a gennaio) e sto benissimo!
    Solitamente mi ammalo quando, per varie ragioni, non posso fare queste attività.
    Basta coprirsi un pò ed essere “normali”, e questo freschino, il cambio delle stagioni ecc.. ti farà solo piacere.

    FORSE FA PIACERE A TE. NON PENSO DI ESSERE ANORMALE PERCHE’ ALLE 8.00 MI URTA L’ARIA CHE SI INFILA DENTRO IL GIUBBOTTO A 1 GRADO.
    E NEANCHE REPUTO TE ANORMALE SE TI FA PIACERE IL FREDDO. E’ SOGGETTIVO, NON OGGETTIVO.

    2) Trovo ridicole le persone che non si staccano dall’automobile e poi vanno in palestra.
    Usassero di più il proprio corpo nell’attività quotidiana forse avrebbero meno bisogno di palestra, in giro avremmo meno obesi ecc..

    PARLI DI COSE CHE NON CONOSCI E SCADI TU NEL RIDICOLO. PROBABILMENTE CHI PENSA DI COMBATTERE IL SOVRAPPESO CON 5 KM DI BICI AL GIORNO HA LE IDEE MOLTO CONFUSE E SOPRATTUTTO NON CAPISCE COSA VUOL DIRE SPORT… CHI PENSA CHE IN PALESTRA CI SI VADA PER CHIACCHIERARE PROBABILMENTE NON HA MAI MESSO PIEDE IN UNA PALESTRA SERIA.

    3) se devo tirare fuori la macchina, andare in centro, parcheggiare, andare a destinazione, ci metto il doppio che farlo in bicicletta.

    VAI SOLO IN CENTRO TU?

    4) A volte trasporto il portatile, mi sono preso uno zaino apposta ed è molto comodo.

    ANCHE IL SEDILE DEL PASSEGGERO E’ MOLTO COMODO PER TRASPORTARLO ED E’ INCLUSO NELL’AUTOVETTURA.

    Purtroppo la mentalità dominante mostra come uno “sfigato” chi va in bicicletta, mentre mostra come “figo” chi va in macchina, e più questa macchina inquina più è figo.
    e la superficialità avanza!

    ANCHE QUESTA AFFERMAZIONE E’ MOLTO SUPERFICIALE…

  28. Davide:
    2) Trovo ridicole le persone che non si staccano dall’automobile e poi vanno in palestra.
    Usassero di più il proprio corpo nell’attività quotidiana forse avrebbero meno bisogno di palestra, in giro avremmo meno obesi ecc..

    Beh, io non vado in bicicletta e non sono mai entrato in una palestra da quando andavo a scuola alla G.I.L.
    ;-)
    Sono anche obeso, ma ti darà mica fastidio vedermi in giro, vero?
    Per il resto, mi trovo abbastanza ridicolo pure io, ma un ridicolo libero di fare come mi pare.

    Affinchè non ci siano malintesi:
    sono migliori i ciclisti, indubbiamente, ma non spariamo puttanate, è mille volte più comoda la macchina. Infatti il bollo lo pago su quella, mica sulla bici che tengo rigorosamente in garage.
    Fateci caso, tranne “venere” (dopo la legge Merlin), il bollo si paga su tutte le cose viziose:
    “bacco, tabacco…”
    Ci sarà un motivo.

  29. in questo post si parla del risparmio della bicicletta e non di quanto è comodo andare in macchina. mi sembra che certa gente parli solo per parlare, attaccando sempre chi interviene in tema
    mah

  30. Ma che sfigato e sfigato… Io penso che la pubblicità in generale, non solo quella delle automobili, voi la prendiate un po’ troppo sul serio. Vi dimenticate che è fatta con immagini forti e volutamente fantasiose, affinchè il prodotto rimanga più impresso nella mente di chi la guarda. Tutto qua… siete andati un bel po’ oltre!

    Io, con chiunque parli, sento dire bene e percepisco stima nei confronti di chi ha la forza di volontà di usare la bicicletta al posto della macchina. Non andiamo avanti coi soliti luoghi comuni.

    Il senso dell’articolo è: se fai lo sforzo di usare la bici al posto della macchina risparmi euro.
    La conclusione che può trarre almeno il 50% della gente che lo legge è sicuramente: tutto è monetizzabile e sono contento di pagare 3000 euro l’anno per la macchina, ne vale la pena. Punto.

    Pensare di vietare o limitare certe pubblicità è un’offesa verso l’intelligenza delle persone, che mediamente hanno sicuramente la capacità di guardare con senso critico ciò che gli viene proposto. Cosa volete imporre un filtro dall’alto????

  31. Davide ha detto una cosa giusta, secondo me, che centra in pieno il problema.

    Chi gira in bicicletta è considerato uno sfigato. Del resto la televisione è piena di pubblicità che ci spiegano e ci convincono che avere un’auto che scala le montagne per girare in città è da persone a modo, non si sa mai che esca una pantera dall’angolo o un coccodrillo dalle fogne da impaurire.

    Questa convinzione non deriva dal fatto che un ciclista fa una fatica in più dell’automobilista: chi scala le rocce con le mani è un uomo forte, non uno sfigato.

    Le pubblicità delle sigarette sono vietate, giustamente. E da un po’ di tempo il fumatore non è più l’uomo affascinante alla James Dean, ma è lo sfigato che sta fuori al freddo nei ristoranti.

    Io penso che per ridurre la nostra attitudine a lavorare solo per acquistare l’auto si dovrebbe iniziare proprio dalle pubblicità, come per il fumo. Così per l’alcool.

    Bacco e Tabacco e motori non smetteranno certo di vendere, se togliamo questa pubblicità, ma almeno la considerazione della realizzazione di una persona sarà un po’ meno dipendente dalla cilindrata del mezzo che utilizza.

  32. Stai forse negando che un uomo in BMW ha una immagine peggiore di quella del ciclista imbacuccato che pedala d’inverno, nel comune sentire?

    Forse solo se facessimo qui un sondaggio.

    Perché è stata vietata la pubblicità al fumo? Che provocasse il cancro si sapeva anche prima, no?

    Sarebbe un passo utile, credimi. Il 18enne insicuro di sè se può compra l’auto più costosa e più vistosa possibile, per supplire alla sua insicurezza.

    Il manager di successo cerca di imporre la sua immagine di superiorità con un’auto di lusso.

    A differenza di altri paesi, nei quali anche qualche personaggio famoso cerca di mitizzare la sua immagine ecologista con un’auto ibrida o elettrica (che costa di più e quindi mantiene lo status symbol), qua non esiste nemmeno questo.

    Lasciamo stare il senso critico delle persone, per carità. Spesso questi messaggi funzionano indirettamente attraverso l’inconscio. A forza di guardare film dove James Bond guida una Aston Martin, impari ad associare il rubacuori all’auto sportiva.

    A parte le pubblicità volutamente esagerate, il senso di tutte quelle rivolte agli uomini è “se comprate questo prodotto avrete successo nella vita e con l’altro sesso”.

    Viste decine di migliaia di volte in un anno ti lasciano un segno, anche se razionalmente sei critico.

  33. Non sono per niente d’accordo, ripeto, se pensi che la gente sia in questo modo condizionata dalla pubblicità, secondo fai un torto all’intelligenza di ognuno.

  34. Scusami, ma secondo te quale scopo ha la pubblicità? E’ studiata appositamente per invogliare le persone…

    Basta parlare con chi lavora in un negozio: il giorno dopo il lancio di un prodotto qualsiasi la gente entra e chiede esattamente quello, non le alternative.

  35. Ma non solo la pubblicità ci influenza +/- subdolamente come ha detto Alessandro (non per niente la pubblicità è l’anima del commercio).
    C’è una disciplina chiamata come sapete marketing che è l’insieme delle attività (anche la pubblicità ne fa parte) che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente. tutte le aziende o organizzazioni (di svariato tipo) fanno oggi largo uso di queste pratiche. Addirittura ci sono tecniche di orientamento al consumo più o meno sperimentate.
    Anche se con me la pubblicità dell’auto devo dire non funziona, continuerò ad andare in bicicletta in città! :D

  36. Torniamo al tema, hai scritto:

    “Chi gira in bicicletta è considerato uno sfigato. Del resto la televisione è piena di pubblicità che ci spiegano e ci convincono che avere un’auto che scala le montagne per girare in città è da persone a modo, non si sa mai che esca una pantera dall’angolo o un coccodrillo dalle fogne da impaurire.”

    Ti sto dicendo che 1) non è vero che chi gira in bici è considerato sfigato 2) che la pubblicità non ha il potere di costruire un’immagine di sfigato del ciclista 3) lo scopo della pubblicità è chiaramente di invogliare, ma non è un lavaggio del cervello… non siamo handicappati!

    Mi sembra di aver capito, correggimi se sbaglio, che vorresti censurare alcune pubblicità perchè creano il mito della macchina grossa.
    Censurare non è il metodo giusto, il metodo giusto è dare gli elementi alla gente per filtrare le cazzate. Non puoi decidere tu (uso “tu” ma intendo dire chi ha il potere di censura) cosa è bene o cosa possiamo guardare, perchè tutti sono dotati di intelligenza e spirito critico.

    Esempio:
    Ci state dicendo che se andiamo in bici risparmiamo 3000 euro all’anno. Bene, abbiamo capito. Contemporaneamente vediamo la pubblicità della Seat Leon di Capirossi, che sfreccia veloce. Facciamo una mano di conti e vediamo che andando a lavorare con quella non solo non risparmiamo 3000 euro, ma ne perdiamo 6000 in più rispetto a usare una panda a metano.
    Optiamo lo stesso per la Fiat Leon, perchè CI PIACE. Vuoi togliermi la pubblicità per farmi cambiare idea? Vuoi instradarmi per forza a pensarla in quel modo? A me di risparmiare 3000 euro all’anno non interessa nulla… io voglio il sedile sotto il culo sempre e accelerare al massimo tra un semaforo e l’altro (entro i limiti). Poi vado in palestra a sudare 2 ore al giorno.

    E’ un mio pensiero. Pensi che sia sbagliato per colpa della pubblicità? Pensi che sia sbagliato perchè sono ignorante? Invece no, dovete mettervi in testa che a volte anche di fronte ad un possibile guadagno, certa gente liberamente sceglie la comodità a costo di dover pagare. La pubblicità non c’entra nulla. I luoghi comuni del ciclista sfigato neanche.

  37. cesare hai talmente tanta pubblicità in testa che hai scritto Fiat Leon :D
    magari quando il figlio di John Elkan sarà grande, gli faranno un modello ad hoc

  38. La pubblicità genera un bisogno.

    Non è questione di lavaggio del cervello.

    Io ritengo giusto sia l’abolizione della pubblicità del fumo, sia quella dell’alcool, sia quella delle automobili.

    Se dici che non è la pubblicità a stimolare certe passioni, commetti un doppio errore. Primo, ignori il fatto che la voglia di accelerare tra un semaforo e l’altro non sia almeno parzialmente indotta dalle immagini che vedi tutti i giorni.
    Secondo, visto che non sto proponendo di abolire l’auto, e dato che secondo te il bisogno non cambia con lo spot, al limite la mia proposta è inutile, non invasiva. Perché se tu avessi ragione non cambierebbe nulla e non cambieresti stile di vita.

    Se tu lo facessi, invece, per la regola sulla pubblicità, sarebbe una buona cosa perché avresti contribuito al bene comune.

    Le regole sono fatte per questo, per tutelare il bene comune a fronte, a volte, di una limitazione.
    Anche i limiti di velocità sono un esempio, oppure vuoi dirmi che anche su questi basterebbe lasciare al libero arbitrio?

    Non si tratta di censura, è un’altra cosa. Oppure chiami censura anche la fascia protetta a tutela dei bambini che guardano la TV?
    O è censura anche la regola che dovrebbe impedire la pubblicità in mezzo ai cartoni animati?

    Sono regole, che puoi ritenere giuste o sbagliate.
    Valutiamo allora i pro ed i contro.
    Pro: ridurremmo sicuramente l’induzione all’acquisto delle auto, specialmente quelle più grosse (in percentuale si pubblicizzano di più i mezzi costosi rispetto alle utilitarie, che la gente più o meno compra lo stesso).
    Ridurresti l’indotto del mercato dell’automobile.
    Contro: qualche lavoratore in meno alla FIAT, che potresti comunque ricollocare in altri settori, con incentivi (per esempio togliendo gli ecoincentivi alla rottamazione e mettendoli per il retrofit elettrico dei veicoli esistenti).

    Il problema a mio parere non è la comodità, su quella ci puoi lavorare e trovare alternative (come le metropolitane), ma l’immagine.
    Se fosse per la comodità, tutti comprerebbero delle panda: veloci da parcheggiare, puoi toccare il muretto di casa senza cambiare tutto il paraurti, sufficientemente spaziose per la città, leggere e manovrabili…

    Invece in questo mercato prevale l’immagine.

    Se non mi credi, spiegami perché in qualsiasi film ed in qualsiasi esempio di vita quotidiana il ragazzo invita la ragazza nell’auto più lussuosa che trova, invece di utilizzare la panda elettrica o un risciò.

    Dai, siamo seri. L’auto costosa sta ad indicare che puoi permetterti un certo tenore di vita, a fare bella figura. E’ anche per questo che le auto costose hanno un mercato, spesso la bellezza in sè non è una scusa sufficiente. Se fosse per la bellezza, la gente acquisterebbe quadri di valore, non mercedes.

    Così, vorrei che come per il fumo la gente smettesse di pensare che chi ha la mercedes è un uomo di successo. Abolendo le pubblicità otterrei sicuramente qualche risultato.

    Ed è proprio questo il problema, sul fronte della riduzione delle auto non ci sono risultati da raggiungere, perché siamo vincolati dagli interessi di chi vende le auto, la benzina ed il gasolio.

  39. Aggiungo una cosa passata inosservata ma a me ha sempre sconvolto: Schumacher (o come si scrive) quando pubblicizzava la Punto (auto da neo-pantentati oltre che popolare) in maniera esplicita alludeva alle qualità delle performance, in un paese dove i ragazzini fanno le corse alle rotonde e gli incidenti sono la prima causa di morte!

    Consiglio anche di osservare lo sguardo della pubblicitaria di prodotti rivolti ai bimbi che rilascia l’intervista davanti alle telecamere del film “The corporation”.

    In ogni caso il divieto di alcune pubblicità non mi convince, è una battaglia persa in partenza, meglio semplicemente parlarne come in questi post e magari approfondire alcuni aspetti come l’induzione di bisogni o la creazione di *modelli* e anche di mondi.

  40. A questo punto siamo arrivati alla pubblicità; invito gli scettici alla lettura di un bellissimo libro che mi ha illuminato.
    Quì non c’è di mezzo solo il marketing, quì scavano nei significati inconsci delle cose; nell’imprinting che si è inculcato nel tempo nelle teste delle varie generazioni.
    Leggere che un’auto che non vendeva niente grazie a qualche modifica strutturale che la faceva assomigliare ad un cavallo (fanali tondi invece che quadrati) rimozione di alcune comodità per far somigliare di più l’auto ad un cavallo ha fatto si che un modello fallimentare di fuoristrada sia diventato un cult per gli americani (il Crysler Wrangler) mi ha fatto inorridire.
    Leggere che perfino il Presidente Bush si è affidato a queste “consulenze” per capire come presentarsi alle elezioni e vincere mi ha letteralmente ucciso.
    Il libro si chiama “Il Codice Nascosto” – “perchè viviamo, compriamo, amiamo e perchè lo facciamo in questo modo” e lo ha scritto proprio Clotaire Rapaille … l’artefice di questi studi che faceva lo … psiconanalista!!!

    E pensare che anche io pensavo di scegliere e di essere un essere intelligente ma … c’è chi sicuramente sa entrare nella mia intelligenza e carpirne la capacità di scegliere.

    Scusate il fuori tema ma tra una transumanza in bicicletta e l’altra mi capita anche di leggere …. Saluti radiosi

    P.s. nel costo della cara vecchia Volvo mi sono dimenticato l’ammortamento del costo del mezzo … sarà per un’altra volta :-)

    Saluti radiosi

  41. Il fatto di accelerare tra un semaforo e l’altro non è certo indotto dalla pubblicità. Il piacere della velocità e dell’accelerazione è qualcosa che nasce da piccoli.
    La tua proposta di abolire la pubblicità dell’automobile è una limitazione della mia libertà di poter farmi un’idea personale e critica delle possibilità che sono sul mercato, non solo, è una fortissima limitazione che imponi alle case automobilistiche. La pubblicità è una delle armi, se non la principale, per riuscire a vendere un qualsiasi prodotto. Tu vorresti completamente rimuovere questo mezzo, non è poco sul lato economico, anzi mi sembra una cosa alquanto grave.

    Il bene comune si persegue facendo capire alla gente cosa è buono e cosa è cattivo. Dandogli gli strumenti per combattere l’ignoranza, non trattandola come un bambino e sostituendosi a lui nelle libere scelte.
    Non puoi fare di tutta l’erba un fascio, è logico che non si vivrebbe in un paese senza regole, ma ci vuole misura nell’imporre le limitazioni. Che andare veloce sia pericoloso è logico, che la pubblicità distrugga le nostre menti come dici tu, è ancora da dimostrare.

    La tua lista dei pro è sbagliata. L’auto si acquista per un’esigenza di comodità, che è indipendente dalla pubblicità. La pubblicità semmai mi induce a cambiarla più spesso e questo probabilmente è anche positivo, perché acquisto tecnologie nuove e più efficienti e ne stimolo la ricerca.
    Tanto non c’è via di scampo, se non compro l’automobile qualche altro mezzo lo dovrò pur usare e a quel punto mi chiederò se avrò voglia di andare in mezzo alla ressa in autobus, in treno o in metropolitana oppure se voglio patire freddo in bici, ecc. e deciderò comunque sia per l’automobile. Pubblicità o no, non cambia niente.

    A parte che se pensi di poter lavorare sulla comodità dei mezzi pubblici e anche solo avvicinarti a quella della macchina sei un illuso… non ci sarà mai un confronto.
    Per quanto riguarda il discorso dell’immagine sarà sempre così, è una cosa fisiologica, alla gente piace di più chi è ricco non chi è povero, e come fai a dimostrare che sei ricco? Mostrando che possiede cose costose… è così per tutto, mica solo per le automobili. Perciò l’immagine dell’uomo di potere sarà sempre legata ad auto costose, la pubblicità cosa c’entra?

  42. Ti rispondo solo sulla comodità dei mezzi pubblici. Non è vero quello che dici, possono anche essere più comodi dell’auto privata.

    Ho visto un servizio di una metropoli, mi pare fosse singapore, che ha creato un sistema innovativo di metropolitane su gomma.

    E’ più veloce dell’auto, che rimane imbottigliata, e tramite un sistema di telecamere e controlli automatici permette di cambiare il numero delle vetture ed i tempi di passaggio in base alla gente che aspetta.

    Il problema è che avendo spazi e risorse limitate, ognuno non può fare quello che gli pare. Se investissimo i soldi che spendiamo per strade inutili, come l’ultima progettata per vecchiazzano da 3 milioni di euro solo per la cava, che non è voluta dagli stessi cavatori, potremmo avere un trasporto pubblico eccellente.

    Ma anche se fosse così, finché l’immagine di chi prende il bus è dello sfigato che si sorbisce la ressa, non si va avanti.

    Sulla pubblicità non abbiamo la stessa idea. Ti ho fatto l’esempio del fumo, che continui ad ignorare. La tua logica vedrebbe giusto fare pubblicità al fumo e permettere alle persone di fumare ovunque, per fare qualche pubblicità progresso che spieghi cosa è bene alla gente.

    Purtroppo abbiamo visto che tutto questo non è servito, negli anni, quanto il divieto nei luoghi pubblici ed il divieto pubblicitario.

    Eppure è stata anche quella una limitazione delle libertà individuali.

    Il continuo cambiamento delle tecnologie non copre i costi sociali ed ambientali. Non lo ha fatto finora, almeno. Se avessimo investito tutti quei soldi in mezzi pubblici innovativi, oggi forse voleremmo.

    Il costo ambientale della costruzione delle nuove autovetture spesso supera quello della loro vita d’uso. Ha senso solo se pensi che la vita in Polonia o in Cina sia meno importante della nostra.

    Da piccoli abbiamo tanti stimoli, compreso quello di prendere a martellate nostro fratello per gioco. E’ discutibile che si debba incentivare il loro sfogo su strada invece che su un videogame o in pista.

    Sull’immagine ancora una volta non sono d’accordo. E’ così solo in un contesto che vede chi consuma di più migliore di quello che consuma meno. Dove le persone devono mostrare invece di essere.
    Le grandi compagnie hanno tutto l’interesse nel cambiare il nostro modo di vedere le cose, ma non è stato sempre così e non è così per forza.

  43. Ma anche se fosse così, finché l’immagine di chi prende il bus è dello sfigato che si sorbisce la ressa, non si va avanti.

    SI’ MA SIAMO IN ITALIA, NON A SINGAPORE… PER FARE UNA ROBA DEL GENERE CHISSA’ QUANTI ANNI CI VOGLIONO.
    E COMUNQUE ANDARE SULL’AUTOBUS NON MI DA’ FASTIDIO PER L’IMMAGINE DELLO SFIGATO, CHE NON ESISTE, MA PER LA RESSA.

    Sulla pubblicità non abbiamo la stessa idea. Ti ho fatto l’esempio del fumo, che continui ad ignorare. La tua logica vedrebbe giusto fare pubblicità al fumo e permettere alle persone di fumare ovunque, per fare qualche pubblicità progresso che spieghi cosa è bene alla gente.

    NO, IL FUMO E’ UN VIZIO, L’AUTO NO. IL FUMO TI UCCIDE DIRETTAMENTE, L’AUTO NO. HO DETTO CHE CI VUOLE UNA MISURA NEL CENSURARE E LIMITARE. IN QUESTO CASO, E’ OVVIO CHE SONO FAVOREVOLE ALL’ABOLIZIONE DELLE PUBBLICITA’ DELLE SIGARETTE E DELL’ALCOOL, MA ASSOLUTAMENTE NO A QUELLE DELLE AUTO. LA PUBBLICITA’ DEI SUPERALCOLICI NON MI AIUTA A SCEGLIERE QUALE SUPERALCOLICO COMPRARE, LA PUBBLICITA’ DELLE AUTO INVECE SI’.

    Da piccoli abbiamo tanti stimoli, compreso quello di prendere a martellate nostro fratello per gioco. E’ discutibile che si debba incentivare il loro sfogo su strada invece che su un videogame o in pista.

    NON E’ LA PUBBLICITA’ CHE LO INCENTIVA. SE UNO CE L’HA NEL SANGUE, ANCHE SOLO VEDERE UNA CORSA DI F1 TI INVOGLIA AD ANDARE PIU’ VELOCE PER LA STRADA, COME GUARDARE IL GIRO D’ITALIA TI INVOGLIA A PRENDERE LA BICI E ANDARE A FARE 100 KM SU PER I MONTI. VOGLIAMO VIETARE LA TRASMISSIONE DEI RALLY E DELLE CORSE TUTTE?

    Sull’immagine ancora una volta non sono d’accordo. E’ così solo in un contesto che vede chi consuma di più migliore di quello che consuma meno. Dove le persone devono mostrare invece di essere.
    Le grandi compagnie hanno tutto l’interesse nel cambiare il nostro modo di vedere le cose, ma non è stato sempre così e non è così per forza.

    NON E’ COLPA DELLA PUBBLICITA’ SE IL 90% DELLE DONNE SCEGLIE IL SUO UOMO IN FUNZIONE ANCHE DEL PORTAFOGLIO. E IN OGNI MODO NON HANNO TUTTI I TORTI VISTO CHE NON SI CAMPA D’ARIA A QUESTO MONDO.

  44. L’auto uccide. Su questo non c’è molto da discutere… E’ esattamente come il fumo, con percentuali di rischio diverse.
    Ma tra morti per incidenti e morti per lo smog, le vittime sono tante, forse più di quelle fatte dal tumore al polmone.

    E non sono tutti automobilisti.

    La pubblicità del superalcolico è esattamente identica a quelle delle auto: ti lascia la marca. O mi stai cercando di convincere che nella pubblicità delle auto ti spiega le caratteristiche? Quelle le vedi sul quattroruote, lo spot ti lascia solo l’immagine che lo spot vuole lasciarti.

    Riguardo alla tua ultima considerazione: non si vive meglio se si ha una porsche 4×4 rispetto ad una Panda. Non è questione di campare o meno, e spesso chi compra grosse auto non ha abbastanza entrate per permettersele, e lo fa solo per dare un’idea finta di sè.

  45. Cesare, permettimi di dirti che ti percepisco un pò arido.
    Pensare che una donna si innamora di uno con i soldi o che sceglie nel mazzo degli uomini che hanno i soldi è una visione un tantino materialistica.

    Da un lato riconosci che la pubblicità non influisce sul nostro libero arbitrio nello scegliere un’auto, dall’altro ritieni che i soldi limitino il libero arbitrio di un essere umano che di diverso da noi maschietti ha solo il sesso.

    Finisco quì l’ennesimo fuori tema alla discussione ariginaria e mi congedo con im migliori auguri di buon Natale. Adesso vado a dare un bacio a mia moglie che ho conosciuto negli autoscontri quando avevo una vespa 50 PK ed assomigliavo tanto (ma tanto…) ad uno sfigato :-)))
    Per fortuna che non aveva guardato tanta pubblicità a quei tempi altrimenti adesso sarebbe la moglie del mio amico con cui giravo che a quei tempi aveva un vespa 125 completamente bardata da sembrare un astronave aliena.

    P.s. Mi sto creando qualche problema perchè quando dovrò cambiare auto non guardando la televisione ed aborrando la pubblicità sulle riviste/giornali mi toccherà come al solito girare le concessionarie e studiarmi le caratteristiche tecniche ed i comfort, chiedere alle persone che già ce l’hanno … penso che seguirò il consiglio di passare ad una comunità di Amish che (e quì termino il fuori tema) per motivi filosofici non rispetta i dettami dei vaccini obbligatori ai bambini ma che in compenso non conosce l’autismo e che ha gli stessi tassi di malattie per le quali noi vacciniamo normalmente.

    P.s.2: spero perlomeno non ti lamenterai per il traffico congestionato quando ti ci ritrovi.

    Saluti radiosi

  46. L’auto uccide. Su questo non c’è molto da discutere… E’ esattamente come il
    fumo, con percentuali di rischio diverse.
    Ma tra morti per incidenti e morti per lo smog, le vittime sono tante, forse
    più di quelle fatte dal tumore al polmone.

    NON RIESCO VERAMENTE A CAPIRE COME FAI A CONFRONTARE AUTO E FUMO. IL FUMO E’
    UN VIZIO, L’AUTO E’ UNA NECESSITA’. IL FUMO E’ SOLO DANNO, L’AUTO E’
    PROGRESSO TECNOLOGICO.
    ALLORA TU VORRESTI CHE NON COMPRASSIMO PIU’ AUTO?!?!?! PERCHE’ E’ QUESTO CHE
    SI CAPISCE. ANCHE LE AUTO PICCOLE UCCIDONO INQUINANDO NON ZERO.
    COMUNQUE SI SOPRAVVIVE ANCHE CON I CARRETTI TRAINATI DAGLI ASINI… E
    INQUINANO ANCORA MENO.

    E non sono tutti automobilisti.

    La pubblicità del superalcolico è esattamente identica a quelle delle auto:
    ti lascia la marca. O mi stai cercando di convincere che nella pubblicità
    delle auto ti spiega le caratteristiche? Quelle le vedi sul quattroruote, lo
    spot ti lascia solo l’immagine che lo spot vuole lasciarti.

    FORSE TI DIMENTICHI CHE L’AUTO E’ FATTA ANCHE DI CARROZZERIA. IO COMPRO
    UN’AUTO CHE MI PIACE ESTETICAMENTE E QUESTO PER PRIMA COSA LO VEDO NELLA
    PUBBLICITA’. L’ALCOOL NON LO RIESCO AD ASSAGGIARE NELLA PUBBLICITA’. POI E’
    OVVIO CHE LA PUBBLICITA’ TE LA FA VEDERE BELLA LUCIDA, IN MEZZO AL MARE,
    ECC. QUESTO NON E’ INGANNARE, E’ INVOGLIARE, E’ LA LIBERA CONCORRENZA TRA LE
    CASE AUTOMOBILISTICHE E, PERCHE’ NO, UNA BUONA PUBBLICITA’ PUO’ FARTI
    PIACERE ANCHE QUALCOSA DI BRUTTO… CHE C’E’ DI MALE?

    Riguardo alla tua ultima considerazione: non si vive meglio se si ha una
    porsche 4×4 rispetto ad una Panda. Non è questione di campare o meno, e
    spesso chi compra grosse auto non ha abbastanza entrate per permettersele, e
    lo fa solo per dare un’idea finta di sè.

    NON ERA QUESTO IL FULCRO DEL DISCORSO. TI HO DETTO SOLO, CHE VISTO CHE NON
    SI CAMPA D’ARIA, E’ OVVIO CHE CHI E’ PIU’ RICCO CAMPA MEGLIO IN GENERALE E
    IL MODO PER DIMOSTRARE CHE SEI RICCO QUAL E’? MOSTRARE OGGETTI COSTOSI CHE
    ALTRI NON SI POSSONO PERMETTERE…
    ALLORA ANCHE TUTTI LE PUBBLICITA’ DI VESTITI DI MARCA LE TOGLIAMO? PERCHE’
    E’ ESATTAMENTE LA STESSA COSA… I GIOIELLI? TUTTE QUESTE PUBBLICITA’
    CONTRIBUISCONO A CREARE L’IMMAGINE DEL RICCO E L’IMMAGINE DELLO SFIGATO..

  47. Io ho detto che oggi si potrebbe ridurre l’uso dell’auto, in tanti modi. Se lo riducessimo, potremmo permetterci vincoli più pesanti sulle caratteristiche:

    invece di comprare 2-3 auto da 10000€ potremmo prenderne una da 25000€, e risparmiare sul medio termine (l’investimento maggiore permetterebbe un risparmio maggiore nel tempo, se ben calibrato, come ad esempio sugli impianti a metano o sulla mobilità elettrica).

    Inoltre le auto piccole uccidono meno di quelle grandi, sia per gli incidenti sia per lo smog (sempre che vengano dotate degli stessi dispositivi, spesso nelle macchine piccole vengono introdotti meno filtri e meno sicurezza, perché si è disposti a pagare solo per auto grandi, non per auto poco inquinanti e sicure).

    Cosa c’è di male nel pubblicizzare un’auto solo per la sua carrozzeria? beh, è proprio il motivo per il quale chiedo di abolire gli spot: se scegli il mezzo solo in base alla pubblicità della carrozzeria, sceglierai il mezzo solo il base alla carrozzeria.
    Quindi preferirai il Cheyenne alla Panda a metano, che è esattamente quello che vorrei evitare.

    Le borse di marca fanno lo stesso male delle borse non di marca. Per questo che qualcuno acquisti qualcosa solo perché pochi possono permetterselo non mi turba dal punto di vista ambientale e sociale.

    In teoria su acquisti costosi ci sarebbe più margine per chi ci lavora, anche se sappiamo che poi la maggior parte dei prodotti di lusso ha produzioni esattamente identiche a quelli normali. Qui si dovrebbe lavorare, per evitare il paradosso della borsa da 10€ venduta a 600, come ha mostrato Report in una sua recente puntata.

    Se invece di acquistare 10 borse da 10 euro ne acquisti una da 100, hai prodotto un miglioramento per il bene comune: hai gettato meno rifiuti e potresti aver dato più soldi ai lavoratori con lo stesso uso di risorse naturali.

    E’ proprio questo il punto di partenza del mio discorso. Con la mia proposta non voglio combattere gli equilibri sociali, anche se penso che uno che butta i soldi per borse da 1000€ non sia furbo, ma voglio che questi non vadano ad incidere sul bene comune.

    Abolirei le pubblicità di pellicce animali, per favorire la vendita di quelle sintetiche. Se quelle sintetiche costano meno, non mi interessa che ne creino un tipo super lusso che permetta a chi vuole dimostrare di essere benestante di farlo. Lavorerei piuttosto per fare in modo che questi soldi buttati finiscano nelle tasche dei lavoratori che fanno il prodotto.

    Probabilmente se vendessero biciclette da 20000€ ci sarebbe qualcuno che le acquisterebbe, e questo contribuirebbe a “migliorare” l’immagine del ciclista.
    Vedi le biciclette di pininfarina, che costavano 2000€ e che non avevano nulla di più di altre mountain bike.

    Con la Mini hanno fatto lo stesso: hanno trasformato un’auto popolare in un’auto di lusso semplicemente correggendo il prezzo e facendo pochi correttivi.

    E’ solo questione di tempo e di cultura, probabilmente. Non è così ovunque, gli italiani hanno il maggior numero di auto pro capite d’Europa ed i forlivesi sono tra i più in alto nella classifica italiana.

    Sarà vero che siamo i migliori d’Europa, su questo fronte?

  48. Perdonatemi.. vorrei rivolgere a tutti quanti una domanda, una di quelle domande che dovrebbero far riflettere. La domanda è questa:
    Ma in olanda non piove mai? fa meno freddo che in italia? e gli olandesi? come fanno ad amsterdam quando piove e fa freddo? forse gli olandesi sono stupidi, oppure sono diversi da noi, più evoluti o meno evoluti? mah!!!

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