I Verdi votano contro il piano dei rifiuti

Nel Consiglio Provinciale di oggi è stato approvato il piano dei rifiuti di Forlì-Cesena, con il voto contrario dei Verdi e dell’opposizione.

Bulbi ha dichiarato che i Verdi sono fuori dalla maggioranza, il Partito della Rifondazione Comunista ha dichiarato di essere favorevole ad “un PPGR che mira all’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti”. Hanno votato a favore DS, Margherita, PRC, il Partito dei Comunisti Italiani, il PRI.

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OK AL PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI FORLì-CESENA, IL VIDEO

Approfondimenti:
Il piano dei rifiuti è vecchio prima di essere approvato
I Verdi sul Piano Rifiuti FC

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5 risposte a “I Verdi votano contro il piano dei rifiuti”

  1. > “Sono amareggiato per questo voto contrario – ha
    > poi ribadito fuori sacco ai giornalisti il
    > presidente della giunta Provincia Massimo Bulbi
    > –, del resto non è certo un fulmine a ciel
    > sereno. Ritengo che il Piano votato oggi sia in
    > realtà ben differente da quello di un anno fa.
    > La maggioranza rimane in ogni caso compatta e
    > ciò si denota anche dall’esito del dibattito,
    > che è stato quello prevedibile. Non posso che
    > appoggiare l’assessore Riguzzi, anche alla luce
    > del fatto acclarato oggi: i Verdi non fanno più
    > parte di questa maggioranza”.

    E’ sempre così, voti contro e sei fuori…

    Riesci mica a postare la dichiarazione di voto dei Verdi?

    Ciao, fabio

  2. Complimenti ai Verdi per il coraggio e la coerenza dimostrata oggi con il voto contrario al piano dei rifiuti. Hanno dimostrato di credere in quello che dicono e non come certi altri partiti che credono a quello che viene loro imposto o solo nella sedia su cui siedono!!I Verdi non possono essere fuori dalla maggioranza in quanto il nuovo inceneritore e il piano dei rifiuti non erano nell’accordo di governo. Inoltre minacciare chi esprimere la propria opinione non fa certo parte della democrazia (se ancora esiste). Perciò credo che l’unico ad essere fuori sia proprio Bulbi: di testa!!

  3. Riporto a tal proposito un messaggio di Federico Valerio, molto interessante:

    I sonni inquieti di un inceneritorista

    Se fossi il gestore di un termovalorizzatore non dormirei sonni
    tranquilli e quello che segue potrebbe il filo dei pensieri di uno di
    questi, mentre agitato si gira e rigira nel letto:

    ” Decenni di investimenti e iniziative, tutti i principali opinion
    leader dalla nostra, continui incontri con pubblici amministratori,
    pubblicità a tutt’andare a giornali e televisioni. Tutto quello che
    abbiamo fatto per convincere gli Italiani che incenerire i rifiuti è
    bello ed inevitabile rischia di andare a fumo.

    Che fine hanno fatto le assicurazioni che venivano da Bruxelles che
    dicevano di stare tranquilli? Cosa non ha funzionato, visto che il
    Parlamento Europeo, proprio qualche giorno fa ha ribadito la necessità
    che ogni paese membro si dia da fare per ridurre la produzione
    procapite di rifiuti?

    E ora si mettono di traverso tanti sindaci di comuni e comunelli ,
    persino in Campania, che stanno scoprendo i vantaggi della raccolta
    porta a porta.

    Figuriamoci, il 70% di raccolta differenziata ! Ma non abbiamo sempre
    sostenuto che il 35% del decreto Ronchi era una utopia?

    Il 60% di raccolta differenziata nei quartieri popolari di Torino? Non
    ci avevano assicurato che cominciando da lì la fregola del porta a
    porta si sarebbe definitivamente insabbiata?

    E cosa è questa storia che l’unione Europea ritiene che la
    termovalorizzazione non sia un metodo di recupero di materie ma un
    sistema di smaltimento: con tutto quello che abbiamo pagato per avere i
    pareri di ricercatori ed Università, a sostegno della
    termovalorizzazione come una forma di riciclo.

    Ma cosa gli è girato al CEWEP ( Consorzio Europeo Gestori
    Termovalorizzatori) a commissionare uno studio comparativo sugli
    impatti ambientali di incenerimento e riciclo ? E visti i risultati a
    favore del riciclo si poteva almeno non pubblicizzare questi risultati
    su internet ! Non avevamo sempre sostenuto che l’incenerimento non crea
    problemi ambientali?

    Cosa vogliono poi quei due o tre deputati della sinistra radicale che
    stanno cercando di convincere Prodi che bisogna togliere gli incentivi
    CIP6 e i Certificati Verdi alla termovalorizzazione dopo che le nostre
    lobby avevano così bene convinto i governi precedenti ( di sinistra e
    di destra) che l’incenerimento dei rifiuti è una fonte di energia
    rinnovabile. Non è forse vero che ogni giorno i cassonetti si riempiono
    di nuovi rifiuti che bisognerà pur smaltire in questo modo?

    E cosa vogliono poi questi piccoli imprenditori squattrinati che
    pretendono di biostabilizzare i rifiuti con tecniche biologiche a
    costi più bassi dei nostri e quei quattro gatti dei compostatori che
    ci vogliono togliere pezzi di mercato sostenendo che le biomasse devono
    tornare ai campi che le hanno prodotte, pena la desertificazione?

    Ma non aveva niente di meglio da fare la Provincia di Savona che
    decidere di cancellare il già previsto inceneritore in nome della
    tutela della salute dei suoi cittadini?

    Che cosa aspettano i consigli comunali di Parma, di Novara, di Reggio,
    di Terni ad approvare la realizzazione e l’ampliamento dei
    termovalorizzazione, come avevamo già concordato? Lo sanno che se non
    si sbrigano rischiano di perdere i certificati verdi ?

    E sto Pecoraro Scanio, proprio ora doveva uscire a bloccare l’iter
    autorizzativo degli inceneritori siciliani? Non era già tutto a posto,
    con la benedizione di grandi luminari della medicina sull’innocuità di
    questi impianti?

    E se non avessimo altri problemi ci si mettono anche i meteorologi,
    con questa manfrina dei gas serra climalteranti che bisogna ridurre a
    tutti i costi anche riprogettando gli oggetti perchè siano durevoli,
    riusabili e riciclabili.

    E cosà è questa idea della Novamont di fare gli oggetti usa e getta
    con bioplastiche biodegradabili?

    E io che cavolo brucio nel mio mega termovalorizzatore se tutte queste
    pazze idee vanno in porto?

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