36 risposte a “Il costo della Chiesa”

  1. A parte che il sistema politico altro che 4 miliardi l’anno: sta accmulando 40 miliardi di euro di perdite causate da decisioni sbagliate (questo non lo dicono)
    Secondo punto … la Chiesa è uno stato, che ha accordi storici con lo stato Italiano…fare il paragone fra accordi diplomatici e leggi italiane è come sommare mele e pere.

  2. La chiesa non è uno stato,ma appartiene a tutto il mondo!!! Semmai lo stato si chiama Stato del Vaticano ed è indipendente, come tanti altri stati!!! Gli accordi fra stato italiano e chiesa cattolica sono stati modificati nel 1984, revisionando i patti lateranensi. Lo stato non deve dare più soldi direttamente alla Chiesa, ma indirettamente (una parte di Irpef) con la scelta dell’8 per 1000. Perciò gli accordi diplomatici sono decaduti e, penso, che alla chiesa cattolica (che ripeto non è solo italiana) lo stato dia veramente troppo. Inoltre questi soldi non si sa chiaramente che fine facciano (forse servono anche per aumentare i beni dell’opus dei!!!)

  3. Opus dei…maddai ancora con la Danbrown mania?

    Chiesa, Stato del Vaticano…chiamalo come ti pare, glia ccordi sonos tati rinegoziati … ma hanno cmq una valenza storica che non si può e non si deve tralasciare.

    Il discorso è che è facile far cambiare bersaglio alle masse sparando calcoli spannometrici e sentito dire mascherando un articolo da inchiesta, per sbattere in pasto alla folla il capro espiatorio di sempre. Io lo chiamo manipolare le masse con qualunquismo spicciolo…

  4. Tu citi Repubblica io cito il Giornale, come livello di indipendenza se la giocano ai dadi ;)

    La seconda frase, perdonami, ma non l’ho capita, sorry.

  5. Caro Gio, al di là della questione dello Stato mi pare sia ridicolo citare articoli de “Il Giornale” come fossero fonti indipendenti.

    Ad ogni modo secondo te bisognerebbe far tutto quello che porta soldi, indipendentemente dalla scelta? Siamo alla follia.

  6. Lo supponevo, ho lo stesso problema con un mio blog su wp.

    A tal proposito non mi offendo se vuoi cancellare qualche doppione, anzi ;)

  7. Caro Gio,
    mi dispiace che non sai cos’è l’opus dei. Non è una parola inventata d Brown, ma un’associazione reale ed è l’unica prelatura personale della chiesa entrata nell’ordinamento canonico. Ha fini spirituali e umani ed esiste l’uso del silicio e di altri strumenti per la mortificazione corporale. Esiste anche il sito http://www.opusdei.it
    Perciò informati!!
    Non sono d’accordo con te. Per me le persone devono essere informate , poi a volte succede che le informazioni non siano del tutto veritiere e corrette in quanto dipende da chi le scrive. Ed è per questo che occorre anche un minimo di formazione personale per cercare di capire meglio. Poi sono d’accordo con te che non sono le istituzioni (chiesa, stato, partiti) che devono essere accusate, ma le persone che le compongono, che non sempre si comportano moralmente bene.

  8. Guarda che so perfettamente cos’è l’opus dei… alludevo al fatto che con la danbrownmania (disinformazione per antonomasia) oramai è stata, da molti, equiparata alla mafia della chiesa…per cui mi viene da ridere ogni volta che sento speculazioni in merito ad essa.

    Repubblica, il giornale, avvenire, l’unità, ecc…Solo perchè la pensano in maniera diversa, non vuol dire che forniscano informazioni di qualità differente… Ciascuno presenta un punto di vista… Che è degno di rispetto quanto gli altri… Se si parte da questo presupposto allora si può dialogare… Se invece diamo per assunto che Repubblica è la depositaria del sapere assoluto allora non si può nemmeno tentare di intavolare un dibattito ;)

  9. L’articolo di Curzio non tratta solo l’8×1000 ;)

    Il problema non sono i guadagni di Enel, ma il fatto che compriamo energia da altri stati invece che produrla noi, la dipendenza energetica non è mai una cosa buona.

    Visto e considerato che c’è un solo rigassificatore italiano (a detta dell’articolo) direi che le accuse non siano propriamente alla cieca ;)

  10. Non ho detto che Repubblica sia depositaria del sapere, anzi.

    Il problema sta negli articoli che abbiamo citato, a mio parere. In quello di Repubblica sono stati forniti dei dati abbastanza sottostimati (infatti riguardano solo l’8×1000, ma sappiamo entrambi che la Chiesa non ha solo questa entrata). In quello che citi riprende una accusa di Panorama, basata su dati forniti da Scaroni presidente dell’Enel. Questi dati, al contrario di quelli dell’altro articolo, sono un fazioso tentativo di Enel di spingere verso un proprio guadagno personale, che è cosa ben diversa dalle perdite dello Stato.

    Come se io facessi la domanda per costruire una strada da 50 milioni di euro ed accusassi lo Stato che non me la approva di farmi perdere 50 milioni di euro.

    Da notare inoltre una cosa buffa: alcune associazioni e comitati accusano Pecoraro di essere morbido sui rigassificatori, mentre a livello nazionale viene aspramente criticato dai costruttori.

    Una dimostrazione che certe accuse siano fatte alla cieca.

  11. Lo eravamo e lo siamo ancora… Ansaldo Nucleare fa un sacco di centrali all’estero, il fatto che il suo stesso paese non le voglia è quanto di peggio ci possa essere dal punto di vista pubblicitario.

    (si lo so è un colpo basso… ;))

  12. Sui primi due se mi dai qualche dato….

    Sugli ultimi due…

    sicurezza: cernobyl è un brutto ricordo, ma ne è passato di tempo … le cose si sono evolute in tutti gli ambiti.

    scorie: miniere di sale in disuso e vetrificazione assorbono la totalità delle radiazioni, con gli autofertilizzanti poi le scorie si riducono ancora di più.

    Quindi dipendesse da te chiuderesti Ansaldo Nucleare?

  13. Nel momento in cui è la paura a condizionare le nostre scelte i terroristi hanno vinto.
    E’ normale che ci si debba pensare…non credo assolutamente che le centrali attualmente in funzione non abbiano misure di sicurezza sufficienti a fermare un attacco terroristico…anche perchè sennò sarebbero già saltate in aria non credi?

  14. I rigassificatori spostano solo il problema: saremo comunque dipendenti dalle forniture di gas.

    Per questo motivo servirebbe un impegno maggiore sul fronte delle rinnovabili, le uniche che abbiamo a disposizione nel nostro paese.

    Con il conto energia si è fatto un bel passo in avanti, ma siamo anni indietro alla Germania, nonostante fossimo tra i primi nel Mondo a sviluppare alcune tecnologie…

  15. Non è un colpo basso, ti ringrazio di aver esplicitato il tuo punto di vista.
    Mi dai modo di ricordarti che ignori:
    – il picco dell’Uranio
    – i costi dell’energia nucleare
    – la pericolosità (anche dal punto di vista degli obiettivi militari)
    – l’impossibilità di stoccare in sicurezza le scorie.

    Insomma non sarebbe un gran passo in avanti.

  16. qualcuno avrà visto Anno Zero l’anno scorso, in cui si raccontava come circa 1/5 degli immobili presenti in Italia siano di proprietà della Chiesa, e tantissimi di questi con scopo di lucro (perlopiù affitti). Perché non pagano l’ICI come tutti i “cristiani”?

  17. Leggi sul sito di ASPO Italia. Ci sono persone molto più esperte di me che hanno scritto a riguardo.

    Io non chiuderei nulla, ma nemmeno vizierei il mercato.
    Il problema del nucleare è l’esternalizzazione di tutti i costi (sicurezza, scorie) che ricadrebbero sulla collettività.

    Non pensare solo a Cernobyl, pensa ad una centrale nucleare di nuovissima generazione che deve essere protetta anche dai terroristi.

  18. >scorie: miniere di sale in disuso e vetrificazione
    >assorbono la totalità delle radiazioni, con gli
    >autofertilizzanti poi le scorie si riducono ancora
    >di più.
    qualcuno che ancora pensa che le radiazioni si possono assorbire?
    il lavoro di informazione è ben lungi dall’essere finito!!!
    gianni

  19. Per come la vedo io il lavoro di (dis)informazione in italia è stato favoloso, visto che abbiamo paura di tecnologie che nel resto del mondo sono accettate e utilizzate da ANNI!
    Ci mettiamo in bocca discorsi su quanto Francia e Germania siano modelli da seguire ma appena si tocca il discorso nucleare, subito tutti zitti.

  20. Bisogna anche che ti informi sui nuovi progetti che vengono proposti oggi, non pensare a quanto fatto vent’anni fa. Siamo talmente indietro su questi temi che mentre gli altri oggi stanno pensando ad altro noi seguiamo le loro orme che stanno per essere ormai abbandonate…

  21. Ecco si, la politica del rimandare al giro dopo… e a quello dopo e a quello dopo ancora … intanto continuiamo così che va bene vero? ;)

    Le fonti rinnovabili sono tutte ottime cose…ci mancherebbe altro…ma non possiamo arrancare così finchè non troviamo un modo per sfruttarle come si deve! Perchè finchè non acquistiamo l’indipendenza energetica saremo SEMPRE sballottati dalle decisioni di chi ci vende l’energia…e non ne usciremo MAI!

  22. Mi incuriosisce il tuo pensiero sull’indipendenza energetica, dal momento che in Italia non ci sono fonti interessanti di petrolio e gas e che io sappia nemmeno di uranio.

  23. Continui a parlare del picco del petrolio ed ignori quello dell’Uranio.

    La mia soluzione è porre in primo piano il risparmio energetico (servono grossi investimenti) e le energie rinnovabili (servono grossi investimenti).

    Se fai un piano energetico partendo da queste basi mi sta bene. Purtroppo si fa sempre il contrario.

  24. per tornare al discorso della chiesa:
    la Città del Vaticano è fra i paesi che non hanno né firmato né ratificato il Protocollo di Kyoto.
    A mio avvisa doveva essere il primo proprio per il rispetto dell’ambiente di cui, ultimamente, il papa parla.

  25. Si è vero…perchè La Città del Vaticano ha industrie inquinanti… mi verrebbe da far battute sul fatto che emettano co2 ogni morte di papa, ma sarebbe di cattivo gusto…ooops, troppo tardi!

  26. Questo è un Paese che ha necessità di ricomporsi, non è possibile che su ogni argomento si prenda una posizione preconcetta.

    Non ho letto l’articolo di Maltese, immagino i contenuti e i toni d’accusa. D’altra parte come cittadino mi sento dire da 20 anni che devo stringere la cinghia e ultimamente tutto deve dimagrire in questo Stato. Dal numero di parlamentari, a quello dei consiglieri, dalle comunità montane, alla sanità, la scuola, il pubblico impiego.

    Quindi Giò non se la prenda se qualcuno in questo Stato che vorremmo laico storce il naso quando si stanziano fondi (pubblici!!) sostanziosi per la scuola privata o quando si decide di rendere franca l’ICI per i beni ecclesiastici tutti.

    Il Condordato, giusto, come no. Nell’immaginario collettivo l’Italia non è più quella di Don Bosco o Don Milani o Dossetti. Qualche colpa in tal senso l’avrà pure avuta Marcinkus e io aggiungerei perfino Giussani con il suo revisionismo storico sulla Rivoluzione Francese e il nostro Risorgimento
    (Giò, lo sai vero che i moti rivoluzionari del 1859 hanno combattuto e vinto lo Stato Pontificio?)

    Ok, vada per diminuire i parlamentari se questa è una soluzione, ma l’immagine dei cardinali riuniti in conclave allora? Devo dimagrire solo io?
    Ovviamente sto banalizzando, non ho competenza minima per stabilire niente su questi argomenti.

    Per questo all’inizio parlavo di ricomporre il Paese che sta andando in ordine sparso, tutti a prenderlo in quel posto con le giovani generazioni in prima fila.
    Perchè ci sono le misure di mezzo, per esempio che lo Stato Italiano spenda per il Vaticano è nel proprio DNA, ma che non ci sia la possibilità di ridurre i costi attraverso una revisione delle Legge sull’ICI dei beni immobili della Chiesa, non è vero.
    E nemmeno giusto, se vogliamo.

    E che c’entra con tutto questo Kyoto?

  27. >visto che abbiamo paura di tecnologie che nel resto
    >del mondo sono accettate e utilizzate da ANNI!
    in generale, non è che tutto quello che fanno gli altri sia da fare perché lo fanno gli altri, incluse centrali nucleari e mcdonald compresi

    >Ci mettiamo in bocca discorsi su quanto Francia e
    >Germania siano modelli da seguire ma appena si
    >tocca il discorso nucleare, subito tutti zitti.
    e adesso aggiungi che intanto che sono li sul confine, il rischio lo corriamo comunque e poi chiudiamo la fiera del qualunquismo.

    ritorno a busso. sono intirizzito dal fatto che ancora qualcuno (possiede le webtecnologie, quindi non l’ultimo degli idioti) pensi che le scorie si possano chiudere in una scatola e tutto finisce là: dimmi che sai che non è così, che al più ti fa comodo ignorarlo?

  28. @Gianni: quando uno tira fuori il qualunquismo allora si può anche smettere di discutere … è sentore della superficialità con cui tratti le opinioni altrui.

    @pignax: mi piace che della chiesa si ricordano solo i cardinali in conclave…mai le missioni, la caritas (che viene gestita dalla tanta odiata CEI), le mense dei poveri… poi non tirare fuori il discorso delle scuole paritarie perfavore: se si confrontassero i soldi che da loro lo stato con quelli che dovrebbe spendere per coprire con strutture e insegnanti i posti lasciati vuoti ci sarebbe solo da PIANGERE!!!

  29. Scusami GIO, due tuoi commenti erano finiti nello spam, e solo oggi per puro caso ho controllato (di solito, ricevendone centinaia ogni giorno, mi è impossibile, ma pare che la situazione si sia un po’ calmata).

  30. Non ti preoccupare Alessandro, a volte capita anche al sottoscritto con i suoi blog… (ho giusto svuotato ieri un centinaio di commenti di spam da uno dei blog che gestisco ;) )

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