Libera Chiesa in Libero Stato – Gli estremisti di centro

Oggi il Cardinal Ruini ha detto che verrà diramata una nota meditata, ufficiale e soprattutto impegnativa per tutti coloro che “accolgono il Magistero della Chiesa”, riguardante la legge sui Diritti dei conviventi (Di.Co., ex PACS).
Tutto questo non ha precedenti storici, neppure guardando indietro fino alle leggi sull’aborto ed il divorzio.

Gli estremisti di centro della coalizione ora si trovano nella difficoltà di dover scegliere se rispettare il volere delle gerarchie ecclesiastiche e votare contro una legge che ci avvicina al resto del mondo occidentale, oppure dimostrare che veramente politica e fede sono su due piani diversi, incrociati certamente sui valori, ma non ciecamente sovrapposti.

Intanto l’Istat dice che i matrimoni sono in calo, dimezzati negli ultimi trent’anni, ed i bambini nati fuori dal matrimonio sono il doppio rispetto a 10 anni fa.

La società sta già cambiando, soprattutto a causa della mutazione del rapporto delle persone con il lavoro ed all’evoluzione avvenuta sul fronte della parità di diritti tra i sessi.

Possiamo accompagnare e regolamentare con calma e progressività questi cambiamenti, magari incentivando veramente chi decide di assumersi la responsabilità di creare un nucleo familiare, oppure opporci radicalmente senza fare il necessario dall’altra parte per ostacolarne la tendenza.
Così come viene ancora fatto nei confronti dei contraccettivi, argomento sul quale per fortuna ben pochi, anche tra i Cattolici, sono attenti osservanti.

Perché non discutere sui dettagli dei diritti e dei doveri da estendere, invece di opporsi ciecamente alla sola idea di garantire diritti anche a chi decide di non sposarsi?

Chi è radicale ed estremista?

Una risposta a “Libera Chiesa in Libero Stato – Gli estremisti di centro”

  1. A questo proposito ti segnalo l’intervista di Aldo Cazzullo col senatore Leopoldo Elia sul Corriere di ieri.
    http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2007/02/co_9_070213083.xml

    Questo “atto vincolante” minacciato da Ruini rischia davvero di essere un duro colpo all’impegno (serio) dei cattolici (seri) in politica, lasciando spazio solo a coloro che con la Chiesa hanno un rapporto clientelare…

    Non so quanto l’articolo di Elia resterà in linea, ma non me la sentivo di farti un intero copia-incolla qui nei commenti.

    ciao
    Stefano

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