Percorso sicuro casa-scuola Aurelio Saffi

Lunedì 26 Febbraio 2007 alle ore 12 si terrà una conferenza stampa per presentare l’avvio della sperimentazione del percorso sicuro realizzato presso la scuola “Aurelio Saffi” di Viale Spazzoli. La sede della conferenza è la scuola stessa, in Viale Spazzoli 67.

Prima dell’inizio della conferenza gli alunni affiggeranno lungo il tragitto i cartelli predisposti dal Comune con i logo del percorso sicuro.
Interverranno: Sandra Morelli e Loretta Lega (Assessori comunali), Patrizia Cenci (Dirigente scolastica 1° Circolo) e il medico pediatra dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni Giuseppe Timoncini.

17 risposte a “Percorso sicuro casa-scuola Aurelio Saffi”

  1. spero solo che sia un reale inizio concreto, e non la solita sporadica giornata con i bimbi a piedi, e le altre 250 a zig zag tra i suv e ogni sorta di auto affumicante…

  2. C’è stata una sola “giornata a piedi” organizzata dal Comune il 6 ottobre 2005 mentre tutte le altre sono state spontaneamente realizzate da singole scuole o plessi. Anche a me non piacciono le “vetrine” per cui, invece di replicare ogni anno il “6 ottobre” – facendone una mera e vuota celebrazione – ho/abbiamo preferito lavorare, per mesi, con le scuole per farne una iniziativa concreta, percorribile e duratura. Per ora, dopo decine di assemblee/incontri con gli insegnanti e le famiglie, si parte alla “Saffi” ma, ne sono certa, a breve ne arriveranno altre.Siamo a buon punto con scuole del Centro Storico e della periferia. Certo partiamo in sordina (sono solamente una decina o poco più i genitori che hanno di fatto aderito al progetto), con l’intento di mettere un paletto e non tornare indietro. Molti genitori ancora non se la sentono di lasciare soli i propri figli di 9-10 anni e non solo per problemi di sicurezza stradale ma anche per il timore di “brutti incontri”. E’ per questo che abbiamo cercato di coinvolgere (gli alunni della Saffi in prima fila!) anche tutti gli esercenti i pubblici esercizi presenti in V.le Spazzoli per un appoggio ai piccoli PEDONI (che hanno tanto di .. patente pedonale!). Insomma un grande lavoro per un piccolo passettino e, comunque, anche grazie alla sensibilità di persone come te ci si riuscirà.
    Sandra M

  3. Non commento progetti che non conosco. Presto sarò in grado di giudicare la validità attraverso il metodo empirico.

  4. “Giudicare” mi sembra una parola grossa!
    Altro è dire la propria per migliorare quanto si sta facendo…

  5. Caro Romeo, è lodevole la tua iniziativa per cercare di sensibilizzare gli amministratori del Comune di Meldola.

    La differenza tra Forlì e Meldola sta anche nella composizione del Consiglio Comunale e della Giunta.

    Non è un caso che sensibilità nuove su questi temi siano emerse in questo mandato amministrativo, nella nostra città…

  6. Mi consolo a leggere i Vostri progetti, mi consolo e stimolo i miei Amministratori
    Le rivoluzioni culturali non partono dall’oggi al domani, occorre crearne le basi e un inizio ci deve essere, penso che ance questo sia un inizio e il fatto di far ragionare i genitori su nuovi modi di viaggiare e trasferirsi sia tanto.
    Chissà se anche un solo giorno si potrà fare a Meldola … chissà se anche un solo componente la Giunta si degnerà di rispondermi? Chissà …
    Saluti radiosi
    Romeo – un Meldolese!!!

  7. L’iniziativa dei cartelloni per sensibilizzare la cultura del rispetto dei bambini sulla strada è certamente attinente al tema dei Percosri Sicuri, tuttavia, si inserisce come un semplice contorno ad iniziative ben più corpose da cui non si può prescindere. La corposità degli interventi attesi ancora non si vede, né si tocca! Nonostante non siano mancate le mie osservazioni, anzi è stato ripetutamente espresso il mio punto di vista sulle linee guida per i Percorsi Sicuri e anche nello specifico intorno allla scuola Saffi.
    In risposta si è finora fatto ben poco, quasi nulla! Non consiglio di invitare a lasciare i bambini da soli finché la viabilità non subisce interventi strutturali adeguati.
    Provi pure un adulto ad andare sui marciapiedi adiacenti e si accorgerà che i cartelloni affissi sono ben altra cosa dalla concreta sostanza di cui c’è bisogno!!

  8. Non è proprio vero che non sia stato realizzato niente, Luca, e non condivido il fatto che sia così chiaro che verso alcune scelte ci sia piena condivisione.

    Forse qui è così, ma è uno spazio che io reputo maturo.

    Vedi ad esempio la lettera di quei commercianti che si sono aspramente lamentati per i lavori di Piazzale della Vittoria, perché impediscono l’utilizzo della pista ciclabile per lo scarico delle merci (e si vantano pure di averlo fatto fino ad oggi, mettendo a rischio i ciclisti).

    Nessuno ha risposto a quella lettera apparsa sulla stampa, nemmeno il Sig. Morgagni che dice di difendere i diritti dell’utenza debole. Probabilmente lo fa a giorni alterni, quando c’è lo spazio per accusare chi sta lavorando in Comune per ottenere un miglioramento.

    Dateci una mano, scrivendo queste cose non solo qui, ma anche sulla stampa, in modo che non appaia solo la voce di chi vorrebbe portare le auto sotto San Mercuriale.

  9. Cara Sig.ra Morelli, l’amministrazione comunale ha dimostrato fino ad ora di non meritare fiducia, dato il niente che vedo realizzato fino ad ora. Tuttavia noto un atteggiamento diverso da parte Sua. Le suggerisco solo una cosa: avvii iniziative coraggiose. Un sacco di gente (elettori!) vuole iniziative marcatamente diverse rispetto al passato, ed e’ disposta ad accettare i disagi conseguenti. Parli un sacco con la gente (anche attraaverso blog come questi) e vedra’ che la gente Le viene dietro. Luca Laghi

  10. Una quantita’ poderosa di provvedimenti sono osteggiati da una fetta molto grossa della popolazione prima della realizzazione, ben visti dalle stesse persone dopo. Descriverle in modo appropriato diventa (credo) di grande aiuto. Cio’ che dici sul sig. Morgagni mi ricorda che spesso il cittadino non sa cio’ che fa, in bene o male, un amministratore per difetto di uno dei due. Mi spiace che non abbia risposto alcun cittadino in merito alla pista ciclabile di viale Roma. Se mi dai i riferimenti opportuni posso provvedere. Non e’ una provocazione. E’ una proposta concreta. Luca

  11. Caro Alessandro,sebbene la differenza di età ti autorizzi a chiamarmi Sig. Morgagni, penso che non sia piacevole usare del sarcasmo! Il sito andrebbe usato, comunque, per parlare di Persorsi Sicuri e non di altro!
    Su P.zzale della Vittoria, non ho ancora elemementi per valutare il progetto nellla sua interezza. Se il progetto me lo si fa vedere in anticipo, sono in grado di esprimere un parere e dare un contributo, se questo avviene a lavori gia cominciati, preferisco aspettare che sia finito per dare un giudizio più preciso. Ho già delle perplessità e questa volta riguardano un’altra categoria. Sebbene, rappresenti una associazione di ciclisti, la FIAB nel suo Statuto contempla l’interesse per la Mobilità in cui tutti i partecipanti del Traffico possano coesitere in modo pacifico. I nodi da sciogliere non investono 1 o 2 persone, ma un meccanismo che non ha i giri con il tempo giusto, né accetta che possano esserci meccanismi funzionanti.

  12. Quale sito intendi, Antonio?
    Su questo è necessario parlare di tutto quello che riteniamo rilevante, non solo di percorsi sicuri.

    Come associazione la FIAB, assieme alle altre che trattano i problemi della mobilità e della sicurezza stradale, ha diverse possibilità di intervenire, come anche i Consiglieri Comunali.
    Sandra Morelli è sempre stata disponibile a guardare i piani particolareggiati, hai mai sfruttato questa possibilità?

    Ti aspetti che i tecnici del Comune ti chiamino per chiedere la tua approvazione prima di portare avanti i progetti? Perché solo la FIAB e non le altre associazioni?

    Non capisco inoltre il tuo ultimo passaggio, di quale meccanismo parli?

    Non ho usato sarcasmo, ti ho citato perché rilevo una velocità doppia su certi temi da parte tua. Progetti simili sono trattati con valutazioni diverse, tutto qui. Se mi spieghi perché, posso evitare di farmi idee sbagliate.

    Nel tuo comunicato sul ciclista investito parli di “Concorso di Colpa Morale” del Comune, ed insensibilità su questi problemi.

    Se non capisci che con questo sistema non faciliti la collaborazione, contribuisci ad allontanare le possibili soluzioni.

    Su Piazzale della Vittoria, hai bisogno di vedere il progetto definitivo per poter contrastare la richiesta dei commercianti che si ritengono in diritto di fare lo scarico merci sulla pista ciclabile?

  13. Gent.le Sig. Laghi, sa che in questi 3 anni scarsi di esperienza in maggioranza più che coraggio (sono convinta ne occorra molto di più a non fare nulla!) ho imparato – assieme agli altri Verdi – che occorre tanta, tanta, tanta pazienza e costanza. Solo per parlare dei lavori in P.le della Vittoria, pensi che votai a favore di questo intervento quando ero ancora all’opposizione!! E’ un progetto del 2001-2002 che abbiamo ripreso nel 2005 e non senza difficoltà per renderlo esecutivo. Non va bene? Ha difetti? Si poteva fare meglio? Io credo che – pur con qualche limite – cambierà la mobilità di p.le Vittoria e anche la percezione dei cittadini su come sarà la città. Sono la prima a dire/rammaricarmi che si veda ancora poco rispetto alle cose che abbiamo in corso e che vorremmo realizzate .. “domani”. La ragione è certamente nel fatto che la macchina comunale è lenta, difficile da mettere in movimento, ecc. ecc.. ma è anche frutto di una scelta che ci ha visto impegnati, in questi anni, soprattutto a parlare con le persone. Nelle scuole, nelle circoscrizioni, nei quartieri, sui “tavoli” di partecipazione della mobilità. E’ vero che sulla sicurezza stradale ormai è sempre più diffusa la convizione che sia un valore prezioso ma è anche vero che questo lo si condivide soprattutto in termini generali. Quando dalle enunciazioni di principio si passa alle azioni allora sparisce un pò la voglia di sicurezza. E’ comprensibile, non lo dico per polemica. E’ comprensibile che abitudini (sbagliate) di anni (dalla sosta selvaggia alla velocità a tanti altri comportamenti scorretti)siano difficili da sradicare. E’ difficile spiegare e capire (condividere insomma) che la sicurezza è frutto dell’azione di tutti. Amministrazioni in primis, certamente, ma anche responsabilità individuale e rispetto delle regole.
    Entro pochi giorni – a lavori completati su p.le Vittoria – non sarà più possibile (finalmente) parcheggiare in quel modo selvaggio e pericolosissimo che è sotto gli occhi di tutti davanti alla scuola media del p.le. Siamo stati in assemblee e in incontri con preside, insegnanti e alunni. Da due anni vi svolgiamo il progetto “Respira” (www.atr-online.it/respira.asp) ma, ne sono quasi certa, nonostante questa partecipazione, quando ci saranno i fittoni che impediranno fisicamente la sosta delle auto sotto la statua di Icaro … ci saranno polemiche, ci sarà chi dice che così non va bene e si doveva fare altro, che in Comune non si capisce niente, ecc…
    Intanto facciamo questo! Sarà più facile migliorare se cominciamo a toccare con mano i risultati positivi che ne vengono per tutti. E’ una bella “sfida” che si può vincere. Che ne dice?

  14. In merito ai percorsi sicuri intorno alla scuola Saffi, mi pare che si sia cominciato dalla fine!
    Sostengo che il ruolo dell’assessore sia quello di impostare la programmazione politica anche attraverso i dettagli dell’intervento tecnico, altrimenti si fa un pasticcio. Perché sono stati realizzati 2 dossi nei paraggi con due metri diversi? e perchè in altre strade questi dossi non sono stati fatti? Dove è il metodo di lavoro? Dove sono gli spazi liberi sui marciapiedi? e come si intende liberarli? Con il controllo? Mi sembra un metodo superato! Dove sono gli spazi per circolare con la bici? In passato ho più volte accennato al problema della circolazione su viale Spazzoli e ho fatto anche delle proposte di soluzione che a mio avviso sono molto valide. Il problema è che i miei inviti al confronto aperto sono spesso oscurati dal silenzio, in cui ci si trincera, forse per mancanza di idee o altro… questo non lo so. Credo che i percorsi sicuri debbano essere presentati in altro modo. Inoltre, mie precedenti proposte di Messa in Sicurezza davanti alla Rodari e alla Peroni sono state oscurate senza ragioni per me comprensibili, nessuno ha mai provato a spiegarmi perché i progetti esemplificativi, che finora ho preparato, vengono messi da parte senza un commento valido!

  15. Ben detto Sig.ra Morelli! Ringrazio Alessandro per il riferimento. Mi rifaro’ vivo a lavori conclusi per commenti piu’ motivati. Imparando un po’ alla volta a conoscere il vostro modo di impostare le cose, credo proprio che questo sara’ in positivo. A presto.
    Luca Laghi

  16. I centri storici urbani sono la metafora di una bella donna che piace a molti. Le arterie di entrata sono come i suoi arti tesi ad abbracciare chi veramente le vuol bene. Se i suoi arti vengono divaricati, allora tutti vorrebbero entrare, anche quelli senza amore! Non c’è cartello che tenga per impedire il facile allettamento, tantomeno il controllo. L’invito ad entrare attraverso questi arti belli, accoglienti e divaricati è troppo coinvolgente, e, vale bene il rischio di una multa. Se la bella donna è anche intelligente ed esigente, allora farebbe a meno di dire “vietato l’accesso ai brutti”, ma chiuderebbe gli arti per far passare solo chi ha voglia di amarla veramente!
    A forlì, sono molti gli automobilisti che non si sono nemmeno accorti del limite dei 30 nel centro storico, molti non sanno che p.zza Saffi è pedonale!
    E’ colpa degli studenti distratti? O forse dell’insegnante che non ha ancora trovato il mezzo migliore per comunicare i contenuti della sua disciplina?

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