Piano del Traffico del Comune di Forlì

Giovedì 1 Febbraio è stato presentato in seconda commissione il documento che raccoglie le osservazioni e le controdeduzioni al piano del Traffico del Comune di Forlì, che presumibilmente verrà approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 19 Febbraio.

Le osservazioni sono poche, quasi tutte presentate dalle circoscrizioni e dalla Provincia, oltre che dall’associazione FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta.
Nessuna osservazione è contraria all’impostazione del Piano del Traffico presentata in commissione dall’assessore dei Verdi Sandra Morelli, nonostante sulla stampa al momento dell’adozione siano state pubblicate alcune critiche per una programmazione valutata “troppo ambientalista”.

Questo anno di dibattito con la città ha dimostrato che le proposte dell’Assessore e dell’Amministrazione erano tutt’altro che irrealistiche, e che la gradualità della loro attivazione può portare benefici alla mobilità ed all’inquinamento di Forlì. Chi ha deciso, in questo tempo, di approfondire il problema ha capito che altre soluzioni non ce ne sono.

In Commissione l’opposizione era quasi totalmente assente, e si sono registrati solo gli interventi di Aprigliano e di Nervegna.

I quotidiani parlano di toni pacati, anche io credo che il dibattito abbia dimostrato il contrario: come per il piano energetico del Comune di Forlì le critiche sono pregiudiziali e non si basano su proposte alternative concrete. Abbiamo assistito, a mio parere, alla sterile necessità dei banchi dell’opposizione di criticare una amministrazione che sta facendo dei passi importanti, grazie soprattutto al lavoro degli assessori all’ambiente ed alla mobilità, per la riduzione dell’inquinamento della Città e per la diminuzione di rischi per la salute, dagli incidenti alle polveri sottili.

Spero che prima del dibattito in Consiglio Comunale chi vorrà continuare queste critiche decida di leggere finalmente il Piano Generale del Traffico in discussione e di informarsi un minimo sul tema e sulle soluzioni possibili per questi problemi.

Altrimenti assisteremo ad una discussione sterile e superficiale come quella sul piano energetico, che purtroppo non ha saputo dare molti contributi interessanti, proprio per la completa mancanza di interesse su questi temi della maggior parte dei miei colleghi.

2 risposte a “Piano del Traffico del Comune di Forlì”

  1. Qualcuno pensa che allo sviluppo economico non si debba porre nessun limite, nemmeno quando scavalca i diritti delle persone (utenti/consumatori/lavoratori) e la salute dei cittadini, legata alla tutela dell’ambiente.

    Gli stessi, ad esempio, che negli Stati Uniti dicono che non serve firmare il protocollo di Kyoto.

    Esattamente le stesse persone che dicono che tanto quello che possiamo fare è insufficiente, quindi tanto vale goderci quello che abbiamo finché dura.

    Quelli che dicono che sì, l’aria dovrebbe essere più respirabile e dovrebbero esserci meno tumori, ma come si fa a limitare la libertà dei cittadini che vogliono parcheggiare sopra il povero Aurelio Saffi.

    Questi pensieri sono ricorrenti nell’area delle persone che si dicono moderate, dove la moderazione è applicata solamente ai metodi e non alle soluzioni. Ad esempio la costruzione di un inceneritore da 60 mln di euro è una cosa moderata, mentre far lavorare 200 persone per raccogliere la spazzatura differenziata è da estremisti radicali.

    Così usare il SUV è da moderati, mentre la bicicletta è da dissidenti.

    Un giorno farò un articolo sulle parole e l’uso strumentale che ne viene fatto, perché è anche con la lingua che si cambia l’opinione della gente su un sacco di temi:
    – alta velocità
    – ammodernamento
    – missione di pace
    – dissidenti vs pacifisti vs nonviolenti

    etc.

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