Porta a Porta: approvato ordine del giorno in Consiglio Comunale

Raccolta dei Rifiuti Porta a Porta anche a ForlìNel Consiglio Comunale di oggi è stato approvato l’ordine del giorno che chiede l’espansione del sistema di raccolta porta a porta anche nel Comune di Forlì. Una bella vittoria, ottenuta grazie al lavoro di molte persone. Voglio ringraziare tutti, ed in particolar modo Pardolesi ed i nostri consiglieri di circoscrizione, che hanno spinto alla discussione di questo tema di tutte le istituzioni comunali.

Segue una trascrizione del mio intervento di oggi sull’argomento.

Questo ordine del giorno è importante, per diversi motivi.

Prima di tutto, è importante perché fissa la necessità di procedere con l’avvio del porta a porta anche a Forlì, per raggiungere e superare gli obiettivi che ci eravamo proposti sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Se Il porta a porta è uno strumento, un mezzo e non un fine, è anche vero però che ad oggi è l’unico strumento in grado di garantire in primo luogo una riduzione dei rifiuti, ed in secondo luogo percentuali consolidate oltre il 70% di differenziata senza l’uso strumentale dell’assimilazione dei rifiuti industriali per aumentare le quantità solo sulla carta. Questa iniziativa, pertanto, è tutt’altro che ideologica e se vogliamo, nella pratica e non sulla carta, raggiungere gli obiettivi che abbiamo proposto agli elettori,questo è l’unico strumento che oggi ci permette di farlo. Cito un pezzo del programma della coalizione di centro-sinistra alle amministrative del 2004:

Chiediamo ad Hera un forte impegno sulla questione ambientale collaborando con le istituzioni per attuare una incisiva azione di sensibilizzazione ed educazione della cittadinanza tesa, in particolare, alla riduzione della produzione dei rifiuti (1).

Rispetto al loro smaltimento, è prioritario il potenziamento della raccolta differenziata (2), perseguendo l’obiettivo di passare dall’attuale 23% al 50% nell’arco del mandato, e del compostaggio, fornendo tutte le strumentazioni necessarie per tali fini, introducendo ove possibile, all’interno di un piano complessivo provinciale, incentivi-sgravi sulle tariffe, che dimensioni correttamente (3) l’insieme delle forme di smaltimento (discariche e inceneritori), in rapporto al bisogno effettivo del nostro territorio.

Sul tema i Verdi si sono già espressi da tempo, anche prima della campagna elettorale del 2004 e prima dell’autorizzazione del nuovo inceneritore, quando per primi abbiamo invitato il Consorzio Priula a parlare di questo sistema. Non intendo quindi dilungarmi sugli aspetti tecnici ed i vantaggi di questo sistema: i dati sono a disposizione di tutti e gli esempi ormai non sono più semplici sperimentazioni, in tutto il Mondo.

Questo ordine del giorno è importante anche dal punto di vista politico. Il primo firmatario, che ha lavorato assieme a me su questa proposta, è oggi il segretario provinciale del Partito che ha espresso il presidente della Provincia di Forlì-Cesena. In Provincia, lo voglio ricordare, tutti i gruppi di maggioranza hanno firmato un documento che espelleva i Verdi dalla maggioranza, proprio su questo tema. I Verdi, in Provincia come in Comune, ritenevano e ritengono che il PPGR dovesse partire da una previsione diversa sulla riduzione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata, proprio come scritto chiaramente nel programma comunale e provinciale, per arrivare a conclusioni diverse rispetto alle autorizzazioni degli impianti. Il nostro voto contrario ad una programmazione a nostro modo invertita del problema ha spinto i gruppi di maggioranza a dichiarare espulsi i Verdi, senza una verifica politica e senza il coinvolgimento dei Partiti da loro rappresentati.

Noi ci auguriamo che il nuovo segretario della Margherita riesca a farsi portatore con noi di questa richiesta dei cittadini anche in sede provinciale, perché Forlì e Forlimpopoli non rimangano le uniche città a cambiare sistema di raccolta dei rifiuti e quindi quantità di materiali da recuperare o smaltire.

Ma l’importanza di questo ordine del giorno non si limita, a mio parere, sul servizio dei rifiuti.

Hera dovrebbe essere uno strumento dell’amministrazione, e non dovrebbe interferire con le decisioni di gestione che vengono prese a livello territoriale.

Questa è l’occasione buona per dimostrare la fondatezza di questa affermazione: se Hera otterrà gli stessi risultati agli stessi prezzi ottenuti in altre realtà analoghe nel nostro Paese, se non interferirà nelle decisioni con dati economici non in linea con queste, se non interverrà opponendosi ad un sistema richiesto dai cittadini, allora avremo dimostrato che Hera è uno strumento con un peso non maggiore al dovuto.

Concludo con una considerazione che probabilmente doveva essere posta al primo punto: questo argomento è importante anche per rispetto dell’importanza del decentramento e della partecipazione politica che è avvenuta nelle circoscrizioni, esempio di democrazia e di impegno nell’affrontare i problemi più spinosi della nostra città.

Non rispondere con urgenza a votazioni unanimi o provenienti da larghissime maggioranze significherebbe allontanarsi dalle scelte dei cittadini e dei rappresentanti a loro più vicini.

A questo proposito credo sia opportuno partire con il porta a porta dai quartieri che con più forza l’hanno richiesto. Come sappiamo, purtroppo, la circoscrizione 2 (l’unica che non ha nessun consigliere dei Verdi eletto) ha fatto una richiesta diversa, proponendo l’aumento dei cassonetti stradali. Sarebbe strano che fossero loro i primi a partire con il porta a porta.

Logica vorrebbe, a nostro parere, che i primi quartieri a partire fossero quelli più vicini al Comune di Forlimpopoli, per diminuire i costi di gestione del servizio ed il fenomeno del trasferimento dei rifiuti.

Aggiornamento: Questo è il testo dell’ordine del giorno approvato:

MOZIONE PER PROMUOVERE LA SPERIMENTAZIONE SUL TERRITORIO COMUNALE DELLA “RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA”.

I Consiglieri comunali: Alessandro Castagnoli, Andrea Avellone, Daniele Tappari del Gruppo consiliare Margherita; Alessandro Ronchi del Gruppo consiliare Verdi, hanno presentato in data 15 febbraio 2007 la mozione nel testo di seguito riportato:

“Premesso che

– la riduzione delle quantità di rifiuti, il riciclo delle materie, il riutilizzo di oggetti, sono prioritari rispetto ad ogni altro strumento in tema di politiche di gestione dei rifiuti;

– che gli esiti dei primi mesi della sperimentazione della raccolta differenziata nel territorio del Comune di Forlimpopoli, a noi contiguo, vanno oltre le più ottimistiche previsioni, superando il 70% di raccolta;

– che è indipensabile che ogni comunità locale riduca le emissioni in atmosfera, allo scopo di prevenire irreversibili mutamenti climatici e guasti dell’ambiente;

– che questi anni di confronto ed approfondimenti la sensibilità dei cittadini del nostro territorio in tema di gestione dei rifiuti è cresciuta;

Si richiede che la Giunta comunale di Forlì

al fine di raggiungere almeno l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro la fine del mandato proceda a valutare tutte le iniziative utili, anche presso HERA, all’avvio della raccolta “differenziata porta a porta” in alcune realtà del territorio comunale.

Forlì, 4 giugno 2007

Alessandro Castagnoli
Andrea Avellone
Daniele Tappari
Alessandro Ronchi.

10 risposte a “Porta a Porta: approvato ordine del giorno in Consiglio Comunale”

  1. Bravi, bravi, bravi, bravi e bravi ancora!
    Sto parlando con tutti gli abitanti di CaOssi che conosco per convincerli a proporre che il mio quartiere sia uno di quelli pilota in cui introdurre il porta a porta.
    Naturalmente se avete bisogno di un “cittadino” che dia una mano non avete che da fare un fischio.

  2. Ora l’aiuto più grande che può venire è la sensibilizzazione dei cittadini non ancora convinti. Quando si partì a Forlimpopoli ci fu un’assemblea con diverse persone molto arrabbiate e contrarie, che dopo un paio di mesi però hanno cambiato idea.

    Non credo che sia opportuno frammentare la raccolta porta a porta in quartieri sparsi della città: penso piuttosto che si debba chiedere a gran voce questo sistema in modo tale che l’avvio sia sì graduale, ma importante dal punto di vista quantitativo sin dall’inizio.

    Sarà importante vedere la reazione sulla stampa, per questo vi chiedo di dare il vostro contributo affinché non si senta sempre e solo la voce degli scontenti.

    Grazie a tutti.

  3. ORA SI DEVE PROPORRE UN ORDINE DEL GIORNO CHE PREVEDA LA SOSPENSIONE DELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO INCENERITORE E LA CONCESSIONE DI ANNI TRE AD HERA PER CHIUDERE QUELLO ATTUALE A COSTO DI USCIRE DA QUESTA MAGGIORANZA. CASTROCARO ED ALTRE CITTA INSEGNANO FAUSTO GRAMELLINI CIAO.

  4. Purtroppo non basta presentare ordini del giorno per vederli approvati: potrei fare una cosa del genere se facessimo maggioranza da soli. Tra l’altro l’impianto è già stato autorizzato ed il Comune, anche volendo, ora non potrebbe sospenderne la costruzione. Potrebbe farlo il CdA di Hera, ma noi a differenza di altri gruppi di maggioranza non abbiamo nessun nostro rappresentante al suo interno.

    Non abbiamo ancora deciso come procedere ma certamente è necessario vigilare e fare in modo che si ottengano ottimi risultati sulla raccolta differenziata.

    Sull’impianto di Hera ci sono due ricorsi pendenti, a mio parere questa è la nostra maggiore possibilità di veder chiudere quel cantiere, oggi.

    Se ci saranno altre strade le percorreremo tutte, ad ogni modo il risultato ottenuto lunedì, pesato con le nostre percentuali di voti, non è affatto marginale.

  5. Quello che mi interessa è il risultato, quindi non mi stupirò se saliranno tutti sul carro.

    Dall’altro lato mi auguro che la gente ricordi i passaggi che sono stati fatti. Ricordo un consiglio comunale del 2004 sui fanghi nel quale io ero l’unico consigliere su 40 a parlare male dell’inceneritore, tutti gli altri erano favorevoli, tuttalpiù disposti a spostarne la locazione.

  6. Bravo Alessandro.

    Ricordati che a cavalcare l’onda ci saranno anche altri!! Ma questo non importa, il fine è quello che conta. Porta pazienza se qualche “DIOSSINO”, anche “eccellente” si unirà alla spinta, si credono riformatori ma lo sono solo a metà; formano e riformano solo il loro parco clienti, per il resto sono dinosauri ammaestrati.

    Scusa lo sfogo “politico”, ma ci stava, credo! :-)

  7. a me castagnoli non mi ispira affatto fiducia, considerando che nel manifesto della margherita delle elezioni del 2004 si è dato pure 2 anni di meno (e non per errore tipografico). aspettati presto delle sorprese

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