Raccolta differenziata porta a porta anche nella circoscrizione 3

Ecco un paio di articoli sulla raccolta differenziata porta a porta, usciti sulla stampa il 31 Gennaio 2007.

Anche la circoscrizione 3 segue l’esempio della 4, chiedendo l’avvio del porta a porta:
porta-a-porta-anche-nella-circoscrizione-3.png

raccolta-differenziata-non-strumentalizziamola.pngAndrea Casadei, dei DS della circoscrizione 4, chiede di non strumentalizzare l’ordine del giorno presentato, affermando che non ci sono primogeniture per la tutela della salute e dell’ambiente. Sta di fatto che qualcuno chiede tutto questo da anni e qualcun altro ha maturato la sua opinione solamente di recente. Ad ognuno i suoi meriti e le sue responsabilità, quindi. Grande merito comunque va a tutti i consiglieri della circoscrizione che, per prima, si è assunta la responsabilità di estendere questo sistema, approvando all’unanimità l’ordine del giorno: cambiare idea è un segno di grande maturità.

13 risposte a “Raccolta differenziata porta a porta anche nella circoscrizione 3”

  1. Il problema è che sulla raccolta differenziata si vuole fare, giustamente, un passo alla volta.

    Per l’inceneritore, invece, bisogna fare molto in fretta.

    Le due cose non sono compatibili:
    – Prima si fa la sperimentazione
    – poi l’analisi
    – poi la programmazione
    – poi si attivano gli strumenti

    Invece da noi si è proceduto in maniera inversa:
    – prima si è stabilito che era necessario un nuovo inceneritore.
    – poi è stata fatta la programmazione, sulla base di questo punto fermo
    – poi si è analizzato il trend di crescita dei rifiuti, in modo che i conti sull’incenerimento fossero gli stessi (quindi a 20% di aumento della raccolta differenziata corrisponde un aumento del 20% della quantità di rifiuti)
    – poi è stata fatta la sperimentazione che poteva dimostrare l’inutilità del nuovo impianto.

  2. Nell’ottantadue (1982!!) sono andata in vacanza in Germania un paese, Stainau, vicino a Francoforte. Fuori ad ogni abitazione c’erano quattro contenitori piccoli : carta, allumino, vetro, alimenti.Tutte le sere passava un camioncino che ritirava e pesava i rifiuti. Mi spiegarono che a tutti cittadini venivano detratte dalle tasse le somme relative ai rifiuti ceduti all’amministrazione.L’amministrazione ci guadagnava riciclando e i cittadini pure!25 anni fà!!!Perchè da noi è così difficile!!???

  3. Quello che stavo pronosticando, Alessandro, si stà verificando.
    Ha cominciato il diossino Casadei, che ha cambiato idea sulla raccolta differenziata!
    Cmq il gioco “vale” la candela. Che si prendano pure il merito, l’importante è che la raccolta differenziata porta a porta è alle “porte” di Forlì, e come Ulisse, conquisterà l’intera città, ridandoci l’orgoglio di dire sono “Forlivese”, città riciclosa….. (Per ora è la città di Masini, Bulbi, Riguzzi e “Camini”).

  4. Ma se gli attuali amministratori avessero ascoltato la voce (elevatasi tramite il clan-destino) degli oltre 17000 firmatari della petizione contro l’inceneritore, conclusasi lo scorso anno ma iniziata diversi anni fa, forse saremmo già alla fase conclusiva della sperimentazione anche a Forlì, per non dire che forse ci sarebbe già il porta a porta anche a Forlì.

    La “miopia” intelletuale ed economica di alcuni rappresentati dei DS in prims forse farà in modo che forlì paghi 60 milioni di euri ad hera sulle bollette per la costruzione di un mostro da 120mila tonnellate annue di rifiuti che la provincia stessa non produrrà mai, visto che l’attuale ne brucia a dire il massimo circa 35mila (su 50mila possibili).

    E che dire, gli unici che vedono un guadagno “economico” da ciò sono le banche e le imprese interessate alla costruzione dello stesso!
    Gli unici che vedono un “disastro” ecologico e per gli abitanti limitrofi l’impianto anche un “disastro” economico, sono appunto i cittadini di forlì, ma soprattuto gli abitanti della provincia e della bassa pianura, dove il vento manda a depositarsi la maggior parte delle polveri.
    Se tonnellate di polveri non spaventano i cittadini del triangolo Cesena-Cervia-Cesenatico è solo perchè loro non lo sanno, nessuno li avvisati e nessuno li avviserà. Ma i camini alti, la pressione dei fumi aumentata ed il vento che per l’80% soffia in direzione del mare, fanno e faranno si che queste polveri si riversino in quei territori!

  5. Hanno ancora la testa negli anni ’80, e bruciano…
    C’e’ una spaccatura totale tra questi e il mondo reale, spero che alle prossime elezioni i DS perdano un 10% almeno, non tanto perchè voglioche perdano le elezioni (anzi) ma perchè almeno riescono a capire cosa vuole la città.

  6. Bastava seguire il programma del Sindaco e della Giunta provinciale, per ottenere questo risultato subito.

    Ad ogni modo sono contento che i sostenitori politici del porta a porta aumentino, significa che chi lo diceva anni fa aveva ragione e quindi può aggiungere un minimo di autorevolezza anche alle altre battaglie che oggi sono sentite da poche persone, ma che domani potrebbero aumentare il consenso.

    Mi riferisco, ad esempio, all’insistenza con la quale porto/iamo avanti la richiesta di attivare investimenti sul fronte del risparmio energetico, anche attraverso le ESCO e sul regolamento edilizio.

    Oppure alla battaglia per far capire il picco del petrolio, o a quella dell’informazione.

    Se un giorno riusciremo a far diventare di dominio pubblico tutti questi problemi avremo fatto bene il nostro lavoro di attivisti politici, ognuno nei nostri rispettivi ruoli.

  7. Magari servisse….
    Purtroppo solo gli “stupidi” non cambiano idea.

    Speriamo che chi ci amministra dimostri la sua “intelligenza”, abbandonando la “stupidità”, cambiando idea; non è mai troppo tardi.

  8. Io mi sto attrezzando per installare il fotovoltaico sul mio tetto, con o senza il conto energia.
    Anche se non ci guadagno l’importante è cominciare, anche se tardi. Ma i fondi (miei) sono quelli che sono!
    (anche se sarebbe auspicabile almeno fare la patta con le spese)

  9. Ah!! Dimenticavo, ho letto adesso che una banca tedesca ha dato il via libera per il finanziamento delle opere in 4 inceneritori (corriere o resto delcarlino).
    C’e’ scritto che una parte sono destinati a quello di Forlì.
    C’e’ qualcosa che non mi torna, non penso che gli inceneritori siano inseriti in una legge obiettivo, per cui non capisco. Mancava anche la copertura finanziaria?

  10. Chi era l’altra sera all’incontro sul porta a porta a Forlimpopoli ha visto che tutti questi problemi non esistono.
    Non si può dire che le auto non funzionano perché un modello non funziona, è molto superficiale.

  11. Sono sempre più convinto che i problemi vengono creati ad arte, da chi poi vuole vendere la soluzione. I tentativi della soluzione di un problema come i rifiuti, alla fine è quella di piazzare gli inceneritori, oppure quello che sostengono i Verdi (“i dissociatori molecolari e gli impianti a dissociazione meccanica”gli unici in grado a loro dire, a non creare problemi) E vero il porta a porta serve a qualcuno, peccato che a rimetterci siamo sempre noi cittadini. Quello che vedete sul sito http://www.curiosandomoncalieri.it sono i frutti del porta a porta. Auguri.

  12. Scusami Cosimo, continuo a non capire la funzione della tua lotta.
    A Forlimpopoli, 5 kilometri da Forlì, la raccolta differenziata ha fatto un salto notevole con il porta a porta. A parte le prime difficolta i cittadini si sono adeguati e sembra che anche l’aspetto “psicofobico” sia stato risolto.
    Ora, capisco che nella tua città qualcosa non abbia funzionato (almeno per quello che tu denunci), ma il tuo scopo è una propaganda “anti porta a porta”?
    Quale sarebbe l’obiettivo?
    Scusa, non prenderla come una critica, è giusto per capire il tuo intento che al momento mi rimane completamente oscuro.

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