Razionamento dell’acqua di Ridracoli

Nei prossimi giorni scatterà il provvedimento di razionamento dell’acqua, obbligato dal perdurare dalla cronica mancanza di pioggia di questi ultimi mesi, che ha ridotto in secca l’invaso di Ridracoli.
Le previsioni inoltre non promettono precipitazioni nel breve-medio periodo.

11 risposte a “Razionamento dell’acqua di Ridracoli”

  1. Mi spiace ma per rendere coscienti del problema i cittadini l’unica possibilità è che quando la mattina si vanno a lavare la faccia il rubinetto sia a secco … forse così inizierebbero a rendersene conto di cosa significhi installare un riduttore di flusso e un contrappeso nel galleggiante del water. Sarebbe molto meglio farlo adesso che si va incontro all’inverno (quindi presumibilmente il pericolo che perduri è inferiore così come il “danno” alla cittadinanza) che farlo in piena estate con veramente gravi motivi di preoccuparsi per il prosieguo!!!

    Chiaramente io sono troppo estremista ma qualcosa occorre fare in modo deciso perchè quì mi sembra che la gente se ne freghi bellamente delle minacce fini a se stesse!!!

    Saluti radiosi

  2. Anche se la diga si riempisse, il problema sarebbe solo rimandato.
    Prendete il mio caso, non ho il pozzo per irrigare il giardino e così in primavera ed in estate uso l’acqua dell’acquedotto (anche se provo a raccogliere l’acqua piovana in una ex-cisterna di gasolio, che ovviamente sarà ripulita a dovere).
    Potrei fare un pozzo, ma spendere circa 5.000 euro (la prima acqua la si trova a circa 30-40 metri) per annaffiare il giardino mi sembra troppo.
    Perchè il comune non dà incentivi alla perforazione ad uso irrigazione anche per i privati? Non dico pagare tutto il comune ma almeno aiutare chi vorrebbe ma non ne è convinto per via del “dio” denaro.
    Oppure perchè non incentiva la raccolta di acqua piovana (anche se poi fa lo stesso, le falde superficiali se tutti raccogliamo acqua si abbasseranno ulteriormente)?
    Sperare sempre e solo nel privato “giudizio” non è la via maestra, anche se tutti noi nel piccolo dovremmo avere più parsimonia del bene pubblico, dell’ambiente…

  3. Io credo che la soluzione stia nel recupero dell’acqua piovana, che nel rispetto dell’invarianza idraulica si potrebbe introdurre nel regolamento edilizio.

    Inoltre soprattutto quando c’è magra un buon incentivo sono le tariffe: se l’acqua del rubinetto costasse di più del recupero dell’acqua piovana (attraverso incentivi E disincentivi), la gente verrebbe spinta verso il recupero.

    Il problema è che le industrie più grandi hanno i loro pozzi e prendono acqua senza pagare un centesimo, quindi sono poco interessate al risparmio idrico.

    L’acqua di falda ha comunque un valore, se aumentassimo i buchi comunque non si moltiplicherebbe, e rimanderemmo solo il problema. Bisogna invece procedere seriamente verso il risparmio.

  4. E’ aumentata di 18 cm, alle 13:0…. Poi la grande nevicata che si ha a quote più alte dovrebbe allontanare la crisi, allontanare, non eliminare.

  5. Era meglio che non vendessero l’acqua a 200 km di distanza! Doveva essere l’acquedotto della Romagna; allora cosa ci facevano le autobotti che facevano assaggiare l’acqua della diga ad Argenta, qualche anno fa? Adesso ci consoliamo col “mal comune, mezzo gaudio”…Complimenti!!!

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