Referendum contro il porta a porta

A Reggio Emilia si farà un referendum contro il porta a porta. Promotori dell’iniziativa il comitato contro il porta a porta ed Alleanza Nazionale. La sperimentazione promossa da Pinuccia Montanari, assessore dei Verdi, funziona ed i risultati sono così buoni che sbandierare dati costruiti per sostenere l’inceneritore non è più sufficiente a seppellire ogni tentativo di aumentare la raccolta differenziata.

Si schierano già per il no (a favore, quindi, del porta a porta) Verdi, PRC, Margherita, Lega Nord, Lista Di Pietro, e due liste civiche locali che hanno raccolto il 14% alle ultime elezioni.

Mancano per ora in questa lunga lista del fronte dei NO anche i DS, oltre all’opposizione.

Con il referendum si promuovono due quesiti, così formulati:
il primo chiede agli aventi diritto al voto se vogliono abrogare gli atti “relativi all’effettuazione del servizio raccolta rifiuti che si svolge in Reggio Emilia detto Porta a porta”. Il secondo chiede se vogliono “che per il futuro non sia più attivato dal Comune un servizio di raccolta rifiuti porta a porta con presupposti e/o caratteristiche uguali o analoghe a quelle in oggetto dei quesiti di cui sopra, nemmeno a titolo sperimentale e/o limitato a parti del territorio”.

Per ottenere il risultato voluto dai promotori del Sì dovranno andare a votare il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Se avete amici che abitano a Reggio dite loro di non sostenere la causa degli inceneritori.

23 risposte a “Referendum contro il porta a porta”

  1. Ma il comitato contro il porta a porta di Reggio Emilia come si finanzia? Accetta solo le piccole offerte dei cittadini oppure viene sostenuto da qualcuno in particolare?

  2. Beh, a me invece pare strano, visto che le loro indicazioni di voto saranno molto influenti sull’esito finale di un referendum che cerca di abrogare un provvedimento portato avanti dalla loro maggioranza…

  3. Di quale interrogazione parli?

    Forza Italia non si è mai espressa a favore del porta a porta, che io sappia, anzi quando si discusse dell’inceneritore non furono contrari, ma proposero uno spostamento sul territorio cesenate…

    Magari hanno cambiato idea da quando non sono più al Governo a dare incentivi ai termovalorizzatori, e non me ne sono accorto.

    Sarebbe interessante riprendere anche le discussioni sui Cip6 e capire cosa stanno dicendo i parlamentari di Forza Italia sull’argomento…

  4. Uff… sei sicuro che vogliano votarlo?
    Non è successa la stessa cosa con l’interrogazione di FI a Forlì per il porta a porta? Non hanno “fatto orecchie da mercante”?
    Forse non è vero e mi sbaglio, ma sono sicuro di questo: finchè i comuni saranno dentro i consigli di amministrazione di società a cui DEVONO dare la concessione le infrastrutture funzioneranno male, al contrario del portafoglio degli azionisti.

  5. Per la verità non è un successo così clamoroso il porta a porta, visto che negli 3 ultimi mesi si è fermato al 60%, quando molti comuni della provincia superano il 50% con costi molto più bassi (anche se i costi del porta a porta per adesso sono segreti)

  6. Si è fermato al 60% dove? a Reggio o a Forlimpopoli? e quali sono i comuni che superano il 50% con costi molto più bassi? Perchè i costi del porta a porta sono segreti? E poi, davvero è così esageratamente costoso il porta a porta?

  7. Dai Bruno, illuminaci!

    O forse 50 milioni di euro per l’inceneritore che pagheremo in bolletta sono soldi spesi bene?

    O forse 50 milioni di euro avrebbero dato molto lavoro per finanziare il porta a porta?

    Cosa costa di più? Un inceneritore (che senza i Cip6 dal 2008 sarà in perdita) oppure la raccolta porta a porta?

  8. Il 60% è il risultato di Reggio Emilia, negli ultimi tre mesi.
    I costi di raccolta, che non sono completamente noti, pare che siano del 30% superiori a prima, per lo meno così mi ha riferito un sindacalista dopo un incontro con il sindaco.
    Però restano molti punti dubbi.
    Ad esempio non è stato ancora comunicato quanti rifiuti sono “migrati” nelle circoscrizioni in cui non viene attuato il Porta a porta.
    Non si sa di quel 60% quanto viene riciclato.
    Insomma esiste un serio problema di trasparenza.
    Credo che sia proprio questa gestione confusa e poco trasparente che sta facendo peggiorare i risultati rispetto a quelli positivi dei primi mesi.

  9. Con il tuo ragionamento alquanto superficiale, Davide, dovremmo concludere che anche gli inceneritori sono un fallimento, dal momento che ci sono decine di comitati contrari, oltre a partiti ed associazioni. Non ho portato motivazioni valide? Avrò scritto un centinaio di articoli sui problemi degli inceneritori, basta fare una ricerca all’interno del blog.

    Oppure chiedere all’ISDE, tanto per fare due esempi…

  10. Davide rilegga le normative europee.
    Dicono che l’incenerimento è migliore della discarica, non che sia migliore della raccolta differenziata.

    Anche l’amianto una volta era in regola, eppure oggi siamo tutti d’accordo nel dire che è nocivo.

    Esiste una letteratura scientifica che dimostra che gli inceneritori dei rifiuti aumentano il rischio di diverse malattie anche molto gravi, le consiglio di leggere la documentazione scientifica prodotta dai medici di Forlì e mai smentita con altrettante controprove.

  11. La raccolta porta a porta è un fallimento altrimenti non ci sarebbero stati questi movimenti l’unica cosa certa è che con l’inceneritore si ha un recupero energetico mentre con il porta a porta no, una cosa che non mi è piaciuta leggere in questo sito è quella di consigliare agli amici reggiani di non sostenere l’inceneritore, senza avere portato motivazioni valide, cerchiamo di essere più democratici!!!!

  12. é vero ci sono tante associazioni favorevoli ma c’è anche l’unione europea e guarda a caso ha detto che il sistema migliore per la gestione dei rifiuti è l’incenerimento non dobbiamo sottovalutare questo, lei sa benissimo che il termovalorizzatore funziona bene se alla base c’è un buona raccolata differenziata, cosa che a Reggio Emilia esiste, quindi non capisco questo accanimento contro, le motivazioni di protesta contro l’inceneritore sono infondate e prive di senso, sono stati fatti i dovuti collaudi e controlli dei fumi risultati tutti in regola, potrei essere superficiale ma i risultati fatti dalla ausl , arpa, agac e comune di reggio parlano chiaro, sono quasi tutti sotto il livello critico; non capisco pechè bisogna complicarsi la vita con il porta a porta.
    La voglio comunque ringraziare perchè mi ha dato l’opportunità di dire la mia opinione

  13. pareri favorevoli, pareri contrari.

    ma perchè si deve sempre tirare in ballo la democrazia?

    ma soprattutto nessuno (mi rivolgo ai reggiani che leggono) che ha ancora risposto alla mia domanda: come si finanzia il comitato contro il porta a porta di reggio emilia?

  14. Il comitato Porta a Porta di Reggio non mi risulta finanziato da nessuno.
    Anche perché fino ad ora avranno speso giusto 100 euro in telefonate.
    Non hanno fatto nessuna iniziativa.
    Sul versante delle consulenze legali invece credo sia supportato da AN.
    PS: Il porta a porta non è un’alternativa all’inceneritore. Solo in un paese con una cultura ambientalista povera come la nostra viene fatta questa contrapposizione assolutamente ascientifica

  15. La destra qui da noi è favorevole perché è all’opposizione, e sta cercando di sfruttare le migliaia di cittadini che hanno firmato contro il nuovo inceneritore.

    Se fosse veramente favorevole al porta a porta non avrebbe incentivato a livello nazionale gli inceneritori come se utilizzassero le energie rinnovabili…

  16. Per Bruno, e Davide.
    Leggete questo: http://www.caserta24ore.it/comunicati/comunicato.asp?id=17585&tt=Comunicati

    Un vecchio proverbio dice “pecunia non olet”…..
    Ma anche “l’ignoranza non olet” ed è un peccato, altrimenti molte persone si riconoscerebbero da lontano!

    Cmq la differenza di civiltà non stà nel dio in cui si crede, ma nel come ci si comporta e si affrontano i problemi. Dire che la raccolta differenziata (in qualsiasi forma, possibilmente la più efficace) volta al riciclaggio ed al riutilizzo non è economicamente vantaggiosa per l’ambiente e per il ritorno energetico significa avere il cervello di un primate!
    Niente di male, da lì deriviamo, ma c’è chi ci è rimasto!
    Peccato per loro, che le “diossine, i metalli pesanti, le ceneri” se li prendano!!!!

    :-(

  17. Per i contrari. La situazione è paradossale, come mai la destra non ha una posizione condivisa sull’argomento?
    Qua tutta la destra è per il porta a porta in provincia.
    Un dato: la raccolta differenziata costa complessivamente 0,14€/kg, quella indifferenziata 0,18€/kg. Costa meno, è una possibilità imprenditoriale senza precedenti per un paese assolutamente privo di materie prime come il nostro e se vuoi proprio usare l’inceneritore potresti incenerire solo l’umido (come le centrali a biomasse). Che sia scomodo è possibile, ma è scomodo pagare anche così tanto la tassa sui rifiuti.

  18. e perchè vi interessa tanto sapere da chi è finanziato il comitato di reggio emilia? vi ha chiesto sponsorizzazioni?le loro spese, poche o tante che siano le sostengono loro, qualcosa in contrario?speriamo solo che tramite referendum, liberino al più presto la città dalla sporcizia, il resto non conta.non chiedono la luna, ma solo la differenziata fatta bene e non tutto mescolato come abbiamo potuto vedere questa sera tramite filmato pubblicato da una nostra emittente locale.pre informarvi ulteriormente,secondo sondaggi recentemente effettati, a reggio nessuno vuole il porta a porta, nessuno vuole i rifiuti in casa, tutti sono pronti per il voto, come è stato fatto di recente a monfalcone.se a voi piace tenetelo, lasciate in pace chi non lo vuole, secondo democrazia ancora vigente in Italia,grazie

  19. lasciate in pace chi non lo vuole?
    perchè, ho forse disturbato qualcuno?
    ho semplicemente chiesto chi o che cosa finanzia il comitato contro il porta a porta.

    quest’ultima risposta è arrivata da una persona alquanto innervosita dalla domanda, infatti ha evitato bene di rispondere.

    a questo punto mi interessa ancora di più sapere chi finanzia questo comitato.

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