Salviamo Sergejs Gromovs

Ricevo da Sauro Turroni un appello per Serghiej Gromovs, campione di scacchi, che vi invito a leggere. Se volete aiutarlo è necessario ed urgente scrivere sul blog di Mastella ed al suo indirizzo email per invitarlo ad adottare un provvedimento umanitario nei suoi confronti. La sua storia è apparsa negli ultimi giorni anche sulla stampa locale.

Ecco i suoi contatti:
Blog: http://clementemastella.blogspot.com/
email: mastella_m@posta.senato.it
clemente.mastella@senato.it oppure clemente.mastella@giustizia.it

NB: ho aggiornato gli indirizzi, utilizzate quelli nuovi!

Serghiej Gromovs, nato 43 anni fa in Lettonia da padre russo, nel 1991 perde la cittadinanza e conseguentemente il lavoro per le decisioni vessatorie prese dal governo lettone, dopo la caduta dell’URSS, nei confronti di tutti i cittadini di origine Russa.

E’ un maestro internazionale di scacchi e laureato in scacchi, le classifiche internazionali lo collocano circa al duemillesimo posto. Come lavoro faceva l’impiegato .

Sposato con 2 figli, indotto da condizioni di indigenza, commette un modesto furto nel 1993 e nel ’98 viene arrestato e posto agli arresti domiciliari e in seguito viene condannato ad una pena detentiva di 10 anni, assolutamente sproporzionata rispetto al reato commesso.

In precedenza negli anni 97 e 98 partecipa a manifestazioni contro le discriminazioni a cui sono sottoposti i cittadini di origine russa. Ciò senza dubbio contribuisce a rendere più dura la sua condanna.

Temendo il peggio abbandona moglie e figli e fugge dal suo paese.

Nel 2001 viene arrestato in Italia dove si è rifugiato sotto falso nome e con passaporto falso e dove continua a mantenersi partecipando e vincendo tornei di scacchi.

Viene incarcerato nella casa circondariale di Forlì dove resta per 19 mesi.

Durante la sua detenzione il Resto del Carlino rende nota la sua storia e si determina così una ampia catena di solidarietà e sostegno che in extremis, grazie anche all’intervento del Ministro Castelli sollecitato da Sauro Turroni, riesce a far sospendere l’estradizione (provvedimento del 10/12/’03).

Gromovs viene poi liberato in seguito ad una sentenza della Cassazione nel 2003.

Richiede lo status di rifugiato che non viene concesso perché la Lettonia sta per entrare in Europa e si ritiene rispetti i diritti dell’uomo nonostante le discriminazioni nei confronti dei russi.

La Commissione Centrale per il riconoscimento dello Status di Rifugiato esaminando la situazione di Gromovs raccomanda la concessione di un permesso di soggiorno per motivi umanitari che viene puntualmente rilasciato fino al 2009.

Gromovs è quindi libero, fra persone che lo apprezzano e continua la sua attività di campione di scacchi, insegna ai giovani, partecipa a tornei, inizia una nuova vita.

L’8 aprile 2003 il gip di Forli decreta l’archiviazione del procedimento penale pendente che lo riguarda, proprio quello che gli consentiva di non essere estradato perché intendeva difendersi nel processo per uso di documenti falsi che lo avrebbe visto imputato.

Passano gli anni ma l’ estradizione decretata nel 2001 è ancora valida e conserva la sua efficacia, e una giustizia insensibile lo raggiunge ancora e nel maggio del 2007 l’Interpol comunica al Ministero che Gromovs si trova ancora in Italia e la permanenza del decreto di estradizione.

Il Ministro il 18 giugno 2007 chiede alla corte di appello di applicare a Gromovs la misura della custodia in carcere al fine di poterlo estradare in Lettonia, atteso che quel paese tuttora mantiene la richiesta di estradizione e quindi la Corte di appello di Bologna il 26/6/’07 ne dispone la cattura.

Poche settimane dopo, il 9 settembre Gromovs viene arrestato e tradotto nel carcere di Rimini in attesa di essere estradato in Lettonia dove senza un intervento umanitario verrebbe sepolto in un carcere per 10 anni.

Non appena l’accaduto viene portato alla conoscenza del pubblico da alcuni articoli del Resto del Carlino riparte la mobilitazione in favore di Gromovs che in questi anni ha avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare come brava persona oltre che come campione di scacchi.

Vengono indirizzati vari appelli al Ministro Mastella che è portato anche direttamente a conoscenza della vicenda .

Monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino e Pennabilli, don Dario Ciani, cappellano del carcere di Forlì e fondatore della comunità di Sadurano, fra gli altri, hanno indirizzato lettere personali al Ministro chiedendogli un intervento umanitario. Anche la comunità Giovanni XXIII sta adoperandosi in favore di Gromovs insieme con un gran numero di cittadini, appassionati di scacchi e tanti altri ancora.

Il Ministro si trova in una situazione molto difficile perché anche se fosse, come ho ragione di ritenere, disponibile alla adozione di un provvedimento umanitario, le condizioni derivanti dagli accordi internazionali e dai trattati europei sottoscritti impediscono l’adozione di un nuovo provvedimento di sospensione della consegna, stante che non vi sono più elementi che la impediscono.

Non possiamo rinunciare ad esperire ogni tentativo per cercare di indurre il Ministro, nonostante le mutate condizioni giuridiche nelle quali si trova ad operare, ad adottare lo stesso provvedimento di sospensione preso dal suo predecessore Castelli per evitare ad una persona davvero sfortunata di subire, dopo tanti anni, ulteriori terribili e sproporzionate conseguenze per un piccolo reato compiuto nel 1993, oltre a quelle di aver perso la famiglia, la cittadinanza, il lavoro ed aver passato in carcere in Italia un anno e 9 mesi.

I tempi sono strettissimi : entro 15 giorni dall’arresto Gromovs deve essere estradato. Per cui abbiamo solo un paio di giorni ancora per tentare di fare qualcosa.

Sauro Turroni

7 risposte a “Salviamo Sergejs Gromovs”

  1. sono Maurizio Brancaleoni; ero con Segejs ed un altro amico, quando ci hanno fermati.
    Una tragedia senza fine per un uomo che ha già pagato tantissimo pr le sue sfortune.
    Tante famiglie stanno soffrendo perchè Sergej, oltre a bravo scacchista e serio professionista, è anche un ottimo insegnante di scacchi.
    Proprio ultimamente ha seguito diversi campioni nazionali giovanili che ora sono privati della guida e di punti di riferimento.
    Per favore, aiutate Sergejs
    Maurizio Brancaleoni

  2. Ho conosciuto il maestro durante un torneo di scacchi, e si è subito fatto conoscere come persona preparata dal punto di vista profesionale ma anche dal lato umano. Uomo veramente molto serio tranquillo e disponibile. Ha insegnato ai nostri ragazzi tutto quello che sa del gioco degli scacchi facendoli elevare nella conoscenza di questo sport, contribuiendo ad allontanare dai pericoli della strada migliaia di giovanissimi del sud, molti di loro, grazie ai suoi insegnamenti, hanno ottenuto brillanti risultati all’ultimo torneo nazionale di Palermo. Credo che sia imperativo cercare di fare tutto il possibile affinchè non venga applicata una pena ingiusta ad un uomo che ha già sofferto l’allontanamento dalla sua Patria e dalla sua famiglia.

  3. Salve, volevo segnalare che all’indirizzo scritto qui sotto è pubblicato un breve resoconto della vicenda di Sergejs Gromovs ed alcuni aggiornamenti.
    Vorrei anche poter fare avere all’On. Turroni la foto fatta a sostegno di Gromovs domenica scorsa al torneo a squadre di Pianoro (BO).
    Come si può fare?
    Grazie
    Saluti
    Giorgio Gozzi

    http://www.scacchiemiliaromagna.it/notizie%20-%20fsi%20comitato%20regionale%20emilia%20romagna/pagine%20archivio%20fotografico/ilcasoGromovs.html

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