Scaricare da Internet file protetti non è reato se non ci si guadagna

Interessante la sentenza della Corte di Cassazione che ribalta la legge Urbani sul diritto d’autore e riaccende il dibattito se sia da punire il lucro o il semplice profitto di chi scarica materiale illegale da internet.

Scaricare da Internet file protetti non è reato se non ci si guadagna – Il Sole 24 ORE

Questa volta è un punto, e che punto a favore degli smanettoni che fanno notte davanti al computer per scaricare videogiochi, programmi, film e musica. “Downloadare” dalla rete file e programmi protetti dalle norme sul diritto d’autore e metterli a disposizione di altri utenti non è reato se da questo tipo di attività non si ricava alcun concreto vantaggio di tipo economico. È una sentenza destinata a far discutere quella (numero 149/2007) con cui la III sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un’ammenda, per avere «duplicato abusivamente e distribuito» programmi illecitamente duplicati, giochi per psx, video cd e film, «immagazzinandoli» su un server del tipo Ftp (File transfer protocol) «dal quale potevano essere scaricati da utenti abilitati all’accesso tramite un codice identificativo e relativa password».

2 risposte a “Scaricare da Internet file protetti non è reato se non ci si guadagna”

  1. Se non ho capito male xò, il caso in questione risaliva a prima delle ultime norme sui diritti d’autore. Adesso, con le nuove leggi (derivanti dall’accogliemento delle direttive europee) mi pare d’aver inteso che è reato scaricare e mettere in condivisione file coperti dal diritto d’autore… o no?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *