Skype non è un software libero

Questo articolo sul Sole 24 Ore per me è come un segnale. Tempo fa, quando scrissi che passare ad un software voip con protocolli non liberi sarebbe stato rischioso, sembrava una sciocchezza. Skype è gratis, che problemi potrei avere?
In realtà senza uno standard aperto che permetta a tutti di fare il proprio telefono virtuale, l’uso del VOIP crea le basi per un altro monopolio del tutto inutile ed evitabile. Non mi interessa sapere se oggi si spenderà di più o di meno, in questo momento: l’argomento importante è che esiste una unica ditta che fa i prezzi.

Se oggi è ancora conveniente, perché la concorrenza non ha ancora determinato una posizione monopolistica (anche se la tendenza c’è), domani potrebbe non esserlo, e trasformare tutti i nostri telefoni skype in telefoni XXX sarà impossibile. Tutti avranno Skype e per liberarcene dovremo comunque abituarci ad avere più programmi installati sul pc ed avere due o più telefoni VOIP.

Skype potrebbe introdurre costi anche per le chiamate da pc a pc, ad esempio, e gli utenti non potrebbero fare nulla per evitarlo.

Le alternative esistono già ora: una per tutte wengo, che ha più o meno le stesse funzionalità di Skype.

Questo dimostra tutte l’importanza della differenza tra un software libero ed un software gratis. Con il software libero chiunque può crearsi un software compatibile ed andare sul mercato in concorrenza permettendo l’assoluta compatibilità.

I software gratuiti lo sono finché lo decide il produttore: dopo si è obbligati a seguire forzatamente ogni sua scelta commerciale.

Approfondimenti:
Cosa non è Software libero
OpenWengo
Skype, il telefono usb, jabber e VOIP

4 risposte a “Skype non è un software libero”

  1. La cosa “bestiale” è che pochi sanno è che skype è niente popò di meno che un P2P, utilizzato non per scambiare files ma per codificare e decodificare le telefonate dei vari utenti!
    Infatti non esiste un “ced” skype, ma i vari client installati e connessi ad internet sono il vero motore di skype. Quando un utente telefona ad un’altro, la telefonata viene codificata e trasmessa da altri utenti skype che in quel momento sono in stato “idle”.
    Questo vuol dire che anche se “spacchettata” e “codificata” la telefonata passa da una miriade di computer in rete prima di arrivare al destinatario!
    Dopo aver saputo ciò ho abbandonato skype!

    Se volete provare il VoIP su protocollo SIP2 vi posso dare il mio contributo, visto che lo utilizzo con continuità da gennaio 2006 (previa sperimentazione di qualche mese) e mi trovo benissimo, con costi veramente contenuti!
    Vale anche per le aziende, ma entriamo nel mondo linux, più ostico per i più.

  2. A casa uso un router-adsl-VoIP (Fritz!Box WLAN 7050) così utilizzo i miei telefoni e la rete interna telefonica tradizionale, no telecom, con 2 numeri skypho, 1 voipcheap (per chiamare gratis i fissi ed a 10 cents/minuto i cellulari).

    Per l’ufficio ho un Linux con Asterisk per la numerazione interna e 2 numeri geografici Skypho per le linee ed i fax (nostalgia), 1 router Cisco 827 VoIP per collegarci i modem per la teleassistenza (vecchi clienti via modem) attraverso il VoIP (e funziona alla grande, anche se mai più di 28000 baud, che per un terminale a carattere sono una cifra enorme).

    In ufficio non ho ancora abbandonato telecom.

    Per l’adsl uso NGI, sia in ufficio che a casa, così ho banda minima garantita di 300 kb/s (che è quella che conta) e siccome è “fast” ho latenza bassissima (ping a 30 ms, qualità telefonate ottima). Il tutto funziona benissimo da molti mesi!

    Solo 2 occasioni di malfunziomanento, ma a causa di “Telecom”, che mi aveva staccato la linea dati perchè le risultava inutilizata in centrale :-(
    (una a casa ed una in ufficio)

  3. OPs, i costi…..
    Casa, annui:
    – adsl flat (CIR 300 kb/s) 25 * 12 = 300 euri
    – 2 numeri skypho (ricaricato 50 speso 28)= 50 euri
    – 1 account VoipCheap (ric 10 speso 3) = 10 euri

    Totale 360 euri anno e faccio e tutte le telefonate che voglio nazionali ai fissi gratis.
    Ho un’adsl ottima (1024/256/200 ma diventerà 2048/256/300).
    Chi spende più di 20 euri mensili per le sole telefonate (senza contare il canone) ha molta convenienza.
    Ovviamente per la nonnina che non usa internet e non effettua mai più di 10 telefonate all’anno, meglio mamma TELECOM.

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