Valentino Rossi è solo il meno furbo

Come ho già scritto in un commento in un altro articolo di questo blog, il problema che viene fuori con la notizia dell’evasione record di Valentino Rossi è che la sua immagine non ne verrà scalfita.

L’Italia è il paese nel quale i carcerati una volta usciti di prigione incrementano la loro popolarità, pubblicano compilation e si preparano ad una candidatura politica.

L’Italia è un paese nel quale chi ruba al supermercato è un delinquente, mentre chi ruba milioni di euro o evade tasse in quantità incredibili è furbo.

Purtroppo Rossi è solo la punta dell’iceberg, un evasore fiscale tra i meno furbi. Avesse pagato anche solo 1/5 del dovuto forse l’ammanco non avrebbe dato nell’occhio.
Invece ha dichiarato 500€ di reddito da fabbricati in un anno.

Spero solo che i prodotti da lui pubblicizzati abbiano un calo di vendite: io sicuramente starò attento.

28 risposte a “Valentino Rossi è solo il meno furbo”

  1. Hai centrato sicuramente l’obbiettivo; probabilmente il “Berlusconismo” non ci lascerà mai perchè in qual modo riteniamo depenalizzato chi ruba quantità stratosferiche di denaro (altrimenti non riesce a far prosperare il lavoro e l’azienda) mentre vorremmo vedere al pennone chi entra a casa nostra rubandoci il borsellino perché deve mangiare.

    Io onestamente non so nemmeno cosa pubblicizza Valentino Rossi; se mi dai conferma che pubblicizza ancora Alice è la volta buona che faccio il salto e passo a livecom. Comunque spero che ognuno capisca che un evasore ruba i soldi dal nostro portafoglio, di ognuno di noi compresi i nostri figli piccoli, perché quei soldi che lui evade e si gode a noi tocca pagarli in odiatissimi balzelli e tasse.

    Saluti radiosi

  2. Questa questione su Rossi, l’evasione ed il trasferimento della residenza è rivoltante sul piano democratico, civile e dell’equità sociale.

    Ad evasione accertata a questa gente dovrebbero impedire per cinque o dieci anni di effettuare nuove pubblicità o partecipare a programmi televisivi d’intrattenimento. Perchè è anche attraverso la loro sovraesposizione mediatica che si consolida nell’opinione pubblica (e gravemente in quella giovanile) che certa gente è “furba” anzichè “detestabile”.

  3. c’è una cultura da cambiare
    non nuove leggi da fare
    l’italiano è furbo e sfugge
    questa furbizia è una dote enorme
    non da usare contro nuove e sempre più strette maglie legali
    ma a favore di un senso civico e sociale
    che deve essergli/ci restituito
    per questo ho puntato su un movimento di pensiero
    vada pure in televisione l’evasore fiscale
    se a casa c’è un popolo di cambiatori di canale

  4. I nostri politici, di destra o di sinistra leccano l’America. Vi fanno delle belle gite per scambio d’opinioni dicono, ma la cosa principale che ha l’America (USA) “la severità nei confronti di chi evade le tasse” non riescono ad impararla e applicarla in Italia. Sarebbe interessante sapere cosa accadrebbe al caro Valentino se la furbizia fatta in Italia l’avesse fatta in America.
    Se Valentino non dovesse più correre in Italia, sarei estremamente felice, e se non lo vedessi più sullo schermo catodico, ancor più felice sarei.
    Volevo collegarmi con Fastweb, ma ora preferisco una linea a 56K

  5. Il tipico atteggiamento italiano è anche quello di fare di tutta l’erba un fascio. Così capita che si paragonano persone che tra loro non c’entrano nulla e che hanno attività diverse, Fabrizio Corona, Silvio Berlusconi e Valentino Rossi.

    Rossi è residente a Londra fuori dalla comunità europea, come tutti i piloti del Mondo, TUTTI, che risiedono a Montecarlo, o in Svizzera, come Schumacher. Forse sarebbe più onesto chiedersi perchè accade questo, perchè chi ne ha la possibilità scappa all’estero e se la pressione fiscale del nostro Paese è equa.

    La scappatoia c’è, fatevene una ragione, ed è legale, Rossi avrà sbagliato a gestire i proventi di alcune sua attività in Italia, ma per questo motivo pagherà una multa, e basta, non fatevi forviare dai titoloni dei giornali, leggete gli articoli con attenzione.

    Ma si sà, siamo in Italia, e allora, sbatti il mostro in prima pagina e parti con il boicottaggio… infondo è giusto, lui guadagna milioni di euro, e noi poveracci da 1500 euro al mese che dobbiamo fare? Magari ogni tanto risparmiamo scaricando un mp3 da internet… Però onestamente.

  6. Non ho assolutamente paragonato Rossi a Corona, e non ho fatto di tutta l’erba un fascio. Rossi è residente in Gran Bretagna PERCHE’ così può dichiarare solo i redditi ottenuti in quel paese.

    Quello che dico nel mio articolo è proprio il contrario, tutti fanno così, Rossi è solo uno dei meno furbi perché ha dichiarato 500€ di redditi.

    Il problema è proprio quello di evitare queste scappatoie che a volte sono legali, a volte semplicemente permettono di evitare controlli ed imposte.

    Tu pensi che riducendo la quota che Rossi deve versare tutto questo non accadrebbe? Se invece del 40% del suo guadagno lordo gli fosse stato richiesto solo il 20% (pari a 12,5 milioni di euro) li avrebbe pagati volentieri?
    Io non credo proprio: se fosse stato così, avrebbe avuto una maggiore decenza nel dichiarare una percentuale dei suoi redditi anche in Italia.

    Il problema sta tutto nel fatto che mentre i comuni mortali non hanno vantaggi nel pagare professionisti di tax mitigation, chi ha redditi di quel tipo anche se avesse il 10% di aliquota si comporterebbe alla stessa maniera, alla faccia della progressività dell’imposta.

  7. Giusto, in materia di evasione fiscale sarebbe cosa buona e giusta fare di tutta l’erba un fascio :-)

    Il fatto che la pratica del trasferimento di residenza sia praticato da TUTTI (i milionari e non solo piloti) non significa sia cosa da farsi o giustificarsi… A questo punto se questo è l’unico problema da loro sentito (oltre a quello di farsi spaparazzare con la velina di turno…) è più dignitosa la posizione del padrone del Billionaire (se si scrive così) che dice: basta, mi avete stufato, in Italia si pagano troppe tasse, fondo un partito per pagarne molte meno…
    Allora si comincia a discure su un piano politico ma nel rispetto delle regole vigenti fintanto che lo sono. Perchè tutto ciò sta alla base della convivenza civile e democratica.

    Ma quale mostro e mostro, è cos’e’ questo piagnisteo? Questa gente è troppo coccolata dall’opinione pubblica, tanto coccolata da dimenticarsi i propri doveri di cittadinanza ed il fatto che comunque rappresentano nel bene e nel male dei “modelli” per tanti giovani.

    > Il 10-8-2007 alle 10:51 am Riggs scrive:

    > Il tipico atteggiamento italiano è anche quello
    > di fare di tutta l’erba un fascio. Così capita
    > che si paragonano persone che tra loro non
    > c’entrano nulla e che hanno attività diverse,
    > Fabrizio Corona, Silvio Berlusconi e Valentino
    > Rossi.
    >
    > Rossi è residente a Londra fuori dalla comunità
    > europea, come tutti i piloti del Mondo, TUTTI,
    > che risiedono a Montecarlo, o in Svizzera, come
    > Schumacher. Forse sarebbe più onesto chiedersi
    > perchè accade questo, perchè chi ne ha la
    > possibilità scappa all’estero e se la pressione
    > fiscale del nostro Paese è equa.
    >
    > La scappatoia c’è, fatevene una ragione, ed è
    > legale, Rossi avrà sbagliato a gestire i
    > proventi di alcune sua attività in Italia, ma
    > per questo motivo pagherà una multa, e basta,
    > non fatevi forviare dai titoloni dei giornali,
    > leggete gli articoli con attenzione.
    >
    > Ma si sà, siamo in Italia, e allora, sbatti il
    > mostro in prima pagina e parti con il
    > boicottaggio… infondo è giusto, lui guadagna
    > milioni di euro, e noi poveracci da 1500 euro al
    > mese che dobbiamo fare? Magari ogni tanto
    > risparmiamo scaricando un mp3 da internet… Però
    > onestamente.

  8. Chi se fosse nei panni di uno sportivo, uomo di spettacolo o cantante famoso con alti guadagni non utilizzerebbe la stessa scappatoia ,ovvero la residenza all’estero? Forse credo che più che additare questi personaggi, bisognerebbe domandarsi perchè lo facciano da anni e continueranno a farlo.

  9. Infatti la soluzione al problema sta negli accordi internazionali. Si parla tanto di globalizzazione, ma non si attuano politiche serie per il controllo dell’evasione, le rogatorie internazionali sono sempre quasi impossibili, ecc.

    Il problema è che come scrivevo nell’articolo, Rossi è solo la punta dell’Iceberg: tutti i più grandi affari oggi non hanno più marca nè nome, ma girano per il Mondo impossibili da tracciare.

    Se ci fosse una precisa volontà politica si potrebbe risolvere il problema.

    Intanto visto che quei 60 milioni di euro sono proventi da pubblicità, io insisto nel dire che la pubblicità di questi personaggi indecenti dovrebbe fruttare meno alle compagnie.

    Se per ogni tot milioni evasi dal fisco italiano a queste persone procuriamo un danno d’immagine e conseguentemente una riduzione degli introiti pubblicitari, staranno più attenti i prossimi anni!

  10. Sara, guarda che se in Inghilterra vi fosse una pressione fiscale analoga a qualla italiana (o viceversa) questa gente, comunque, si cercherebbe un’altra isola “felice” in cui cercare di pagare il meno possibile. C’e’ si un problema di pressione e va bene ma che andrebbe affrontato sul piano politico, si anche dal Signor Rossi, che potrebbe una volta tanto dire qualche cosa di serio…, ma c’e’ anche (ed in Italia in particolare) un problema di “senso” della fiscalità generale che andrebbe ripristinato, altrimenti come faremo nei Comuni a spiegare che le giovani famiglie sono costrette a pagarsi dalle 600 alle 800 euro di asilo nido perchè le politiche di assistenza alle famiglie fanno acqua da tutte le parti?

  11. Io faccio un discorso diverso.
    Valentino Rossi, e tutti quelli come lui, vive e si nutre della passione degli sportivi, italiani e non.

    A me interessa poco quale multa gli faranno pagare e se gliela faranno pagare.
    Io dico due cose:
    1) Rossi, non pagando una lira (euro) di tasse non dovrebbe usufruire di nessun servizio. Per esempio, quello di avere – al contrario di ogni comune pagatore di imposte – perfino corsie preferenziali quando viene ricoverato in ospedale per una caduta o per un’unghia incarnita.
    2) La più importante. Un idolo dovrebbe dare anche qualche esempio. Per quanto mi riguarda, posso dire che mi fa schifo?
    E che se ci fosse anche una cultura verso alcuni valori, la gente smetterebbe di osannare certi personaggi. Magari portando la maglietta con l’immagine del nonno, quello che per 70 anni ha zappato la terra per portare a casa il pane.

    So benissimo che Merda Valentino non pagherà un euro. Però da qualche giorno fa un pò schifo.
    E se oltre a me, fa schifo anche ad altre due o tre persone, il suo valore in sede contrattuale scema.

    Poi, mi sono rotto i maroni di leggere che gli assessori guadagnano troppo perchè prendono duemila euro al mese.
    E più in generale mi sono rotto in maroni di leggere “fanno tutti così…”

  12. “Il 11-8-2007 alle 2:39 am pignax scrive:
    Io faccio un discorso diverso.
    Valentino Rossi, e tutti quelli come lui, vive e si nutre della passione degli sportivi, italiani e non.”

    A dire il vero il “fenomeno” l’hanno creato proprio quelli che tu classifichi come quelli che hanno una “passione di sportivi” in loro.
    Non credo proprio che sia stato lui a crearsi tutta quella popolarità di gente invadente intorno. Tanto più che, se notate bene, vi accorgerete che Rossi non ha mai avuto grandi uscite televisive apparte quelle sportive o pubblicitarie.
    Quelle sportive, mi dispiace per chi non gradisce, ma sono il suo lavoro; quelle pubblicitarie di sicuro gli è stato chiesto di farle da qualcuno che pensava fosse un ottimo testimonial. Ottimo proprio perché una buona parte dell’opinione pubblica che fruisce del mezzo televisivo ha (o forse dovrei dire, aveva?) piacere di vedere lui piuttosto che qualcun altro in quel ruolo. Sacro santa verità è anche quella che la tv nessuno ci costringe né a guardarla, né ad averla. Su 100 e passa canali, sicuramente uno permette di non avere Rossi davanti agli occhi. Fatto sta che quello che intendo dire è che Rossi è ed era presente sopratutto perché qualcuno lo voleva vedere.
    Se non ci fossero tutte questi paseudo tifosi del successo in Italia, tante cose, forse, andrebbero meglio e soprattutto non avremmo sempre questa smania di cercare un capro espiatorio da scannare appena qualcosa va storto. Da questo mi aggancio al tuo punto 2:

    “Il 11-8-2007 alle 2:39 am pignax scrive:
    2) La più importante. Un idolo dovrebbe dare anche qualche esempio. Per quanto mi riguarda, posso dire che mi fa schifo?
    E che se ci fosse anche una cultura verso alcuni valori, la gente smetterebbe di osannare certi personaggi.”

    Tu puoi dire che ti fa schifo anche per tutta la vita, per il momento siamo ancora in uno Stato Democratico, ma secondo me vedi la cosa al contrario, come ho cercato di far notare nella prima parte di quello che ho scritto. Lui è un idolo perché qualcuno lo ha messo sul piedistallo. Per quello che mi rigaurda nessuno deve essere obbligato a dovere qualcosa a qualcun altro.
    Soprattutto la “cultura verso alcuni valori” di cui parli è la società che la deve creare, ma molto più importante ci deve già essere, indipendentemente dallo svago, non il verbo, che un Rossi di turno può rappresentare.

    Il fatto poi che leggi sempre “fanno tutti così” non vuol dire che chi lo scrive lo giustifichi, al contrario, credo che lo scriva perché sarebbe più giusto chiederci perché tutti (quelli che se lo possono permettere) fanno così, sempre.

    Cordialmente.

  13. Qui presi dal rosicamento perdete di vista il concetto fondamentale, approposito di questo il mio applauso va a Gaia Piccardi del Corriere della Sera (mica pizza e fichi) che vince il premio rosicona 2007 a mani basse.

    La pressione fiscale di questo Paese è ingiusta, non è equa, mettetevelo in testa, se altri paesi sono appetibili per chi se lo può permettere significa che esistono paesi gestiti meglio. Qui a tenere banco è sempre la finanziaria, manovra che dovrebbe mettere a posto i conti dello Stato, ma perchè i conti dello Stato sono disastrati? E’ colpa mia? Colpa del lavoratore dipendente? Chi se li è magnati i soldi? E adesso aumentano le tasse perchè? E chi le deve pagare?

    Sapete cos’è una tassa? E’ un tributo che uno paga per avere un servizio. Il bollo dell’auto è una tassa e che servizio mi da? L’ICI è una tassa sulla prima casa, che bene di lusso è la casa? Non dovrebbe essere una necessità?

    E’ giusto chiedere ad un lavoratore autonomo il 40/45% di quello che guadagna?? E perchè mai? I servizi che lo stato ci offre dalla sanità in avanti non sono GIA’ tassati?

    Visto che siamo nella globalizzazione e che uno può vivere dove vuole, potendo anche io vivrei a Montecarlo dove l’Irpef e l’Iva in pratica non esistono.

    Voi continuate pure a rosicare, prendetevela con Valentino Rossi, Loris Capirossi e tutti gli sportivi che fanno la vita descritta nell’articolo del Corriere, che vi piaccia o no sono professionisti che sono pagati da aziende che decidono autonomamente di accordare loro quelle cifre.

    Di contro chiudete un occhio verso chi la stessa vita la fa con i soldi della Stato, cioè i nostri, sperperando, gestendo male e sfasciando aziende che ora sono private ma sono nate con i soldi pubblici, a loro non dite niente, anche se poi saranno proprio loro a chiedervi di pagare di più di tasse, per fare i loro comodi il più delle volte. Difendete l’idea che vi hanno imposto quelli che ci hanno rovinato, solo questo potete fare, siete schiavi. E rosiconi.

  14. Va bene, dai, siamo tornati al punto di partenza, L’italia ed il suo sistema fiscale è da riformare.

    Cercasi volontari ma mi pare di averne trovati diversi. L’importante è comunque essere coerenti e quando l’idraulico (proprio per dirne uno solo) ci chiede se vogliamo risparmiare i soldi dell’IVA … mi raccomando di chiedere la fattura.

    Chi lo fa, presentando dichiarazione dei redditi e copia delle fatture dell’anno, potrà commentare sul blog!!!

    Quì non si tratta di essere rosiconi o meno ma semplicemente di confrontarsi … almeno adesso io so che di Fastweb non se ne parla …accellererò il passaggio a Livecom e cercherò di restringere ulteriormente, concordandolo, l’utilizo della televisione per i miei figli.

    Saluti radiosi e grazie dei bei contributi che avete dato.

  15. C’è un po’ di qualunquismo nelle tue parole, Riggs. Le “tasse” che citi, come il bollo auto, coprono quasi sempre solo una minima parte delle spese del servizio (strade, parcheggi pubblici, ecc).

    Faccio l’esempio dell’università. Le tasse universitarie coprono il 20-25% dei costi. Puoi dire di preferire gli Stati Uniti, con una pressione fiscale inferiore ma servizi totalmente a pagamento (la sanità, ad esempio, se la paga solo chi può permettersi un’assicurazione), ma non chiedere un ibrido, dove non paghi tasse e chiedi comunque servizi.

    Se tutti pagassero le loro avremmo una pressione inferiore, bisogna metterselo in testa.

    Poi chiaramente c’è il discorso degli sprechi, che è comunque sempre valido qualsiasi sia la tassazione.

    Qui invece stiamo parlando di persone che usufruiscono dei nostri servizi, perché sono domiciliati in Italia, e non pagano né una lira né un euro né una sterlina inglese.

  16. alessandro ronchi: “C’è un po’ di qualunquismo nelle tue parole, Riggs” …

    Un pò di qualunquismo??? Ah, perchè, c’è qualcos’altro – oltre al qualunquismo, nel suo ultimo messaggio?
    Ormai è consuetudine l’aggancio a qualsiasi discorso per dire che le tasse sono la rovina dell’Italia e bla, bla, bla..
    Non mi va nemmeno di rispondere, davvero non voglio fare a gara in una fiera delle banalità.
    Peraltro lui confonde le tariffe con le tasse; sono le tariffe che ti danno in cambio un servizio o che comunque contribuiscono a dartelo.
    Le tasse sono l’unica maniera, non conosco altri sistemi organizzativi, per organizzare una vita pubblica e condivisa.

    Invece vorrei rispondere a Catherine; probabilmente
    mi sono espresso male, mettiamola così.
    Quando scrivo che Valentino Rossi si nutre della passione degli sportivi appassionati dico una cosa oggettiva.
    Il motociclismo è uno sport molto popolare e ovviamente essere il big delle due ruote ti colloca nel piedistallo. Un campione di ping-pong o di Kitesurf non avrebbe le potenzialità commerciali di Rossi, per intenderci, anche battendo il record del mondo ogni giorno.

    “Se non ci fossero tutte questi pseudo tifosi del successo in Italia…” è una bella cazzata.
    Sarebbe come dire “se non ci fossero gli appassionati di musica, col cazzo che Pavarotti avrebbe evaso..” (per rimanere in tema).

    No, cara Catherina, Valentino Rossi elargisce emozioni ed io sono ben lieto di raccoglierle.
    In cambio io pago il suo successo, ma questo non significa che entrambi – io e lui – non dobbiamo contribuire al mondo che coabitiamo, in rapporto alle nostre capacità.
    Se il più forte si tira indietro, tradisce me e tutti quanti.

    La morale e i valori.
    Figuriamoci se qualcuno non dava la colpa alla società (“la “cultura verso alcuni valori” di cui parli è la società che la deve creare”).
    Ma per favore, la Società chi è?
    Anche una famiglia è una piccola società e se un genitore non da l’esempio, la colpa di chi è? Come direbbe Riggs delle tasse degli autonomi, del bollo della macchina e così via.

    In realtà chi è ai vertici, nello sport, nello spettacolo, nella politica e comunque chi raffigura un leader, hai dei doveri morali maggiori di chi lo segue o da chi sente un senso di appartenenza verso quel simbolo o quell’esempio.

    Valentino Rossi non è un idolo a prescindere. Lui ha avuto una dote di amore che ha sperperato con il suo egoismo.
    Potrà vincere ancora e guadagnare il triplo, ma non sarà più quella bella immagine che aveva trasmesso.
    In sostanza, fa proprio schifo.

    Lui, non chi la domenica segue la corsa al mugello, pagando biglietto e diritti SIAE.

  17. “Il 11-8-2007 alle 6:32 pm pignax scrive:
    “Se non ci fossero tutte questi pseudo tifosi del successo in Italia…” è una bella cazzata.
    Sarebbe come dire “se non ci fossero gli appassionati di musica, col cazzo che Pavarotti avrebbe evaso..” (per rimanere in tema).”

    La cazzata, per restare nel tuo gergo famigliare come se io fossi tua sorella, l’hai sparata tu prendendo una riga di quello che ho scritto e dicendo tutt’altro. Infatti io puntavo l’attenzione sul fatto che questo sensazionalismo, tifoseria del successo, porta solo a sbattere un capro espiatorio in prima pagina, ma non a vedere quale sia il vero problema. Il capro espiatorio che più ha successo, per inciso; che poi è anche quello in cui i più hanno pascolato alla grande per molti anni.
    Mai ho detto che è per via degli appassionati di moto che Valentino Rossi ha evaso. Mai.

    E attenzione: io non sto giustificando Rossi, se uno ha sbagliato deve pagare, ma allora che si mettando a risanare in modo più ampio. Se finalmente di queste cose si occupa qualcuno che sa fare due conti che li facciano per tutti quelli che hanno residenze alla Cayman o in Svizzera, eppure usufruiscono dei nostri servizi, come dice Ronchi.

    “Il 11-8-2007 alle 6:32 pm pignax scrive:
    La morale e i valori.
    Figuriamoci se qualcuno non dava la colpa alla società (”la “cultura verso alcuni valori” di cui parli è la società che la deve creare”).
    Ma per favore, la Società chi è?
    Anche una famiglia è una piccola società e se un genitore non da l’esempio, la colpa di chi è?”

    E infatti, chiunque tu voglia vedere come società, non esiste più chi dia l’esempio vero. Penso che tu sia una persona che si guarda intorno, in diversi contesti: partendo dal singolo, alla famiglia, all’ambito lavorativo, quale che sia la società piccola, media, grande, nazionale, l’esempio non viene più da nessuno. E allora, forse è proprio per questo che io mi ricordo di mio nonno, come suggerisci tu, e vado avanti per la mia strada senza crearmi un mito che mi accompagni per la via. Se seguo il motomondiale è solo per svago, non di sicuro per farmi insegnare da Rossi o Melandri come vivere la vita o avere un esempio da loro.

    “Il 11-8-2007 alle 6:32 pm pignax scrive:
    In realtà chi è ai vertici, nello sport, nello spettacolo, nella politica e comunque chi raffigura un leader, hai dei doveri morali maggiori di chi lo segue o da chi sente un senso di appartenenza verso quel simbolo o quell’esempio.”

    Per inciso, ancora, il discorso “morale e valori” ha avuto inizio sempre da te, io ho solo risposto additando alla società, perché nel bene e nel male è in questa che viviamo, posto che nonostante tutto la società per me parte dal singolo e “se un genitore non dà l’esempio” la colpa, secondo me, è del genitore. Ma il genitore ha fatto un figlio, e quindi ha un dovere morale verso questa scelta. Invece, un campione di sport potrebbe anche fregarsene altamente, perché alla fine il suo lavoro è correre e dare spettacolo in pista e se la curiosità generale va oltre forse non è detto che questa sia sempre gradita.

    “Il 11-8-2007 alle 6:32 pm pignax scrive:
    Potrà vincere ancora e guadagnare il triplo, ma non sarà più quella bella immagine che aveva trasmesso.
    In sostanza, fa proprio schifo.”

    Bella immagine per chi ha voluto vedere la bella immagine. Chi ti dice che invece non abbia sempre fatto schifo?

    E ora vi saluto e auguro una buona domenica (peccato che nono ci siano né motomondiale, né superbike, né formula 1…) perché è ora di andare a cena… ovviamente facendomi registrare la fattura.

    Sempre più cordialmente.

    Catherine.

  18. No per carità, la rovina dell’Italia non sono le tasse, la pressione fiscale è giusta così, siamo solo fanalino di coda di tutta l’Europa.

    Che poi debba sentire che pagare l’ICI è giusto, che il bollo auto serve per fare le strade… meno male che da quel che ho capito voi dovreste masticarne di politica, ma forse il problema è proprio questo.

    Le strade in Italia si rifanno male e durano lo spazio delle prime pioggie, inoltre spesso per finanziarle i comuni tartassano con autovelox e affini. Per carità anche giusto, ma guarda caso il bollo auto non esiste quasi mai negli altri paesi… Loro non hanno le strade? Non hanno i parcheggi? non venitemi a prendere in giro.

    Il problema non sono le tasse, il problema è che se non si chiudono i rubinetti delle spese aumentare le tasse non basterà mai, ma se a voi va bene così daccordo… non c’è problema, paghiamo 45 milioni (DI EURO) per il nostro sito http://www.Italia.it

  19. riggs,
    ma lo sai che se non venivi a suggerirlo tu, noi potevamo pagare il bollo in eterno?
    Invece, faccio un copia-incolla, passo a Padoa Schioppa il tuo suggerimento e risolvialmo la cosa in un baleno.

    Certo, poi si chiude il rubinetto delle spese. Per esempio da domani basta con i canadair che spengono gli incendi appiccati dagli albanesi di passaggio in Italia.

    Beata gioventù…..

  20. Cosa aggiungere ai commenti che sono già stati fatti? Più o meno condivido le posizioni di chi sostiene che pagare le tasse è un dovere, e che (in genere) chi nn le paga nn è spinto da qualche senso di giustizia o da vera necessità, ma solo dall’avidità più gretta.
    Ciò che posso aggiungere è: se basta il controllo su un “Vip” a far saltare fuori queste cifre, perchè nn spostano molte risorse della Gdf dai cittadini normali ai multimilionari? Quante migliaia di evasori comuni devono essere scoperti per compensare un “Valentino”? Credo ci si dovrebbe pensare…

    Infine, sul piano morale… io credo che sia perdonabile, e da nn sanzionare con leggerezza, chi evade se è di quelli che davvero riescono si e no a pagare l’affitto. Si può comprendere, ma nn certo perdonare, chi evade per passare dal livello di vita dell’auto usata a quella da 15mila euro (chi nn ha mai desiderato diventare ricco?) e questi vanno trattati con giustizia, senza rancori. Ma con chi, pur pagando le tasse, avrebbe comunque abbastanza soldi da vivere nel lusso cosa si deve fare? Comprendere? Perdonare? Dare la colpa alle tasse troppo alte? Non credo proprio… simili persone non hanno davvero giustificazioni, e gli si deve far sputare ogni centesimo possibile. Valentino, anche se avesse pagato tutto onestamente, avrebbe comunque avuto più soldi di quanto tutti i “presenti” sul sito avranno mai nella vita anche se messi tutti assieme…. non aveva nessun BISOGNO di non pagare; per questo merita solo di essere disprezzato…. e di sputare il maltolto comprensivo di sanzioni, interessi, multe, ammende, o qualunque altra cosa che possa servire ex lege per far salire il conto. Nulla di più schifoso di chi viola la legge non per avere soldi in tasca, ma per ingrassare un portafoglio già rigonfio.

  21. Chissà a che gioventù si riferisce pignax… probabilmente alla sua, visto che non mi conosce e non ha assolutamente idea di quanti anni io possa avere… Prendo atto che per lui gli sprechi in Italia sono i canadair per spegnere gli incendi… o sarà ironico?

    Nel frattempo:

    09/08/2007

    COMUNICATO STAMPA 9.08.2007. FISCO: CONTRIBUENTI.IT, DENUNCIA VIOLAZIONE PRIVACY DI VALENTINO ROSSI.

    ROMA – E’ stata presentata, oggi pomeriggio, da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani denuncia per violazione della privacy di Valentino Rossi. Se evadere il fisco è diventato nel tempo l’hobby preferito campioni dello sport (5 MLD evasi in cinque anni), ciò non vuol dire che il fisco può mettere alla gogna i cittadini italiani, ledendo loro l’immagine irreparabilmente. Tanto più nel caso di Valentino Rossi che si è sempre contraddistinto nelle numerose campagne sociali a favore dei giovani.
    “Dubitiamo seriamente che un campione come Valentino Rossi possa aver evaso il fisco – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuienti Italiani – Abbiamo l’impressione che anche questa volta l’Agenzia delle Entrate abbia emesso un accertamento privo di fondamento. Siamo pronti esaminare il caso, assumendo eventualmente la difesa innanzi alla giustizia tributaria”.
    Contribuenti.it ricorda all’amministrazione finanziaria che da tempo siamo entrati in Europa e che tutti i cittadini sono liberi di scegliere la propria residenza in un qualunque paese della comunità europea. Questo già accade in Italia, dove molti cittadini scelgono di risiedere in regioni e città dove l’IRAP, l’imposta regionale e comunale sui redditi sono più basse.
    “E’ giunta l’ora di armonizzare le tasse in Europa – conclude Vittorio Carlomagno – Non è possibile considerare i contribuenti italiani come cittadini europei di serie B.”.

    ————————————————–

    Beh che dire… siamo giudicati di serie B… ma abbiamo un gran bel sito internet e soprattutto i Canadair per spegnere gli incendi… Va tutto bene.

  22. Riggs, che tu sei giovane lo dicono le cose che scrivi.
    E anche quelle che riporti con il copia-incolla.

    Ovviamente, e anche questo è un bell’indizio, anche il mio riferimento sui canadair era ironico..nei tuoi confronti.
    No, perchè da quei rubinetti che vuoi chiudere cosa credi che esca?

  23. Per quanto mi riguarda non c’è nient’altro da aggiungere… Sono sempre stato convinto che ognuno si becca il paese che si merita, e Pignatta si merita in pieno il suo, magari gli piace pure.

    Per me ci sono una serie di tasse ingiuste che in qualche caso ci siamo inventati con una discreta fantasia, in fondo questo è il paese che riuscì a partorire la tassa sulla salute, un capolavoro.

    In altri casi anche le tasse “giuste” sono troppo alte, questo non me lo toglie nessuno dalla testa. Ma qui non si può dire, perchè questo sembra il posto dove i repressi posso scagliare la loro rabbia sulle distrazioni che ci vengono fornite per pensare ad altro…

    E allora addosso a Valentino Rossi il mostro, sperando che questo migliori la nostra vita…

    Mi piacerebbe essere giovane… sempre meglio che stupido.

    Vi saluto, Buone Vacanze, un bel viaggietto in comode rate e non ci si pensa più.

  24. Ancora sulla vicenda “Rossi” riflettevo su una particolarità. Gl’ispettori del fisco pare abbiano e stiano cercando di dimostrare che il trasferimento di residenza fosse solo “fittizio” e “strumentale”, non effettivo. La decina di automobili a lui intestate (o a parenti prossimi) e parcheggiate sotto casa in quel di Tavullia. Lo Yacht ormeggiato a pochi Km da casa, ecc… Ma poi la questione che Rossi avrebbe personalmente chiesto a Telecom di cablare la suddetta Tavullia, e sulla base di quest’ultima richiesta giudicata “sui generis” pare sia partito l’accertamento fiscale. L’aspetto su cui riflettevo è il prodigarsi di questi personaggi per il “benessere” dei propri paesi di provenienza (e potremmo metterne insieme un bel pò di questi esempi: Tanzi, Fiorani, ecc…) tanto da diventare (ovviamente) veri e propri benefattori (amati, protetti e venerati) per le proprie comunità (micro comunità) di provenienza. Ovviamente alla grande generosità per i propri paesi di provenienza corrisponde il totale menefreghismo per le sorti del paese italia…

  25. Eccola, Tavullia in adorazione…

    http://www.comuneditavullia.it/

    Dalla home page del Comune:

    TAVULLIA FESTEGGIA VALENTINO ROSSI
    In occasione del GP di San Marino il paese si colora di giallo

    Il prossimo 2 settembre sul circuito internazionale di Misano, si terrà la prima prova del Gran Premio Cinzano di San Marino e della Riviera di Rimini di MotoGP. Si tratta di un grande evento atteso dagli appassionati di motociclismo che, giunti nella terra dei motori per eccellenza, potranno divertirsi partecipando ai tanti appuntamenti collaterali. Anche Tavullia farà la sua parte. Al posto del TavulliaVale, quest’anno Il Fan Club Valentino Rossi, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale,organizzerà una calorosa accoglienza per quanti vorranno condividere la passione per Rossifumi.Tavullia sarà completamente colorata di giallo: bandiere, t-shirt, bandane, tutto di un solo colore per omaggiare il più grande dei campioni di motociclismo.

    ***

    NUOVA SEZIONE VALENTINO ROSSI
    Nuova Sezione del sito dedicata interamente a Valentino Rossi. Potrai leggere le news sempre aggiornate sul MotoGp, guardare i suoi video e interviste, per rivivere le sua imprese e potrai accedere ad un elenco di siti dei fan.

    Per accedere clicca sull’immagine o su questo link o nel menu a sinistra sotto la voce Valentino Rossi

  26. La questione ha almeno due risvolti: 1) in Italia, come del resto in tanti altri paesi del mondo, vige il principio della “tassazione del reddito mondiale”, espressione tecnico-enfatica che sta a significare che un cittadino italiano, residente in Italia, paga SOLO in Italia le tasse su tutti i redditi che possiede, sia prodotti in Italia sia in ogni altra parte del mondo, salvo accordi fra Stati per evitare le doppie imposizioni di uno stesso reddito se esso è tassabile nello stato in cui è prodotto e in quello di residenza. Sembra una banalità, perché alla fine – se ci stanno “accordi” fra Stati che regolano la reciproca tassazione con riferimento ai “propri” cittadini – ognuno paga le tasse soltanto al “proprio” stato o meglio a quello in cui ha prodotto il reddito. In realtà non sempre ci sono accordi, non sempre la tassazione è “uniforme”, non sempre c’è neppure tassazione! 2) negli ultimi anni l’Italia s’è fissata non solo che tutti gli italiani devono pagare le tasse (cosa ovvia è scontata) ma che ovunque le pagano DEONO pagarle nella stessa misura che in Italia! Ha quindi visto con favore accordi con Stati che tassavano i reddidi “come” in Italia, che stringevano anche accordi per scambiarsi notizie ed evitare “imbrogli” e ha invece considerato “Stati canaglia” quelli che applicavano aliquote inferiori, non facevano accordi di scambio di notizie, o non tassavano un certo reddito.
    Da qui nasce il tentativo dei vari “sig. Rossi” multimilionari di… risiedere a Londra o anche a Paperopoli, per dire piuttosto a Montecarlo, dove non si pagano imposte personali o a Dubai dove non si pagano affatto imposte!
    E qui viene “il bello” o “il brutto”: lo Stato italiano riconosce che la sua politica fiscale può anche essere indigesta per i “bilionaire” e dice molto chiaramente che, volendo, possono anche non pagare un accidente di tasse in Italia, purché… rinuncino al possesso di beni in italia, a qualsiasi reddito prodotto in Italia e ad avere qualsiasi “legame” familiare, affettivo, economico, e quant’altro in Italia (a risiederci, insomma!). Se, poi, aggiungiamo che il “nostro eroe” NON DEVE neppure soggiornare in Italia per più di 138 gg. l’anno, si ricava che alla fine E’ MEGLIO ANDARSENE DEFINITIVAMENTE DALL’ITALIA CON TUTTI I PROPRI SOLDI. E buonanotte agli “agenti del fisco”.
    In realtà il “giochetto” degli “eroi” è quello di fingere di andarsene… restando! E qui ti f****no e anche a ragione. Ma dico io: e andatevene a Dubai-Paperopoli benedetti figliuoli… poi, se proprio non riuscite a rinuanciare il “turtelin”, al lambrusco e alle frivolezze di Modena o di (e figuriamoci!), fate… come George Clooney: vi comprate una villona sul Lago (ci pagate su un pochetto di tasse come “bene posseduto all’estero”), il Sindaco vi si scappella, i fans vi si scappellano e i finanzieri vi cercheranno solo per farvi da scorta !

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