Voto unanime del Consiglio dei Ministri sul Cip6

Dal blog di Pecoraro Scanio: Governo unanime sui Cip6

Voi tutti sapete che, sulla questione dei Cip6, preferivo la strada del decreto legge, per ripristinare il testo frutto dell’accordo raggiunto al Senato. Comunque sia l’approvazione del disegno di legge – da parte del Consiglio dei Ministri di oggi – e’ un passo avanti. Confido ora in una rapida approvazione parlamentare del provvedimento. Nel video qui sopra potete ascoltare le parole del sottosegretario Letta, nella conferenza stampa di questa sera: il voto del Governo è stato unanime e questo fa ben sperare che si riescano a superare le resistenze emerse in Parlamento. E’ evidente che dobbiamo mettere la parola fine all’aggiramento delle norme comunitarie e della truffa ai danni delle fonti rinnovabili.

12 risposte a “Voto unanime del Consiglio dei Ministri sul Cip6”

  1. Peccato che sia un Disegno di Legge. Adesso i tempi si allungeranno 60-90 giorni come minimo e la maggior parte degli Inceneritori Romagnoli verrà ampliata!

    Quì a Forlì secondo me in 60 giorni hanno finito e chiudono i lavori, così prenderanno i CIP6 anche per il nuovo impianto (HERA ne ha già presi 63 MHW per il 2007) nel 2008.

  2. Appunto è un sistema per dar modo a chi rischiava di restar fuori dai giochi, di rientrarvi.
    Ad approvazione ottenuta, basta mettere una ruspa in cantiere per dimostare l’inizio dei lavori.
    Se c’è la volontà politica in 90 giorni si possono fare tante cose.
    E’ la dimostrazione del fatto che anche nel centrosinistra ci sono “parolieri” come il Ministro Bersani, che difendono e proteggono interessi di lobby.
    Una virgola qua, una parolina là ed il gioco è fatto.
    Moratti & C. dormite tranquilli c’è ancora chi vi difende e vi fa guadagnar tanti soldi.
    Il disegno di Legge del Senatore Edo Ronchi, fatto sulle vere rinnovabili, rimane lettera morta.
    Ed intanto, ci danno i contentini con le riformine del Ministro Bersani.
    Io vi dico attenzione o si fan gli impianti a fonti rinnovabili oppure si faranno le centrali nucleari.
    La lobby del nucleare si sta già muovendo, nei tg, nelle parole di alcuni politici.
    Fra qualche anno sarà facile dire ” visto con le rinnovabili non funziona bisogna fare le centrali nucleari e le centrali a carbone se si vuole l’indipendenza dal petrolio”.
    Ed è un peccato perchè negli altri paesi europei dove la legge tutela ed incentiva gli impianti a fonti rinnovabili vere (tutti eolico, fotov.,biomasse,ecc.)la cosa funziona.
    Il disegno Ronchi, metteva finalmente chiarezza.
    dava incentivi certi per un certo tempo.
    incentivava solo le vere rinnovabili.
    Tagliava fuori tutto ciò (come le morchie di petrolio) che di verde e rinnovabile non aveva niente.
    Dove è finito??????
    Bersani & C. colpiscono ancora.
    Ma la gente si sta arrabbiando.
    La gente comincia a capire e si sente presa per il c..o.
    Non c’è niente di peggio che farsi passare per innovatori e castigatori di interessi e lobby, salvo poi difenderle, prendendo per il c..o gli italiani.
    Un saluto
    Giorgio

  3. Diffondiamo pure la notizia, però distribuiamo ad ognuno le proprie responsabilità.
    Prima di scrivere comunicati sarebbe bene informarsi su chi ha ostacolato la proposta del Ministro, e distribuire anche questa informazione.

    In politica le decisioni vengono prese basandosi anche sul consenso elettorale, all’interno di una coalizione purtroppo non omogenea su questi temi.

    Quando si parla di liberalizzazioni tutti a lodare l’operato di Bersani, come non ci fosse una maggioranza dietro a sostenerlo, mentre quando si parla di Cip6 la colpa è solo del Ministro dell’Ambiente (come se quello alle attività produttive non avesse competenza in materia).

    Fare informazione e distribuire dati, spesso parziali, non è la stessa cosa.

  4. Egregio Ministro Pecoraro Scanio, in data 1/2/2007 non ho potuto fare a meno di rallegrarmi della sua lettera inviata al Blog di Beppe Grillo in cui anticipava la ratifica di un DECRETO legge per impedire l’accesso ai finanziamenti rivolti alle fonti rinnovabili, i cosiddetti CIP-6, ai nuovi impianti di termovalorizzazione con queste parole:
    “… Domani il CdM dovrà mantenere l’impegno preso con il parlamento e reintrodurre in decreto la norma concordata al Senato per abolire il Cip 6. La mobilitazione del popolo della rete è stata, infatti, un’iniziativa di democrazia diretta utile a sollecitare un cambiamento che non era più rinviabile.”
    L’argomento è stato trattato nel CdM n. 37 del 7/2/2007, ma con mio sommo stupore la promessa è stata da Lei disattesa come risulta dal comunicato stampa del Governo, che riporto:
    “su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Alfonso Pecoraro Scanio:
    un DISEGNO di legge di attuazione degli obblighi comunitari per il finanziamento all’energia da fonti rinnovabili. Con tale disegno di legge si intende destinare i finanziamenti cosiddetti “cip 6″ alle soli fonti rinnovabili; si limita, modificando la disciplina contenuta nella legge finanziaria 2007, l’estensione di tali finanziamenti ai soli impianti già realizzati e operativi.”
    Mentre il decreto avrebbe avuto effetto immediato, è evidente che un disegno di legge ancora da redigere rinvia la decisione di oltre un anno.
    > Per questo motivo sono a chiederLe i motivi di questo dietrofront che permetterà alle “lobbies dei rifiuti” e ai loro impianti in fase di ultimazione di usufruire a tempo indeterminato di quei finanziamenti che si vorrebbe vedere impiegati nello sviluppo delle vere fonti rinnovabili. Gradirei una risposta pubblica tramite il Blog di Beppe Grillo che ha così sapientemente utilizzato in passato e a mezzo stampa.

    Distinti Saluti
    INVIAMO UNA MAIL, DIFFONDIAMO LA NOTIZIA, E’ IN GIOCO LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DEI NOSTRI FIGLI.
    (testo e idea di “Bloggers di beppegrillo.it”)

  5. E’ vero, però il Ministro a questo punto dovrebbe sapere che le aspettative dei suoi elettori sono state “tradite”. Purtroppo è così, HERA & Company hanno vinto ancora una volta.
    Comunque, perdere una battaglia non significa aver perso la guerra! Andiamo avanti e proviamo a scardinare le “lobbies”……

  6. Cmq perchè il Ministro non fa nomi e cognomi dei ministri che non vogliono il DM?
    O forse come scritto tra le righe la colpa è del Presidente della Replubbica che non vuole firmare?

    Fuori i nomi, la farsa è troppo longeva.

  7. Oddio…… D’Alema: non solo gas, puntare sul carbone pulito!
    :-( :-(
    Si faccia dare nel gnauz, quel velista “per caso”.
    Tutti gli inceneritori di carbone devono soffiare a casa sua, e colpire la sua razza, magari capirà cosa vuol dire “mutogeno” e “cancerogeno”.
    Siamo governati da “idioti”.

  8. Oggetto: Energia: D’Alema; non solo gas, puntare su carbone pulito
    ROMA (MF-DJ)–”La nuova politica energetica europea non puo’ fondarsi
    interamente sul gas”. Lo ha affermato nel suo intervento alla tavola
    rotonda sulla sicurezza energetica alla Farnesina il ministro degli Affari
    Esteri, Massimo D’Alema, invitando a maggiori sforzi per l’efficienza
    energetica e per la diversificazione dei mix di combustibili.

    Sul primo fronte, quello del risparmio energetico, secondo D’Alema
    esistono ”ampi margini di intervento”, ma l’Italia e’ ”un modello per gli
    stessi partner europei”. Sul fronte della diversificazione, bisogna
    ”sviluppare le energie rinnovabili” ed e’ necessario inoltre ”sfruttare le
    migliori tecnologie per l’utilizzo del carbone pulito e poi, in quei paesi
    che ne hanno sostenuto lo sviluppo, utilizzare anche la tecnologia
    nucleare”.

    D’Alema ha poi sostenuto che”la strategia europea per l’innovazione
    deve trovare nell’energia un terreno di applicazione privilegiato, sia per
    quanto riguarda la ricerca di maggiore efficienza, che per lo sviluppo di
    nuove fonti”.
    ren
    (fine)

    Ma dove andiamo a finire, uno dei proponenti il “NO AL NUCLEARE” che incita gli altri paesi ad aumentarne la produzione….

    Qualcuno mi consoli, Alessandro, dammi buone “nuove”.

  9. Eccoti servito con un’altra freccia in più al nostro arco. La comunicazione mi è arrivata da Monica Frassoni, del gruppo Verdi al parlamento europeo.

    COMUNICATO STAMPA Straburgo, 13 febbraio 2007

    Nuova direttiva quadro sui rifiuti

    Frassoni: “Gli inceneritori non potranno essere spacciati come recupero”

    Il Parlamento europeo ha adottato oggi, in prima lettura, il rapporto della deputata Caroline Jackson (Regno Unito, popolari) sulla proposta di nuova direttiva quadro sui rifiuti. Sono stati adottati una serie di emendamenti presentati dal gruppo dei Verdi che, insieme a quelli presentati dal gruppo socialista e dalla sinistra unitaria europea, rafforzano la prevenzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti.

    La presidente dei Verdi/ALE, Monica Frassoni, ha così commentato il voto di questa mattina:

    “Il bilancio del voto di stamane è complessivamente positivo, in particolare se si tiene conto del fatto che siamo riusciti a non far considerare gli inceneritori (indipendentemente dal loro grado di efficienza energetica) come una forma di recupero. Almeno in prima lettura, siamo così riusciti a sventare il tentativo fortemente voluto dalla Commissione e dalle lobby di far passare l’incenerimento come un processo virtuoso di recupero di energia e poter così accedere, come accade ancora in vari Stati membri tra i quali anche l’Italia, a soldi e incentivi che dovrebbero essere destinati alle vere energie rinnovabili.

    Di fondamentale importanza è inoltre l’adozione di una gerarchia di 5 livelli chiaramente distinti l’uno dall’altro e con un ordine di priorità ben preciso, all’interno del quale gli Stati membri devono impegnarsi prima di tutto per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, poi il riutilizzo, poi il riciclaggio e altre forme di recupero e solo infine per lo smaltimento (naturalmente sicuro ed ecologico) dei rifiuti.

    Molto importante infine è l’aver stabilito che tutti gli Stati membri dovranno adottare tutte le misure necessarie per stabilizzare la propria produzione globale di rifiuti entro il 2012 rispetto alla propria produzione annuale di rifiuti del 2008. Un primo passo concreto per ridurre la montagna di rifiuti che ogni anno si produce nel nostro continente (534 kg di rifiuti domestici per ogni europeo in un anno!).

  10. pecoraro scanio hai fatto + danni tu x l’ambiente che il vesuvio quando distrusse pompei

    grazie x aver sommerso la campania di rifiuti

    grazie e a buon rendere

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