Allontanati dalla Piazza mentre raccoglievamo le firme per i referendum

Nell’ambito della Festa dei Popoli in Piazzetta della Misura è partita la raccolta di firme per i due referendum cittadini su rifiuti e traffico, che proseguirà nei prossimi giorni in orario d’ufficio anche presso l’Informapiù del Comune, dove sono stati depositati i moduli.

Il segretario del PD Alessandro Castagnoli, passando per la piazza, ha criticato la nostra presenza con uno degli organizzatori, probabilmente colpevole di averci ospitato.
Non molto tempo più tardi un paio di vigili urbani hanno raggiunto il banchetto di raccolta, identificato il responsabile del tavolo chiedendone i documenti, ed intimato lo sgombero.

Assieme a noi erano presenti sulla Piazza diverse associazioni, con tavoli ed attività proposte ai cittadini, tra le quali Amnesty International, Emergency, il WWF, i Federalisti europei, e molti di questi raccoglievano firme per varie petizioni.

Il nostro banchetto non aveva bandiere, simboli o immagini, solo una plancia con la descrizione dei quesiti per i quali chiedevamo le firme.
Ritenendo legittima la nostra presenza, in un primo momento abbiamo espresso la volontà di rimanere. I vigili si sono allontanati momentaneamente, dopo di che sono tornati rinnovando la richiesta di sgombero, affermando che questa era stata richiesta da un assessore.

Contattata telefonicamente l’Assessore Zanetti, con delega alla partecipazione, ha sostenuto la richiesta giustificandola con problemi di sicurezza che sarebbero stati evidenziati in Giunta ed in Questura.
Chi è passato dalla festa può testimoniare l’assoluta tranquillità dell’iniziativa e della raccolta di firme.

Il problema, evidentemente, è politico.

Questo “eccesso” di democrazia e partecipazione all’interno di un evento pubblico deve aver scandalizzato, nonostante dalla base diversi personaggi del Partito Democratico abbiano visto di buon grado, firmato o sostenuto la nostra iniziativa, tra i quali anche il presidente della circoscrizione del centro-storico, che ha autenticato e raccolto le firme.

Prendiamo atto dell’insicurezza che regna ai vertici della nostra amministrazione cittadina, impaurita da una legittima e sacrosanta – quanto innocua per la sicurezza – richiesta di partecipazione dei loro cittadini.

Per fortuna questa volontà di soffocare qualsiasi iniziativa di cambiamento non è diffusa ed omogenea, ma la tristezza e l’importanza di quanto è accaduto pensiamo debbano far riflettere ed impegnare tutti ad una presa di posizione sul merito e sul metodo delle nostre proposte.

Per concludere, vogliamo far sapere a chi in questo momento cerca di ostacolare questa raccolta che quasi tutti i cittadini che possono firmare si fermano, si informano e sostengono i referendum: la città su questi temi è sensibile, è ora che questa sensibilità si diffonda anche a chi fino ad occhi cerca di chiudere gli occhi.

2 risposte a “Allontanati dalla Piazza mentre raccoglievamo le firme per i referendum”

  1. Non ho parole … addirittura siamo arrivati a tanto?

    Secondo me queste sono prove generali di regime … sono rattristato e onestamente veramente schifato

    Saluti radiosi

  2. Che Vergogna! Ma dove siamo a Pechino o a L’Havana? Democratici di nome e non di fatto!

    Cosa dicevo?

    Mandiamoli tutti a casa! Loro sarebbero stati eletti per rappresentare noi cittadini, mentre invece rappresentano solo loro stessi e i loro squallidi interessi!

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