Attenzione: Google Censura la Polizia!

Secondo lo stesso criterio utilizzato da Grillo e dai suoi sostenitori per dire che Google censura il blog di Beppe Grillo, voglio segnalare che google suggest censura la parola “polizia” dalle ricerche suggerite, quando si scrive “po”.
I primi risultati sono, nell’ordine:
poste, portaportese, postepay, polizia di stato, poesie, e via dicendo.

Eppure la ricerca “Polizia” è più ricercata di portaportese e postepay, e di “Polizia di Stato”, secondo google trends!

C’è un complotto! Una censura sottile! O forse un favoreggiamento all’illegalità diffusa!

34 risposte a “Attenzione: Google Censura la Polizia!”

  1. Enrico Rubboli ha scritto:

    Mi aspetto domani un comunicato stampa da parte della Polizia dello stesso tono di quello di Grillo!! :P

    Speriamo invece in un commento da parte di Alessandro che ci mostri che abbia capito i suoi errori…

  2. Credo di non aver capito bene: in che modo la “polizia” verrebbe censurata, se nei suggerimenti appare?

    No, perché, appunto, APPARE. L’hai scritto tu stesso! “Polizia di stato”.

    C’è qualche altro tipo di polizia che dovrebbe aversene a male?

    1. L’esempio dimostra due cose:
      1) che non è sulla popolarità delle ricerche che funziona il suggest. Se così fosse, ci sarebbe polizia invece di polizia di stato
      2) che l’ordinamento dei suggest, anche di siti diversi, non dipende dalla popolarità dei siti o dal numero di ricerche.

      Ovviamente la polizia non viene censurata, ma viene censurato il termine “polizia” come suggerimento.

      Evidentemente google associa le parole correlate e mostra solo una ricerca possibile per ogni dominio web, così trovandosi di fronte ad una doppia possibilità (mostrare “polizia” oppure “polizia di stato”), elimina la prima nonostante sia la più cercata, perché ritiene più utile la seconda.

      Questo per dire che la “censura” di grillo potrebbe essere causata da una infinità di variabili, e non contano la popolarità del sito e il numero di ricerche effettuate con quel termine, come invece molti hanno sostenuto.

    2. Lascia perdere Fabio.

      Come diceva mio nonno (traduco): “A lavare la testa all’asino si perde tempo, acqua e sapone”.

      Possiamo solo sperare che Alessandro riesca a capire come funzioni Google.

      Io i link di partenza glieli ho passati, speriamo. :)

      1. Attenzione, Franco, finché si scherza e ci si diverte a trolleggiare va bene, ma stai passando il limite della diffamazione. Del resto si potrebbe dire esattamente la stessa cosa di te, che da 2 giorni non fai altro che commentare qui con questi toni…

        1. No, invece, dare del troll ad una persona che, armata di buona volontà è venuta a trovarti (virtualmente) ed a spiegarti dove e come sbagliavi non è molto carino e nemmeno un buon modo per dare una buona immagine di se stessi.

          Perchè tutti possiamo sbagliare, io per primo, ma persistere nel proprio errore, non è una cosa molto bella.

          “Errare humanum est, perseverare diabolicum.”

          (no, non ti sto dando la nomea di diavolo, sto solo citanto un proverbio, come avevo fatto prima).

          Senza offesa, eh! ;-)

  3. Ciao a tutti.
    Sono Ugo, quello che invio’ la mail a Beppe Grillo riguardante la censura su Google Italia. Scrivo per fare chiarezza una volta per tutte: Beppe non si e’ inventato niente, io gli ho fatto notare questa cosa e gli ho scritto solo dopo numerosi e differenziati test.
    Siccome faccio il PROGRAMMATORE, e l’informatica me la magno tutti i giorni per 8hr al giorno, la percentuale di errore era ZERO.
    L’helper di Google Italia aveva un filtro sulla parola GRILLO, lo stesso tipo di filtro usato per le parole volgari, che e’ stato rimosso dopo la pubblicazione del post.
    Questo e’ un dato di fatto. Poi, censura o disattenzione o chenneso, non e’ affar mio.
    Concordo con FrancoK: Alessandro farebbe una gran bella figura a pubblicare un bel post riparatore invece che riempire le pagine di inesattezze assortite ad uso di navigatori frustrati.
    Se qualcuno ce l’ha con Grillo non mi interessa: qui si discute sulla veridicita’ della MIA mail, e su quella non ammetto alcun tipo di obiezione.
    Grazie per lo spazio.

    Ugo.

      1. Grazie per la risposta.
        Ti spiego al volo: ho trovato un’analogia con un attore italiano di soap, Walter Nudo, che a causa del suo cognome si trova nella stessa situazione in cui si trovava Beppe Grillo.
        Infatti se vai su Google.it e scrivi “Walter N” o anche “Walter Nu” non vedrai apparire nel suggest alcun riferimento a Walter Nudo, mentre usando il link a google.com in english e ripetendo l’operazione troverai la corrispondenza.
        Questo a causa di un filtro che inibisce ad alcune parole diciamo “scomode” di apparire nei suggerimenti, come nel caso della parola “nudo” e, fino a poco tempo fa, della parola “grillo”.
        Spero di essere stato chiaro.
        In bocca al lupo a te e ai tuoi visitatori.

        Ugo.

        1. Ti ringrazio Ugo, veramente.
          Però non riesco a capire se e come hai correlato la parola censurata “nudo” a “grillo”.

          La prima è comprensibilmente censurata perché rimanda a contenuti che sono esclusi dalle google suggest (vedi FAQ).

          Grillo non ha niente di pornografico, e veramente non sarebbe comprensibile una sua censura.

          Se hai avuto la conferma in qualche modo che anche “grillo” è stato inserito nella blacklist delle parole pornografiche, fammi sapere o meglio ancora dammi qualche riferimento, lo pubblicherò volentieri.

          Se invece è una supposizione, ha ovviamente meno valore.

          Ti ringrazio.

  4. Sai mi dispiace che tu abbia fatto la mia stessa facolta’ nella mia stessa citta’ e non abbia imparato a capire da solo quando sbagli, cosa che tutti facciamo, ma questo tuo accanirti non fa solo che peggiorare le cose nonche’ far capire che posti solo per avere un po’ di popolarita’ e basta, ma il contenuto lascia molto a desiderare.

    Di sicuro avrai notato che l’esempio tuo e’ del tutto diverso da quello di Beppe, Beppe scriveva la prima parola intera, mentre tu scrivi solo le prime due lettere.
    Se infatti scrivi “polizia” per intero esce come suggerimento “polizia di stato”.

    Non c’e’ peggior sordo di chi non si vuole rassegnare e con umilta’ dire: “Ho detto delle panzanate”.

    1. Mi dispiace che tu non capisca l’esempio, che dici essere del tutto diverso da quello di Beppe (non è così).

      Abbiamo due opinioni diverse ed entrambi pensiamo di aver ragione, tra l’altro non avendo delle prove nessuno dei due può dimostrare che l’altro ha torto. Potrei dire le stesse cose di te, con l’aggravante dell’arroganza con la quale scrivi. Anche per te vale lo stesso discorso, se avrai altri dati da aggiungere riprenderò volentieri il confronto, altrimenti penso di aver già sprecato abbastanza tempo.

      1. Io capisco benissimo l’esempio e capisco benissimo anche che l’arroganza e’ tutta tua nel voler avere ragione a tutti i costi come i bambini dell’asilo, purtroppo io ti ho risposto in un modo che di arrogante ha ben poco e’ evidente che hai pure la coda di paglia.

        Se scrivi due lettere invece che una parola intera e’ chiaro che l’esempio e’ del tutto diverso, fatto sta’ che scrivendo la parola intera esce il risultato che tu dici “ironicamente” di essere censurato.

        Cmq forse ha ragione FrancoK, e’ inutile parlare coi sordi, meglio muoversi su blog un pochino + sensati di questo.

        Ti auguro di migliorare il tuo orgoglio, ti impedisce di imparare dai tuoi errori, senza offesa ovviamente.

        saluti

        1. Ad ogni lettera google suggest cambia i suoi suggerimenti. Chiaramente correla le parole intere ma vede le due lettere come probabili candidate per parole intere. Scrivendo polizia invece di po lui discrimina solamente le parole che non iniziano più con “polizia”, tutto qua.

          Infatti scrivendo “polizia” o “po” il riferimento che riguarda la polizia è sempre “Polizia di stato”, quindi non cambia suggerimenti.

          Quello che ho spiegato anche nell’altro post è che pare evidente che lui colleghi le parole che si accopiano bene, non limitandosi a leggere il sito. evidentemente ha un sistema come quello degli adwords.

          Riguardo la seconda parte, non so cosa dirti, muoviti sui blog che preferisci. Quello che non capisco è perché mi accusi di voler aver ragione (giustamente, confermo quello che ho scritto e spiegato molto bene nei commenti di entrambi gli articoli), e poi non ammetti tu stesso di voler aver ragione a tutti i costi.

          Per esempio non mi pare che tu abbia capito bene come funziona il suggest, ma non mi pare di averti offeso, al contrario di quello che fate tu e FranK.

  5. Questo e’ il punto, Alessandro.
    Lo staff di Beppe Grillo e’ andato dritto alla fonte: gli unici che potevano spiegare cosa ci facesse la parola “grillo” insieme alla parola “nudo” nella blacklist del suggest (italiano, perche’ abbiamo visto che basta cambiare lingua e cambia anche la blacklist) erano proprio quelli di Google.
    Sollevando il polverone hanno risolto il problema, ma nessuno ha poi spiegato cosa realmente fosse successo, o chi avesse compilato questa fantomatica “lista”, o in base a quali criteri venga stilata… ad esempio (perdonami il turpiloquio occasionale sul tuo blog) se scrivo “fi” c’e’ “figa” in bella mostra a meta’ pagina, con tanti cari saluti alle FAQ sui contenuti esclusi da Google Suggest.
    Questo e’ un dato di fatto.
    Tu, FrancoK, Cimmino e altri vi state sbranando su questioni di algoritmi e di ranking mentre a mio avviso basterebbe individuare il cristiano che mette le paroline, prenderlo per un orecchio e chiedergli “Perche’ questa c’e’? E perche’ quest’altra non c’e’?”. Tutti assieme in coro.
    Fine della storia.
    In conclusione ti ringrazio per lo spazio che hai voluto concedermi e per l’educazione con cui ti sei confrontato con me.
    Spero di essere stato altrettanto corretto ed educato, ribadendo pero’ il fatto che alla luce di quanto ci siamo detti mi piacerebbe che tu riconsiderassi la tua posizione iniziale sulla veridicita’ della mia mail.
    Comunque questo e’ il tuo blog e tu farai ovviamente cio’ che riterrai piu’ opportuno.
    Grazie di tutto.

    Ugo.

    1. Grazie ancora una volta, Ugo. Lo staff di Grillo che io sappia non ha parlato con Google Italia, ha solo pubblicato il post. Se non è così mi scuso in anticipo, altrimenti solo solo supposizioni.

      Secondo me l’ipotesi della blacklist è verosimile ma non certa, come pensi tu.

      Secondo me tu hai fatto bene a segnalare la cosa ed hai fatto un bello scoop. Hai segnalato un dato di fatto (che Beppe Grillo non fosse più nei suggest) ed ipotizzato che si trattasse di censura.

      Lo staff di Grillo, che ha la possibilità di chiedere direttamente alla fonte, ha scelto di pubblicarla senza fare le verifiche che poteva, ed in più ha aggiunto ipotesi (non confermate) sulla tua email.

      Google che io sappia non ha dato risposta (sempre che qualche persona autorevole gli abbia scritto per lamentare il fatto) e questo è un altro dato di fatto.

      Il contenuto del mio post, come ho spiegato, era più incentrato sui modi (lamentare una censura, senza verificare le possibili cause) che sul contenuto.

      Poi ci siamo scontrati molto sulle motivazioni, che possono essere discutibili (visto che si tratta di ipotesi non confermate) ed ognuno di noi ha fatto valutazioni.

      Come vedi non ho censurato nessun commento, quindi qualunque visitatore può farsi una idea di quanto successo e trarre le sue conclusioni.

      Continuo però a ritenere la tua giustificazione tecnica una ipotesi (possibile, ma non certa, visto che nessuno ha confermato l’inserimento nella blacklist), e ritengo l’idea del complotto per censurare Grillo molto poco plausibile (ed era questo il senso dei miei articoli).

      PS: io non filtrerei nessun contenuto delle ricerche. I filtri sul contenuto devono essere decisi dall’utente (che magari ha un bambino e non vuole che trovi parole oscene), non dal motore di ricerca.

      1. Ciao Alessandro, volevo informarti che Google, come molti altri motori di ricerca, hanno attivato da anni un filtro sui risultati.
        Puoi trovare i settaggi del tuo filtro (si, ogni browser di ogni persona ne ha uno salvato nei cookies, se non vado errato) cliccando sul link “Preferenze” a destra della casella di inserimento chiavi di ricerca.
        Poi devi cercare “Filtro SafeSearch” e verificarne i settaggi.
        Come metodo predefinito non visualizzano nei risultati immagini esplicite, ma puoi variarlo.

        Vi informo poi che ho scritto la seconda parte delle spiegazioni che, anche grazie al vostro contributo, ho raggruppato qui:

        http://ubuntista.wordpress.com/2008/12/29/grillo-hai-rotto-le-scatole/#comment-15647

        Infine Google ha anche un filtro generale per tutti i risultati delle sue ricerche, oltre ad uno per ogni portale ed un filtro per portale per Google Suggest. Non è dato sapere se ne esiste uno generale, per ora.

        1. Sto leggendo i tuoi commenti di resoconto. Non ho nulla da aggiungere, secondo me è una analisi corretta, fino a questo punto (ho letto le prime 2 parti).

          So bene che esistono filtri sui contenuti della ricerca (da anni li disabilito ).

          Grazie.

          1. Vedo che hai letto anche la terza parte (e la hai commentata). :-)

            Sei ancora della stessa opinione per quanto riguarda la “censura alla polizia”? ;-)

          2. Non mi pare che tu abbia smentito questo test nei tuoi resoconti, ti sei concentrato sulla tua spiegazione.

            Penso che la questione della lingua non c’entri con la censura ma non penso che Google abbia inserito Grillo nella blacklist. Hai sintetizzato male la mia spiegazione, per quanto anche io oggi mi senta di scartarla (secondo me un po’ apposta, penso che tu abbia capito il mio ragionamento, pur non condividendolo).

            Non ho capito come fai a dire che Grillo non era mai nelle ricerche, questo non l’avevi mai detto durante la discussione. Avevi fatto questi test prima della “sparizione della censura”?

            Devo però ammettere che ho letto velocemente i tuoi lunghi post

  6. Alessandro Ronchi scrive:
    31/12/2008 alle 5:45 PM

    L’esempio dimostra due cose:
    1) che non è sulla popolarità delle ricerche che funziona il suggest. Se così fosse, ci sarebbe polizia invece di polizia di stato

    infatti il suggest è basato sul NUMERO DI RISULTATI, e non sulla popolarità delle ricerche ;)

    E’ un dato di fatto però, che un giorno dopo il post di Grillo in questione, è riapparso primissimo tra i suggerimenti (su google.it)

      1. Ha ragione Alessandro, su questo.
        Tanti sono i fattori, ma di certo la popolarità nelle ricerche è un ordine di grandezza più importante, perlomeno.

  7. Riporto qui che lo spazio per le repliche è finito. ^_^

    >Non mi pare che tu abbia smentito questo test nei tuoi resoconti, ti sei concentrato sulla tua spiegazione.

    Si, non ho parlato del tuo test sulla polizia, se vuoi posso farlo qui. :-)

    >Penso che la questione della lingua non c’entri con la censura ma non penso che Google abbia inserito Grillo nella blacklist.

    Se hai letto e capito quello che ho scritto, dovresti anche aver capito invece che la parola “Grillo” era proprio nella blacklist, ma non perchè lo penso io, perchè è così che funziona il suggeritore di Google.

    > Hai sintetizzato male la mia spiegazione, per quanto anche io oggi mi senta di scartarla (secondo me un po’ apposta, penso che tu abbia capito il mio ragionamento, pur non condividendolo).

    Ho lasciato il link apposta all’inizio per far vedere le spiegazioni complete (e sbagliate) che ho trovato in rete. :-)

    >Non ho capito come fai a dire che Grillo non era mai nelle ricerche, questo non l’avevi mai detto durante la discussione.
    >Avevi fatto questi test prima della “sparizione della censura”?

    Esatto. Mentre c’era Grillo nella blacklist ho fatto delle prove e le ho salvate. Poi, a bocce ferme, ho messo insieme i vari test fatti da Ugo, me ed altri che ho trovato in rete (inclusi i tuoi) e quando ho svelato l’arcano, ho pubblicato il riassunto.

    >Devo però ammettere che ho letto velocemente i tuoi lunghi post

    Ho cercato di essere sintetico, chiaro e preciso, anche per questo motivo ho impiegato un po.
    Un altro motivo è che sono lento a scrivere. ;-)

    1. Perché non hai reso pubblici i tuoi test, quando abbiamo discusso per una settimana su quello che poteva essere stato?

      Mi puoi spedire una copia del salvataggio di questi test?

      Sulla blacklist cosa vuoi che ti dica, ho letto la tua spiegazione e la parola grillo potrebbe essere finita nella blacklist, ma non hai dimostrato che lo era senza dubbio.

      Mandami i test, così li pubblico e chiudiamo la cosa, no?

      1. Lo ho scritto su altri blog, poi ho raccolto i risultati in uno solo posto, da Ubuntuista. Cercando in rete dovrebbero esserci ancora i miei post. ;-)

        Non ho scritto subito tutto perchè, dal mio punto di vista, è successo tutto in poche ore, da quando ho letto che c’era il problema a quando è stato risolto.

        Inoltre non prevedevo di scoprire così tante “castronerie” tecniche, se mi passi il termine, e nessuno che replicasse in modo tecnico, quindi ho deciso di farlo io. :-D

        Salvataggio dei test?
        Mi sono segnato le prove che facevo con notepad, come faccio di solito, forse ho preso degli screenshot di quello che succedeva per farlo vedere ad alcuni amici, ma non mi sono basato sulle immagini per i risultati. Se non li ho cancellati te li mando, se ti servono.

        Per quanto riguarda la “dimostrazione” non ho intenzione di “fare proseliti”, ma mi pareva chiaro che non ci fossero altre possibili spiegazioni e, come diceva un famoso personaggio: “Una volta eliminate tutte le possibilità, le risposte restanti sono quelle giuste, per quanto strane o impossibili possano sembrare”. :-)

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