Con la perdita di qualche vita umana

“Si inaugura nuovo percorso con il grande investimento di Enel, con le alte tecnologie, con la capacità di discutere con il territorio, con le professionalità e con la perdita di qualche vita umana si è riusciti a realizzare la centrale più all’avanguardia d’Europa”.

Questa frase, detta dal Ministro Scajola, ha creato molte polemiche. In poche parole è riuscito a mettere in evidenza quanto poco rispetto abbia per le persone, la cui perdita negli incidenti di cantiere pare una variabile che si può mettere a bilancio tra le spese dei mutui e degli ammortamenti.

4 risposte a “Con la perdita di qualche vita umana”

  1. Lungi da me il difendere Scajola, però sarebbe bastato avesse inserito un “purtroppo” nella sua frase e la polemica non ci sarebbe nemmeno stata. Si sa, dove le grandi opere spostano quantità enormi di denaro, la perdita di vite umane diventa sempre un “effetto collaterale”, e nel parlare secondo me ha tradito esattamente l’esistenza di questo suo sentimento.

  2. Non saprei.
    Nella frase la cosa che mi infastidisce di più è quel “qualche”.
    Come se fossero grappoli d’uva, non persone.

  3. “Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruita questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro” dice Claudio Scajola. Qualche, aggettivo indefinito. Tanto si tratta di due operai. Tanto ora “tutto è controllato e tutto è sicuro”. Almeno questa volta non ha detto che sono morti due rompi***…

    http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-qualche-morte-bianca-e-la.html

  4. una sensibilità degna di un ras.

    beh si, anche sulla frase di biagi poteva dire che “purtroppo” era un rompicoglioni. magari cambiava qualcosa…

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