Il cantiere dell’inceneritore va chiuso

Un mese fa ho presentato in Comune una interrogazione per chiedere l’opinione dell’amministrazione in merito alla prosecuzione dei lavori dell’inceneritore. Ad oggi, mentre i lavori proseguono senza ostacoli, non ho ancora ricevuto risposta.
E’ palese, infatti, la necessità di una nuova autorizzazione di Valutazione di Impatto Ambientale, dal momento che la vecchia è scaduta. La stessa amministrazione provinciale ha negato due volte il rinnovo, ma sulla necessità o meno del riavvio dell’iter del VIA si è finora espressa in maniera discordante.
Viene utilizzata ancora una volta l’autorizzazione a costruire l’impianto, che per richiesta di Hera è stata rilasciata in un momento diverso e successivo dalla V.I.A. con una procedura inusuale e forse inedita. Sebbene questa autorizzazione sia datata 2005 e la sua validità non sia ancora terminata, questo non aggiunge un anno di tempo. Lo dice anche il Tribunale Amministrativo Regionale, con la sentenza sul ricorso proprio all’inceneritore di Coriano: «E’, pertanto, del tutto palese la natura meramente attuativa della qui impugnata deliberazione n. 339/2005, la quale non è provvista di alcuna determinazione autoritativa autonoma ed ulteriore rispetto alle inoppugnate statuizioni, contenute nella precedente e presupposta deliberazione n. 323/2004 e indicate al punto precedente.»
Attendiamo quindi che le amministrazioni comunali e provinciali si esprimano con un documento ufficiale sulla necessità o meno di rifare la VIA dell’inceneritore.
Questa attesa fa aumentare solo il dubbio che le stesse stiano prendendo tempo, non sapendo come procedere.
Un tempo che certamente è utile ad Hera per arrivare alla conclusione dei lavori.

3 risposte a “Il cantiere dell’inceneritore va chiuso”

  1. sento dire da qua che un’opera non può essere interrotta per motivi burocratici se ha superato il 70% della costruzione. sento dire che c’è una legge per questo, ma non so molto di più.
    vorrei anche disinteressarmene, perché possono fare tutti gli inceneritori del mondo se non ci arrivano i rifiuti. per questo credo che sia più importante capire a che punto sta il porta a porta. mi dice un collega che è previsto l’inizio per ottobre 2008 al ronco: ti risulta?

  2. Se anche fosse vero, dovrebbe comunque partire una verifica sull’avanzamento dei lavori. Doveva partire a Novembre 2007.
    Chi dichiara a che punto è il cantiere? Hera?

    SUl porta a porta c’è stata una riunione di commissione della circoscrizione 4 (quella del Ronco), dove sono state fatte delle ipotesi ma ancora nulla sulla carta.

    Ottobre 2008 sarebbe una data semplicemente ridicola, ad inceneritore avviato e pochi mesi prima delle elezioni.

  3. venerdì 18 gennaio 2008
    in seconda commissione della circoscrizione 4 si è parlato con l’Assessore comunale ambiente Palmiro Capacci di porta a porta.
    la circoscrizione da me all’ora presieduta propose con voto unanime del consiglio un ordine del giorno in cui si chiedeva a l comune ed ATO l’avvio del metodo dai quartieri. OdG ripreso con voto trasversale dal Cosiglio Comunale e da altre circoscrizioni.
    sperimentazione conclusa a Forlimpopoli positivamente nonostante chi svolge il servizio non sia convinto e daccordo ad allargare il metodo a parti maggiori di territorio.
    Hera vuole diffondere più cassonetti colorati a fianco dell’indifferenziato.
    capacci cercava condivisione da parte dei quartieri per poter proporre martedì in giunta una proposta già condivisa.
    la disponibilità c’è stata da parte di quasi tutti i rappresentanti dei quartieri (passando per assemblee pubbliche).
    dice Palmiro che sarà difficile, 1 o 2 quartieri al massimo (nonessendo più io il presidente non c’è pregiudiziale per partire dalla circoscrizione 4)la maggioranza non pare favorevole di fatto applicare il porta a porta.
    le mie contestazioni sono state:
    – a un anno dalla richiesta venuta dal territorio e condivisa dal consiglio comunale non ci si può ripresentare al punto di partenza. hera non fa un progetto – proposta richiesto? ci si rivolga ad altri esperti che preparino una proposta;
    – le percentuali sbandierate di oltre il 41% da dove arrivano? e soprattutto dove vanno i materiali così raccolti? al recupero o nella fossa dell’inceneritore?;
    – la situazione amministrativa degli inceneritori come esposta nella mail dedicata;
    – AIA è stata rilasciata per Hera se si dove sono gli 8 ettari di bosco compensativo?

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