Il Pecoraro Espiatorio

Beppe Grillo si alza e difende giustamente la battaglia contro gli inceneritori, a fianco dei Verdi, degli ambientalisti e di quei pochi che hanno osato mettere in discussione un ciclo dei rifiuti basato sui soldi che devono guadagnare le aziende che ci lavorano, e non su una riduzione dell’impatto ambientale a favore di una maggiore sicurezza per i cittadini:

Il Pecoraro Espiatorio

Il problema campano è un problema serio, non può essere affrontato con gli occhi chiusi ed il proprio portafoglio consegnato a chi per anni ha incamerato tutte le risorse destinate alla risoluzione del problema.

Il partito dei Verdi ha fatto una serie di proposte rimaste inascoltate, anche in questa regione, che permetterebbero di porre fine al continuo aumento della produzione dei rifiuti, una volta per tutte.

Il problema, però, è che i rifiuti oggi sono denaro, una tassa che i cittadini oggi non possono rifiutarsi di pagare. L’emergenza porta soldi e finché a gestirla saranno gli stessi attori che guadagnano dal suo persistere, non faremo un passo avanti, come non si è fatto per decenni.

3 risposte a “Il Pecoraro Espiatorio”

  1. Una volta si usava il tritolo, la coltellata alla schiena, la lupara, l’arsenico. Oggi contro i magistrati che vogliono servire la Giustizia, i politici che vogliono fare “i fieri”, medici che vogliono salvare vite umane, ma anche operai, impiegate, ragazzi, uomini e donne che nella semplicità della loro vita vogliono essere giusti anche senza essere eroi si usa la leva psicologica. Dove sta la novità? Forleo, De Magistris, Wodcook o qualcosa del genere, Giuliana Sgrena, Michele Santoro, le due Simona, Gino Strada, le vittime del bullismo a scuola, gli strani suicidi, le strane sparizioni non vi dicono niente? Solo degli incapaci ormai uccidono alla fine fidanzate e segretarie che magari hanno scoperto qualcosa o non vogliono stare in ammucchiate. E’ l’ideale che deve sporcarsi come tutto il resto, è l’idea stessa che deve apparire diversa, deve essere buttata via proprio da chi ci ha creduto. Ammazzare uno è surgelarlo, clonarlo, seminarlo per farlo ricrescere, fargli una piramide eterna. Un riciclo continuo. Meglio incenerirlo in una demenza anticipata.

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